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Periodo: 24/11/07
– 01/12/07
Siamo sempre pronte per una nuova destinazione. Stavolta
sarà New York con le sue mille luci, l’albero al
Rockefeller
Center, lo shopping sfavillante, il caos dei
giorni lavorativi e la vita notturna sui tetti dei
grattacieli più luminosi del mondo.
Questa e’ New York “the city that never sleeps”…
Partenza da Bologna con KLM direzione Amsterdam e poi
cambio verso la Grande Mela. Obiettivo di questa
vacanza, era vivere la città. E’ stata la mia terza
visita di New York e non ho ancora visto tutto; la prima
volta ho fatto una “toccata e fuga”, la secondo l’ho
vissuta sui marciapiedi camminando e camminando tanto da
prendermi una tallonite da paura. Stavolta sarebbe stata
concentrata su musei, shopping frenetico e nightlife.
Arrivate il sabato sera a New York abbiamo optato per un
trasporto “privato”, ne’ taxi ne’ shuttle ma ci sono un
sacco di persone che fanno questo “servizio limousine”
abbiamo pagato in tre solo 49 USD per arrivare a
destinazione. Al ritorno poi il nostro “tassista” ci e’
venuto a prendere in albergo e per lo stesso prezzo ci
ha portato al JFK. Considerate che di media i taxi
vogliono sugli 80 USD – a tratta -mentre lo shuttle
circa 30 USD a testa.
Il nostro albergo era il Tudor Hotel un po’ costosetto
ma bello, pulito e comodissimo. Si trova sotto il
Chrysler, ha almeno tre fermate di metro vicine, un 24 hours open di fianco e
Times Square a 10 minuti di
camminata. Vicinissima c’e’ anche la Grand
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Central che
ha all’interno un mercatino di Natale davvero
pittoresco.
La prima sera a New York e’ iniziata da Pastis –
9, 9th Avenue - ristorante molto carino dove si mangia americano
ma con gusto ed a prezzi ragionevoli. Pieno di gente che
cena, fa l’aperitivo o beve un bicchiere di buon vino.
Finito di cenare si passa dall’altro lato della strada
al “Plunge” discobar sul tetto del grattacielo, ingresso
libero. Il tutto e’ organizzato in tre grandi stanze,
una delle quali proprio sul terrazzo del grattacielo.
Vista mozzafiato su Manhattan e le sue luci. Musica
commerciale ballabile. Gente dai 30 anni in su, molti
newyorkesi ma anche diversi da
Washington o dal
New
Jersey… Di notte si gira tranquillamente in metro, non
abbiamo incontrato problemi di sorta. Da fare
assolutamente la metro card (7 gg. costano 24 USD) la
puoi comprare sia alla Grand Central che nelle varie
macchinette automatiche che si trovano ad ogni entrata
di metro. I taxi sono su prezzi normali diciamo pure che
siamo state aiutate dall’Euro forte sul Dollaro. La TIP
e’ d’obbligo dappertutto. Noi abbiamo dato sempre circa
un 10%. Fate attenzione quando pagate con la carta di
credito. Vi presentano lo scontrino con uno spazio
bianco su cui voi dovete indicare l’importo della tip,
se non lo fate vi prendono di loro iniziativa il
20/25%!!! La domenica mattina ci siamo svegliate di
buon’ora, colazione in uno dei tanti bar di
Times Square
cercando di mantenere però la tradizione italiana,
niente uova, non le digerirei ma
Muffin e hotchocolate.
Il nostro bar era l’EUROPAN, fa parte di una catena
americana, si mangia bene (attenzione solo alla
temperatura delle bevande…) e si spende il giusto (con 5
USD si faceva colazione). Altre colazioni le abbiamo
fatte in giro in altri bar, i prezzi erano più o meno
gli stessi. Le uova col bacon e i Waffel erano invece un
pochino più costose (intorno ai 15 USD).
Dopo la colazione ci siamo dirette a Brooklyn Heights
dove ci aspettava una coppia di amici che ci avrebbero
fatto da ciceroni per questa parte di New York che da
turisti raramente si visita. Ci sono invece degli scorci
di Manhattan davvero suggestivi. Nel quartiere chiamato
Dumbo si può vedere l’Empire che fa capolino tra i
piloni del ponte “Manhattan”. Forse non sapete che i tre
ponti che collegano Manhattan ai sobborghi più a sud
hanno le stesse iniziali della BMW e si chiamano:
“Brooklyn, Manhattan, Williamsburg”.
