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Lavorare negli USA   arrow


Lavorare negli Stati Uniti è il vostro sogno? Sicuramente l’obiettivo da raggiungere non è tra i più semplici, ma con molta determinazione e con i consigli giusti riuscirete ad ottenere ciò che tanto agognate. In primis è bene sapere che per poter lavorare negli USA bisogna per forza di cose avere un visto, che cambia a seconda della durata del contratto di lavoro e della relativa permanenza sul territorio.

Visto per non immigranti – richiesta idonea per lavoro temporaneo
La legge americana sull’Immigrazione prevede alcune categorie di visti di non immigrazione per le persone che desiderano lavorare per un periodo temporaneo negli Stati Uniti. Per poter richiedere un visto per non immigranti finalizzato al lavoro temporaneo bisogna mantenere la propria residenza nella nazione di provenienza e non trasferirsi quindi stabilmente negli USA.

Visti di categoria J e Q per ricercatori, studenti, o programmi di scambio culturale
Sono previste due categorie di visti di non immigrazione per partecipanti a programmi di scambio-visita in U.S.A.

J – programma di scambio-visita promosso dal Dipartimento di Stato americano per incoraggiare l’interscambio fra persone con particolari capacità e conoscenze delle arti, delle scienze e dell’istruzione. Sono inclusi studenti, tirocinanti, insegnanti, professori, ricercatori, studenti di corsi professionali nel settore medico e paramedico e visitatori internazionali. Il visto J consente di accettare un impiego solo se previsto nel programma di scambio (tirocinio, ricerca, insegnamento, ragazza alla pari).
Requisiti: livello di istruzione idoneo e disposizione di risorse economiche necessarie al proprio mantenimento.

Q – programma di scambi culturali internazionali promosso dal BCSI. Il visto Q consente di esercitare un lavoro retribuito presso l’ente o presso l’azienda ospitante.
Requisiti: maggiore età e conoscenza di argomenti appartenenti alla cultura del paese d’origine.

Documenti da presentare per la richiesta di visto categoria J, Q
- Ricevuta di pagamento della tariffa consolare presso banca BNL;
- Modulo di richiesta visto DS-160;
- Per il visto J l’originale del modulo DS-2019 e ricevuta di pagamento SEVIS (tassa amministrativa programma SEVP);
- Per il visto Q l’originale modello I-797 (approvazione petition o estensione periodo rilasciato dall’Ufficio di Immigrazione negli U.S.A);
- Passaporto in corso di validità. Ogni persona compresa nel passaporto deve presentare richiesta di visto separata;
- Foto tessera.

Visti di categoria H, L, O, P
H-1B – per professioni con personale altamente specializzato, progetti di cooperazione del dipartimento di Difesa U.S.A, o progetti di sviluppo e ricerca governativi. Per poter richiedere questo tipo di visto bisogna prima ottenere un Labor Attestation (certificato di lavoro), approvato dal Ministero del Lavoro degli U.S.A
H-2A – per lavoratori agricoli temporanei o stagionali.
H-2B – per lavoratori non agricoli temporanei o stagionali. Per poter ottenere questo visto viene richiesto un Labor Attestation temporaneo approvato dal Ministero del Lavoro degli U.S.A.
H-3 – per tirocinanti non medici o accademici, rientra nella categoria “educazione di bimbi con handicap”.
L – per il trasferimento di manager, dirigenti e profili altamente professionali all’interno di una compagnia. Viene richiesto un anno di lavoro continuativo per la stessa compagnia durante i tre anni che precedono la richiesta di visto. Per il viso L1 blanket c’è una tassa aggiuntiva di 500$ da pagare presso il Consolato dove viene richiesto il visto.
O-1 – per persone con straordinarie abilità o meriti nelle arti, nelle scienze, in campo atletico o in campo cinematografo e televisivo.
O-2 per accompagnatori di visitatori in possesso del visto O-1, per assistenza nel corso di rappresentazioni artistiche o manifestazioni atletiche.
P-1 – per atleti, per squadre sportive o componenti e gruppi di intrattenimento conosciuti internazionalmente.
P-2- per artisti ed intrattenitori che dovranno esibirsi durante spettacoli di gemellaggi, scambio internazionali.
P-3 – per artisti o intrattenitori che dovranno esibirsi in un programma da considerare culturalmente unico.

