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Giovedì
24 luglio 08 - New York
Giornata dedicata a passeggiare per le vie della città:
l'elegante Fifth Avenue, il Rockfeller Center, Times Square piena
di luci e colori, Broadway con i suoi numerosi teatri e l'immenso
Central Park pieno di gente patita del fitness compresi papà
che fanno footing spingendo contemporaneamente passeggini con
pargoli a bordo. Pranzo al Bubba Gump sulla Broadway, da dove
si gode di una bella vista su Times Square e cena all'ultimo piano
del Bentley con vista sui grattacieli di Manhattan.
Venerdì
25 luglio 08 - New York
Di mattina prendiamo la metropolitana per Battery Park per andare
a Liberty Island dove si trova la Statua della Libertà
e ad Ellis Island a visitare il museo dell'immigrazione. Facciamo
una fila lunghissima sotto il sole per prendere il traghetto pentendoci
di non aver acquistato il City Pass che consente di visitare 5
delle maggiori attrazioni di New York con un prezzo minore rispetto
al costo delle singole visite e soprattutto di evitare code lunghissime…(non
fate come noi). Pranzo a Liberty Island. Di ritorno andiamo con
la metropolitana al ponte di Brooklyn che attraversiamo a piedi.
Da lì il paesaggio è veramente suggestivo. Poi con
il taxi torniamo in albergo e concludiamo la serata da Alfredo
of Rome (ebbene sì) vicino al Rockfeller Center.
Sabato
26 luglio 08 - New York
Di mattina attraversiamo il Central Park e ci fermiamo al memorial
dedicato a John Lennon, poi raggiungiamo il Dakota, luogo del
suo assassinio. Visitiamo il Museo delle Scienze, molto interessante
soprattutto per una famiglia con bambini ed assistiamo alla proiezione
di un documentario sulle esplosioni galattiche, veramente bello!
Poi, con la metropolitana andiamo a visitare il sito delle torri
gemelle; è veramente impressionante vedere quell'enorme
cantiere dove, sulle ceneri delle Twin Towers stanno costruendo
quella che sarà la Freedom Tower . Inoltre, passeggiando
per il centro commerciale attiguo, ci imbattiamo in uno dei sopravvissuti
all'11 settembre, mentre racconta i terribili momenti vissuti
durante l'attentato… da rabbrividire! Dopo pranzo, visita a Wall
Street e poi con la metropolitana ci rechiamo a visitare l'Empire
State Building. Anche qui la fila è veramente lunghissima
ed in cima c'è così tanta gente che si fatica ad
aprirsi un varco per ammirare lo splendido panorama della città.
Devo dire che avrei fatto volentieri a meno della foto con il
fotomontaggio che fanno sistematicamente a tutti i gruppi familiari,
che lo vogliano o no. Cena sulla first avenue poco distante dall'albergo
in un ristorantino con musica dal vivo.
Domenica
27 luglio 08 - New York - Cape Cod
Dopo colazione andiamo a ritirare la macchina già prenotata
dall'Italia con Avis. Sulla strada, ad un certo punto, sentiamo
una musica; ci avviciniamo e sentiamo cantare. Un uomo sulla soglia,
ci fa segno di entrare; entriamo ed assistiamo ad una messa Gospel.
Siamo presi anche noi dal ritmo travolgente e cominciamo a cantare
seguendo le parole su uno schermo gigante. Veramente coinvolgente!
Ritiriamo la macchina, che con nostra sorpresa è un mini
van in quanto la categoria prenotata non è disponibile
(naturalmente non paghiamo supplementi per la categoria superiore),
e dopo qualche spiegazione sul suo funzionamento (è automatica)
partiamo alla volta del Massachusets. Devo dire che con le cartine
stradali alla mano e senza navigatore, ci siamo comunque trovati
bene, perché le indicazioni stradali sono abbastanza chiare
e, salvo qualche rara occasione in cui abbiamo sbagliato strada
(2 volte in 20 gg.), ci siamo orientati sempre. Le cartine stradali
si trovano presso i numerosi visitor center, sempre ben indicati,
sparsi lungo le maggiori strade, dove si trovano persone sempre
molto disponibili e pronte a fornire ogni utile indicazione sulla
zona (sono aperti dalle 09.00 alle 16.00). Le mappe si possono
anche acquistare presso le stazioni di servizio. Nel pomeriggio
arriviamo a Cape Cod, purtroppo sotto una pioggia scrosciante
ed andiamo ad alloggiare al Radisson di Hyannis. Cena al Black
Cat di Hyannis a base di pesce (locale molto carino, d'atmosfera
con un bellissimo acquario).