Poi camminando si arriva sulla promenade di Brooklyn
Heights dove costeggi l’Hudson e lo skyline ti si apre
in mille prospettive. Le giornate sono state limpide e
soleggiate, il freddo non era intenso e la pioggia ci ha
fatto visita solo per poche ore del lunedì mattina.
Il pranzo e’ stato fatto da Teresa’s -
80 Montague St.
Brooklyn Heights -, gestito da una famiglia polacca, fa
un brunch buonissimo. Da provare le mitiche “Eggs
Benedicte” : praticamente è l’uovo in camicia a cui
alle volte aggiungono il salmone, altre il bacon; buone
col pane tostato. A NY il sabato e la domenica è di
tradizione il brunch. Assieme alle uova ti portano il caffè (o il tè) poi un cocktail e il dolce... insomma
mangi tutto insieme dopodiché stai bene fino all’ora di
cena!
Il pomeriggio è stato di passeggiata e piccolo shopping
e di programmazione per i giorni futuri. Le cose da fare
erano tante ed i giorni scorrevano via veloci. La cena
e’ stata alla “Ineria” –
98 Rivington Street - un wine
bar italiano con una buonissima cantina di vini,
mangiare discreto, prezzi abbordabili (voglio però
sottolineare che NY non e’ economica, assolutamente… in
questa vacanza ci ha molto aiutato l’euro a 1,49 sul
dollaro altrimenti i ristoranti avrebbero sicuramente
avuto prezzi tutt’altro che abbordabili). Poi siamo
andati al Blue Note, un jazz club che ci ha chiesto 35
USD per il tavolo... sapete e’ la patria del jazz, ma noi
non siamo entrate perché da una prima occhiata era pieno
di gente anzianotta, così col taxi siamo andati
alla ricerca di un locale a Brooklyn che però , vista
l’ora tarda, era già chiuso; alle tre di notte ci
siamo ritirate. Il lunedì mattina la destinazione era
il MOMA. Ci siamo svegliate sotto un cielo uggioso,
pioveva e c’era nebbia. L’unico giorno in cui ha fatto
brutto tempo. Il
MOMA sta vicino alla
Fifth Avenue ed
alla cattedrale di Saint Patrick, visto che l’apertura
non era prevista prima delle 10 siamo anche andate a
Messa. La funzione dura poco più di mezz’ora, quindi si
può fare, buona parte della stessa e’ cantata con
partecipazione da parte dei fedeli. Noi abbiamo seguito
il tutto dal libro che c’è in ogni posto e non e’ stato
difficile. Poi visitina al negozio NBA per un po' di
shopping ed infine il
MOMA. Il biglietto costa 20 USD,
il guardaroba e’ gratuito come l’audioguida in italiano.
Al MOMA il quarto e il quinto piano sono da vedere, per
il resto basta passare e dare un’occhiata. I primi due
sono dedicati all’arte moderna (un po’ da capire... io
non ci sono riuscita) mentre l’ultimo è dedicato allo
shopping a tema con libri e gadgets del museo. Il libro
“MOMA HIGHLIGHTS” costa 20 USD... non e’ male e vale la
pena averlo nella libreria di casa.
Il tempo uggioso della mattina ci ha gradualmente
abbandonato ed è tornato il sole così ne approfittiamo
per visitare il quartiere di Soho ed iniziare un po’ di
shopping. L’attività si sviluppa prevalentemente sulla
Broadway. Da visitare il negozio Prada talmente grande
che all’interno ha una vera e propria pista da
skateboard che non ci hanno permesso di fotografare. Ci
sono poi i Footlocker uomo e donna – due negozi distinti
– la politica dei negozi è questa: vai compri un paio
di scarpe poi te ne danno un altro paio con il 50/60 %
di sconto, poi ti regalano il necessario per la pulizia; alla fine esci fuori con una marea di scatole e
scatolette pagando poco (aiutati anche dall’euro forte).