Lunedì
28 luglio 08 - Cape Cod
Malgrado il tempo non sia dei migliori, oggi andiamo a Provincetown
(l'estremità nord di Cape Cod) a vedere le balene. Siamo
fortunati, perché lungo il tragitto, il tempo migliora
e la giornata volge al bello. L'escursione è a dir poco
entusiasmante; infatti, nel giro di un'ora dalla partenza della
barca, avvistiamo i primi esemplari, e poi è un crescendo
di avvistamenti sempre più vicini. Sembra quasi che le
balene da queste parti siano abituate alla presenza delle imbarcazioni
che tutti i giorni portano i turisti ad ammirarle e si comportano
come se si stessero esibendo nei loro numeri migliori.
Di ritorno dall'escursione passeggiamo un po' per la via principale
di Provincetown che apprendiamo essere un ritrovo di artisti,
ci sono infatti molte gallerie d'arte, nonché di un'attiva
comunità gay. Rientro a Hyannis, e dopo un bagno nella
piscina dell'albergo, cena di nuovo al Black Cat (mi raccomando
di non andare troppo tardi a cenare perché la maggior parte
dei locali serve la cena dalle 17.00 alle 21.00!!!!)
Martedì
29 luglio 08 - Cape Cod - Plymouth - Boston
Dopo colazione in albergo, partiamo per Boston, dopo una breve
sosta al centro commerciale di Hyannis. Sulla strada ci fermiamo
a Plymouth per visitare la Plymouth Plantation, museo all'aperto
che riproduce un villaggio indiano ed un villaggio dei primi padri
pellegrini sbarcati qui nel 1620, con personaggi in costume che
si dedicano alle attività quotidiane e raccontano ai turisti
le loro condizioni di vita in quell'epoca. Poi andiamo a visitare
la riproduzione della Mayflowers, l'imbarcazione dei Padri Pellegrini,
ancorata nel porto di Plymouth. In serata arrivo a Boston, dove,
dopo diverse peripezie per trovare un alloggio, a causa dei sensi
unici e dei bed and breakfast (pieni!) segnalati sulla guida della
Lonely Planet, ci sistemiamo all'albergo Buckminster in Kenmore
Square. L'albergo è un po' decadente (un vecchio edificio
fine ottocento) ma abbastanza pulito e centrale,vicino alla metropolitana
e al Fenway Park, dove, entrambe le sere che siamo rimasti a Boston
, abbiamo visto orde di gente recarsi alla partita di baseball
dei Red Sox.
La sera ceniamo all'English Standard, un bel locale poco distante
dall'albergo, frequentato da giovani americani.
Mercoledì
30 luglio - Boston
Oggi visitiamo la città seguendo il Freedom Trail, un itinerario
contrassegnato da una linea rossa sul marciapiede che tocca i
maggiori luoghi di interesse della città, legati alla storia
dell'Indipendenza americana. Ci soffermiamo, tra l'altro, al Faneuil
Hall Marketplace, sede dell'antico mercato della città,
oggi centro commerciale e sede di numerosi ristorantini e fast
food con specialità multietniche, frequentato da numerosi
artisti di strada. Visitiamo Little Italy, dove ci imbattiamo
negli striscioni che annunciano la festa di "Santa Agrippina"!!!!
e poi andiamo a visitare la USS Constitution , la più antica
nave da guerra americana. Infine, ci spostiamo in traghetto all'acquario,
dove ci restano impressi gli squali e le tartarughe giganti che
nuotano in una grande vasca. Concludiamo la serata all'Union Oyster
House (prenotato durante il tour della mattina), il più
antico ristorante di Boston, con cena a base di aragosta e clam
chowder (la deliziosa zuppa di vongole tipica della zona). Dopo
cena, passeggiata al Quincy Market, dove assistiamo ad uno spettacolo
di break dance.
Giovedì
31 luglio - Boston - Kittery - Portland
Stamattina andiamo a vedere il filmato in 3D, che non siamo riusciti
a vedere ieri; con ns. sorpresa scopriamo che i biglietti ridotti
comprati all'ingresso dell'acquario sono validi per la stessa
giornata; per cui non possiamo usufruire dello sconto. Pazienza!