La sera siamo andate a mangiare al Balthazar –
80 Spring
Street -, una famosa “bakery” newyorkese che
necessita di prenotazione se vuoi poter mangiare. Cibo
buono, pane altrettanto, non si possono fare foto
all’interno del locale ristorante ma solo al bar
all’entrata. Bel posto ti servono veloci. C’è da dire che l’acqua te la
portano a prescindere da quello che vuoi bere (un
bicchiere con tantissimo ghiaccio) quindi se uno vuole
risparmiare può non ordinarla. Fare attenzione a quando
si paga con carta di credito, mettere sempre sullo
scontrino l’importo della “tip” altrimenti ti prendono
fino al 25% di quanto pagato! Dopo la cena abbiamo
visitato la disco che va per la maggiore il lunedì
newyorkese. Si chiama "Cielo" -
18 Little W. 12th Street,
NYC between Washington St. and 9th Ave - e sta vicino al
ristorante Pastis. Si pagano 12 USD, come tutte le disco
di NY anche questa è piccola, con una sola pista da
ballo. Musica hip hop prevalentemente... c’erano diverse
persone per essere lunedì. Da vedere per farsi
un’idea di come sono i Clubs della Grande Mela. Il
giorno dopo e’ stato dedicato alla ricerca dei biglietti
per Broadway che si possono comprare al TKTS vicino al
Pier 17 con il 50% di sconto. Abbiamo visto “Mary
Poppins” con 60 USD e posti invidiabili. Bisogno però
pagare cash ed essere disponibili per la sera stessa in
cui si acquista il biglietto.
Quando si comprano i biglietti per la
Statua della Libertà, invece,
bisogna chiedere contemporaneamente il Time pass per
salire (non tutti i giorni e’ possibile farlo quindi
chiedere prima di fare il biglietto che costa 12 USD
mentre il pass e’ gratuito). Nel costo del biglietto e’
compresa la visita a Ellis Island il posto dove venivano
tenuti in quarantena gli immigranti prima di potersi
trasferire a New York. All’ingresso c’e’ anche un
computer dove si può ricercare il nome dei nostri
antenati.
La sera poi è stato cinema a
Times Square. Multisala da
25 in un grattacielo dove per salire c’erano solo scale
mobili. Abbiamo visto American Gangster… bello! E’
arrivato finalmente il mercoledì del lightening tree…dopo
aver camminato per Wall Street, aver visitato Ground
Zero dove i lavori sono ancora molto lontani dall’essere
terminati (i newyorkesi dicono sia una questione di
assicurazione e conflitti su quanti attentati
terroristici ci siano stati se uno o due…), una visita
alla Saint Paul Chapel che è diventato un memoriale
dell’11 settembre dove vengono conservati i messaggi, le
foto e quanto possa testimoniare quel giorno di
tragedia. Ci siamo poi diretti verso il
ponte di
Brooklyn ed abbiamo fatto quello che tutti i newyorkesi
fanno: una passeggiata sul ponte. Ad attraversarlo ci
impieghi 40 minuti camminando con molta calma, noi ci
siamo fermate a fare foto, ad ammirare lo skyline e
l’orizzonte che si apriva a noi... il pranzo lo abbiamo
fatto all’ “La Esquina”
106 Kenmare St - a SOHO che è un ristorantino
messicano davvero molto carino. Devo ammettere che nel
mangiare siamo sempre state fortunate e ben consigliate.
Anche qui si e’ mangiato bene e speso il giusto pertanto
mi sento di consigliarlo; dopodiché tutti al
Rockefeller
Center per assistere all’accensione dell’albero di
Natale più famoso al mondo. Inutile dire che c’erano
migliaia di persone... noi siamo riuscite ad arrivare solo
fino al maxi schermo e visto che faceva freddo e non si
vedeva niente ce ne siamo tornate in albergo ed abbiamo
visto l’accensione dalla tv; sicuramente l’emozione e’
stata diversa ma… comunque fa brutto pensare che abbiamo
tagliato un albero di 80 anni di età per metterlo in
una piazza e poi buttarlo via... mah!
La sera abbiamo mangiato da Knickerbocker –
33 University Place – steak house americana, tipico
l’arredamento e buonissima la carne. Dopo cena siamo
andate al 230 fifth – 230 fifth avenue – un club al top
di un grattacielo sulla Fifth molto bello. Figo anche
perché per andare sul roof ti danno dei cappotti di
velluto rosso con il cappuccio cosi puoi startene
all’aperto e goderti del panorama senza morire di
freddo! Giovedì abbiamo iniziato la giornata con
l’intenzione di vedere il
Guggenheim… sbadatamente non
abbiamo visto sulla guida che il giovedì è giorno di
chiusura perciò ne abbiamo approfittato per vedere i
dintorni del quartiere chic di
Central Park e fare una
passeggiata... poi alla faccia del dollaro ancora
shopping e shopping fino alla sera che siamo andate
a vedere il musical direttamente da Nike Town sulla
Quinta a Broadway, con le borse dello shopping, un po’
all’italiana ma non eravamo le uniche ed i teatri sono
organizzati con dei grossi guardaroba!!