Indossiamo gli occhiali e ci immergiamo nella visione del documentario
sul Grand Canyon, dove, con il commento di Robert Redford, sperimentiamo
l'emozione del rafting sulle rapide del Colorado. Partenza per
Kittery, regno degli outlets, dove arriviamo sotto la pioggia.
Qui ci fermiamo circa due ore per gli acquisti. Saremmo voluti
arrivare a Bar Harbor, ma la strada è ancora lunga ed il
tempo è pessimo, quindi decidiamo di fermarci a dormire
a Portland, la cittadina più popolosa del Maine. L'impressione
del luogo non è delle migliori, infatti vediamo parecchi
mendicanti girare per la località; inoltre è tardi,
piove a dirotto e non riusciamo a trovare un albergo libero. Alla
fine, stanchi del viaggio e stufi di girare, andiamo a pernottare
all'Hilton Garden Inn. Concludiamo con una cena a base di aragosta
su una nave-ristorante ancorata nel porto vecchio a pochi passi
dall'albergo.
Venerdì
01 agosto 08 - Portland - Bar Harbor
Anche stamattina piove e lasciamo Portland avvolta da una fitta
nebbia. La strada per Bar Harbor è ancora lunga; seguiamo
la strada costiera che attraversa pittoresche località
di mare. Sbagliamo strada e perdiamo circa un'ora per ritrovarla.
Nel pomeriggio, arriviamo nei pressi di Bar Harbor dove cominciamo
a cercare un alloggio. Vogliamo provare uno dei tanti cottage
che troviamo lungo la strada; mi fermo a chiedere in tre posti
diversi ma è tutto pieno!!!...Comincio a pensare che anche
stasera sarà dura trovare posto. Alla fine, a due miglia
dal centro di Bar Harbor, poco distante dall'ingresso dell'Acadia
National Park, troviamo un cottage libero al Colony, dove prenotiamo
per due notti per poi fuggirne l'indomani. Il posto sarebbe bello,
con la spiaggia privata di fronte ed un bel panorama sulle isole
circostanti (se solo la nebbia si fosse diradata), però
il cottage assegnatoci era piuttosto vecchio, malandato e con
un odore di muffa da stare male! Cena in un ristorante in riva
al mare a pochi passi dall'albergo.
Sabato
02 agosto 08 - Bar Harbor
Stamattina, con la scusa del tempo ce ne andiamo e la seconda
notte, già pagata in anticipo, ci viene rimborsata senza
problemi. Oggi visitiamo l'Acadia National Park, sperando che
la nebbia si diradi e che non piova. Percorriamo in macchina la
strada che si inerpica lungo il parco e ci fermiamo per percorrere
a piedi alcuni sentieri ed ammirare il panorama. Lungo la strada
abbiamo anche il piacere di vedere un cerbiatto nella boscaglia
in compagnia della mamma; poi tentiamo di affrontare il percorso
a piedi per raggiungere la sommità del Monte Cadillac,
ma dobbiamo rinunciare perché il percorso diventa troppo
difficile in quanto bisogna arrampicarsi su rocce rese viscide
dai numerosi rivoli d'acqua che le percorrono; allora decidiamo
di arrivare in auto in cima al monte, fermandoci ad ammirare un
insolito spettacolo: una serie di isolotti sovrastati ognuno da
una coltre di nuvole di pari grandezza. Arrivati alla sommità,
restiamo delusi in quanto non si vede nulla perché è
tutto avvolto nella nebbia e sembra quasi di galleggiare nel vuoto.
Al rientro a Bar Harbor, ci sistemiamo al Mira Monte Inn, una
dimora vittoriana immersa nel verde a pochi passi dal centro dove
alloggiamo in una suite con due camere da letto più bagno
veramente deliziosa. Cena in centro da Testa's, ristorante convenzionato
con la locanda.
Domenica
03 agosto 08 - Bar Harbor - Greenville
Oggi abbiamo intenzione di andare a Moosehead Lake per cercare
di vedere le alci. Arriviamo a Greenville, un paesino sulle rive
del lago, verso l'ora di pranzo. Ci fermiamo a mangiare in un
locale chiamato The Black Frog, proprio in riva al lago, e scopriamo
che hanno delle suite da affittare. Decidiamo di fermarci lì
per la notte. Dopo pranzo ci dirigiamo verso il Mount Kineo e
poi andiamo al Lazy Tom Bog, dove, secondo quanto indicato nella
guida, potremmo vedere le alci. Ci fermiamo per circa un'ora,
dalle 17.00 alle 18.00 ma non siamo fortunati. In compenso per
la strada ci imbattiamo in un cerbiatto che bruca tranquillamente
nella boscaglia. Ceniamo in un ristorantino a conduzione familiare
nei paraggi dove rimaniamo fino alle 21.15 assistendo, con ns.
imbarazzo, alla pulizia del locale!!! Pernottamento al Black Frog.
Lunedì
04 agosto 08 - Greenville - Gorham
Dopo aver abbandonato l'idea di andare a Quebec City, che dista
solo 3 ore di auto da lì, ma purtroppo non abbiamo tempo,
ci dirigiamo verso le White Mountains dove arriviamo nel pomeriggio,
dopo aver percorso la Kangamagus Highway ed esserci fermati più
volte ad ammirare bei paesaggi. Presso un Tourist Office, ci informiamo
su un'eventuale escursione guidata per vedere le alci, così
decidiamo di fermarci a Gorham, località poco distante
dal luogo dell'appuntamento con la guida. Devo dire che purtroppo
il tempo non ci ha aiutato, perché ha cominciato a piovere
quasi subito ed abbiamo visto sì qualche alce, compreso
l'alce maschio (bull moose), però non prima che fosse buio,
a distanza e con i vetri del pullmino semiappannati. Pernottamento
al Town & Country Motor Inn, dalla posizione invidiabile su
una collina circondata da un parco verdissimo.
Martedì 05 agosto 08 - Gorham - St. Johnsbury
In mattinata ci fermiamo per un paio d'ore agli outlets di North
Conway per poi riprendere il viaggio verso nord. Nel pomeriggio
arriviamo a St. Johnsbury, una piccola località di montagna
del Vermont dove alloggiamo al Comfort Inn. Dopo un bagno ristoratore
nella piscina dell'albergo, andiamo a cenare in un ristorante/baita
consigliatoci non proprio pulito….
Mercoledì
06 agosto 08 - St. Johnsbury - Montreal
Stamattina partiamo alla volta del Canada sotto una pioggia battente.
Alla dogana, un giovane canadese ci dice con rammarico, che sono
100 anni che non fa un'estate così piovosa! Sbrigate le
formalità, riprendiamo il viaggio, decidendo di fermarci
presso un centro turistico sull'autostrada per farci dare cartine
ed informazioni su Montreal. L'impiegata è molto gentile
e si offre di prenotarci l'albergo. Nel primo pomeriggio arriviamo
a Montreal e ci sistemiamo all'Hotel Governeur. A piedi andiamo
a visitare la città vecchia, la piazza Jacques Cartier,
il porto e la cattedrale di Notre Dame. In serata, ceniamo al
"Chez queux" un ottimo ristorante francese vicino piazza
Jacques Cartier.
Giovedì
07 agosto 08 - Montreal
Oggi visitiamo la parte nuova della città, il quartiere
universitario e quello finanziario, nonché la chiesa cattolica
che sembra una copia in piccolo della cattedrale di San Pietro.
Poi visitiamo la città sotterranea e ci meravigliamo di
quanto sia più animata dell'altra. Nel pomeriggio saliamo
al Mount Royal, da cui si gode di un bellissimo panorama sulla
città e poi andiamo a visitare il villaggio olimpico dove
saliamo sulla torre inclinata. Anche stasera ceniamo in un ristorantino
nella parte vecchia della città. Devo dire che Montreal
non ci è piaciuta molto, perché c'è molta
povertà; infatti è piena di clochard e di ragazzi
sbandati che circolano tra l'indifferenza della gente.
Venerdì 08 agosto 08 - Montreal - Toronto
Stamattina partiamo per Toronto, purtroppo ancora accompagnati
dalla pioggia. Lungo il viaggio, mia figlia piccola comincia ad
accusare mal di stomaco e nausea e ad avere qualche lineetta di
febbre. Per fortuna la febbre non sale più di tanto, la
teniamo a digiuno e riesce a liberarsi all'arrivo a Toronto. Qui,
dopo aver girato per la città per un paio d'ore in cerca
di un albergo, mi viene in mente di andare all'ufficio turistico,
dove ci prenotano un albergo eccellente in quanto a posizione
centrale, servizio ed ottimo rapporto qualità-prezzo: il
Delta Chelsea. Dalla finestra dell'albergo è un tripudio
di luci e colori, infatti sembra di stare di nuovo a New York,
nella Times Square canadese. Peccato che non si possa passeggiare
per le vie illuminate del centro, perché mia figlia sta
a letto con la febbre, però ci consoliamo con la cerimonia
di apertura delle olimpiadi che danno in televisione.