I Musical di Broadway non sono famosi per
niente… nonostante fosse in inglese abbiamo capito quasi
tutto (la storia di Mary Poppins la conosciamo sin da
piccole) le luci , i costumi , gli attori ed i ballerini
, le scenografie... tutto era semplicemente perfetto; da
vedere e da consigliare absolutely!
Il venerdì è stato il nostro ultimo giorno intero a
New York. La mattina avevamo il
tour di Sex and the
City… pagato 38 USD non ne vale nemmeno 5, quindi non lo
fate anche se siete fans sfegatate della serie
televisiva. I biglietti si comprano a
Times Square
all’interno della biglietteria per il museo delle cere
di Madame Tussauds . Ti fanno fare un giro in pullman
per NY senza mai scendere o quasi, non vedi niente di
particolare quindi fate voi i conti. Nel pomeriggio
abbiamo girato per vari negozi tra cui Macy che a Natale
è da vedere solo per gli addobbi ed il calore che ti
trasmettono, e alcune librerie (una catena molto famosa
è Strand – la si trova un po’ ovunque) naturalmente
gigantesche (come tutto d’altronde quando viaggi per gli
States) e ricche di libri!
La sera abbiamo visto una partita di NBA i biglietti
conviene acquistarli in anticipo al Madison. Abbiamo
anche provato a comprarli su internet dall’Italia ma ci
sono un sacco di problemi. Comunque con 40 USD si possono
avere dei posti discreti. Se il Madison non e’ pieno di
gente, una volta iniziata la partita puoi spostarti
dove vuoi e nessuno ti dice niente, noi siamo arrivate
sul parterre dietro la panchina dei KNICKS... c’e’ da dire
che una partita che dura in Italia 90 minuti tutto
compreso negli States dura più di 2 ore perché tra un
quarto e l’altro c’è lo spettacolo delle cheerleaders e
poi la banda che suona e così via… è tutto un grande
spettacolo pieno di colori... molto coinvolgente di certo!
La nostra ultima sera a New York e’ stata targata made
in “TAO” -
42 E 58th St - il Chinese restaurant più
bello che abbia mai visto… da vedere e da mangiarci
assolutamente. Sarebbe meglio la prenotazione ma noi non
ce l’avevamo ed abbiamo dovuto aspettare. Entri lasci il
nome e loro ti danno una macchinetta con cui ti
chiameranno appena il tavolo si libera, nel frattempo
puoi startene al bar a bere, o sui divani a
chiacchierare o fuori a fumare... sarai sempre
raggiungibile. Il locale suona lounge music o chill out
comunque bella atmosfera; c’è questo enorme Buddha che
sovrasta la sala ristorante al piano terra; se sali al
piano superiore c’è un bel bar per bere, un sushi bar
per mangiare e dei tavoli per il ristorante. Luce
soffusa, tanta gente, un sacco di ragazzi! Notevole!
Il sabato mattina poi avevamo pensato di andare al
Guggenheim ma ce la siamo presa comoda... abbiamo fatto
una bella colazione e respirato per il nostro ultimo
giorno newyorkese l’aria della Grande Mela. Abbiamo
fatto il brunch al ristorante della Grand Central – bella
atmosfera ma molto caro quindi non lo consiglio perché
per un brunch normale abbiamo speso 23 USD a testa – che
sta sulla 42nd street di fronte alla stazione. Poi il
nostro tassista Tarek ci è venuto a prendere e ce ne
siamo partite alla volta dell’Italia.
Ultimi posti raccomandati: GRIMALDI’S –
19 Old Fulton Street Brooklyn – la più buona pizza a NY -; Grand
Central Oyster bar – è il ristorante della stazione,
famosissimo per le ostriche e carino per la sua tipicita’. Prezzi accessibili.
Non mi resta che augurarvi buon viaggio! Godetevi la
Grande Mela!
DIARIO DI: Barbara
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