Sabato
09 agosto 08 - Toronto - Cascate del Niagara
Per fortuna, oggi la bambina non ha febbre ed anche la nausea
è passata. Stamattina, per non stancarla, decidiamo di
fare un tour della città in pullman; prima però
andiamo all'ufficio del turismo a farci prenotare l'albergo a
Niagara Falls. Abbiamo un'ottima impressione di Toronto che è
molto simile a New York e ci dispiace non avere più tempo
per visitarla. Dopo pranzo, partenza per Niagara Falls, purtroppo
anche stavolta accompagnati dalla pioggia che si trasforma in
pochi istanti in un tremendo temporale, tanto che assistiamo alla
caduta di un fulmine a pochi metri da noi!!! All'arrivo a Niagara
Falls, scopriamo con ns. sorpresa che l'albergo prenotato è
in realtà un motel piuttosto scadente ma molto più
caro dell'albergo di Toronto. Vorremmo andarcene, ma ci dicono
che dovremmo pagare le spese di cancellazione, allora decidiamo
di restare. Per fortuna è per una sola notte! Andiamo a
vedere il filmato in 3D sulle Niagara Falls che narra la storia
delle cascate contese tra americani e canadesi e le gesta di vari
personaggi in cerca di fama, che vi si sono fatti gettare chiusi
in contenitori vari. Poi, andiamo a vedere le cascate e rimaniamo
incantati dalla loro spettacolarità. Invece, non mi è
piaciuto molto il fatto che la zona circostante le cascate sia
stata trasformata in un luna park disseminato di attrazioni varie,
negozi di souvenir ed alberghi. Cena al ristorante "Love
Boat" e pernottamento al King's Inn.
Domenica
10 agosto 08 - Cascate del Niagara - Utica
Stamattina ci aspetta l'esperienza della "Maid of the Mist"
l'imbarcazione che ci porterà proprio a due passi dalle
cascate. Ci mettiamo in coda, anche qui c'è la foto di
rito, e poi ci viene dato l' impermeabile che già sappiamo
non servirà più di tanto. L'esperienza è
da consigliare perché è l'unico modo per arrivare
fin sotto le cascate. Dopo il pranzo in un locale a metà
tra il fast-food e la sala giochi, con tanto di biliardi e giochi
elettronici, ripartiamo ancora sotto la pioggia. Nel pomeriggio
arrivo a Utica e sistemazione all'Hampton Inn. Cena in un fast-food
poco distante dall'albergo. Prima di andare a dormire, dall'albergo,
facciamo il check-in con la British Airways e ci stampiamo le
carte d'imbarco.
Lunedì
11 agosto 08 - Utica - New York/Londra/Roma (12 agosto)
Purtroppo siamo arrivati alla fine dei questo bellissimo viaggio
ma vogliamo fare ancora una breve sosta a New York prima di andare
in aeroporto. Arriviamo in centro per le 12.00, vorremmo pranzare
da qualche parte al Central Park, ma delle minacciose nuvole nere
ci fanno cambiare programma; infatti di lì a poco comincerà
di nuovo a piovere. Ci fermiamo allora in un ristorantino sulla
Broadway, dove consumiamo il ns. ultimo pasto americano a base
di tacchino, patate e mais. Ripartiamo alla volta dell'aeroporto
JFK dove, dopo aver fatto il pieno, riconsegniamo la macchina
all'AVIS, raggiungiamo con la navetta il terminal della BA, imbarchiamo
i bagagli, dopo aver tolto la combinazione ed aver aperto la serratura
(altrimenti, nell'impossibilità di aprirli, li avrebbero
lacerati) e ci imbarchiamo in perfetto orario (19.30). Arrivo
a Roma, via Londra alle 13.00 circa del 12 agosto, dove purtroppo
non ci viene riconsegnato un bagaglio. Facciamo la denuncia e
per fortuna la mattina dopo ce lo riconsegnano a casa.
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