Documenti da presentare per la richiesta di visto categoria H, L, O, P
- Ricevuta di pagamento della tariffa consolare presso banca BNL;
- Modulo di richiesta visto DS-160;
- Passaporto valido. Ogni persona compresa nel passaporto deve presentare richiesta di visto separata.
- Una foto tessera;
- Originale modello I-797 rilasciato dall’Ufficio di Immigrazione negli U.S.A.

Da sapere
Il datore di lavoro statunitense deve presentare il modello I-129 al US Citizenship and Immigration Service. In questo modulo si richiede l’ammissione del lavoratore non immigrante sul territorio U.S.A..
Solo se approvata, la domanda d’ammissione sarà inoltrata al consolato di competenza.

Visti di categoria E, I, C1, D
Categoria E
Visti di non immigrazione per poter svolgere attività commerciali di rilievo (anche settore tecnologico e dei servizi) tra il proprio Stato d’origine e gli U.S.A., o per dirigere una azienda dove siano investiti o stiano per essere investiti ingenti capitali.
E1 – per commercio (Treaty Trader) riservato a supervisori, dirigenti o possessori di qualifiche professionali ritenute indispensabili per il buon andamento aziendale;
E2 – per investimento (Treaty Investor) riservato all’investitore o al delegato supervisore dello stesso.

Documenti da presentare per la richiesta di visto categoria E
Assicurarsi innanzitutto che l’azienda, l’impresa o l’investimento rispettino i requisiti richiesti.
- Ricevuta di pagamento della tariffa consolare presso banca BNL,
- Modulo di richiesta visto DS-160,
- Passaporto valido,
- Una foto tessera.

Documentazione da presentare in lingua inglese:
- presentazione e delega del datore di lavoro alla persona da inviare in U.S.A.;
- Atto costitutivo e verbali organizzativi societari;
- estratto Conto o movimenti società U.S.A.;
- Licenze e Concessioni societarie;
- Dichiarazioni dei redditi utili e documentazione volume affari;
- Certificato di Partecipazione e rapporto con la società italiana;
- per il Treaty Trader allegare 6 mesi di fatture per volume d’affari società U.S.A. e società Italia;
- una copia del modulo W-2 per ogni dipendente inviato.

Le richieste di visto di categoria E devono essere inviate o recapitate esclusivamente alla Sezione Consolare dell’Ambasciata di Roma.

Categoria I, C1/D
Visti categoria I di non immigrazione sono riservati ad addetti stampa o dipendenti radio e cinema.
Visti categoria C1/D di non immigrazione sono riservati a membri di equipaggi di nave o aereo.

Documenti da presentare per la richiesta di visto categoria I, C1/D
- Ricevuta di pagamento della tariffa consolare presso banca BNL;
- Modulo di richiesta visto DS-160;
- Passaporto valido;
- Una foto tessera;
- contratto di lavoro per visto categoria C1/D;
- presentazione e delega del datore di lavoro alla persona da inviare in U.S.A. per visto categoria I.

Visto per immigranti – richiesta idonea per lavoro tempo indeterminato
Le norme legate all’ottenimento del Permesso di Soggiorno (Green Card) per chi vuole stabilirsi definitivamente sul territorio statunitense sono ancor più complesse rispetto a quelle riguardanti i visti temporanei.
Con la Green Card è possibile accedere ai servizi di sanità ed istruzione, ma non si ottiene la cittadinanza americana. I “residenti permanenti” (coloro che hanno acquisito il diritto di cittadinanza grazie alla Green Card) non hanno diritto di voto, di essere eletti a cariche istituzionali, ma devono pagare le tasse come tutti i cittadini americani. Per ogni Stato esiste una quota massima di Green Card disponibili.

Come ottenere una Green Card
1) Avere un impiego.
2) Per ricongiungimento familiare.
3) Diversity Visa Lottery (la famosa Lotteria).

1) Carta Verde basata sull’impiego
Innanzitutto bisogna avere uno “sponsor” ovvero un datore di lavoro che richiede in maniera ben precisa di poter utilizzare le vostre competenze per una specifica mansione lavorativa. Generalmente gli “sponsor” non ricercano figure lavorative per mansioni comuni (per esempio cameriere, impiegato, ecc.) ma sono sempre disponibili ad assumere personale altamente specializzato (settori più richiesti settore medico-farmaceutico e scientifico, settore tecnologico ed informatico). Per poter avviare le pratiche di richiesta della Green Card è necessario quindi un contratto di assunzione, ma non solo bisogna possedere i requisiti richiesti dalla legge e superare una visita medica. Il procedimento è lungo, può durare anche sino a due anni. Solitamente la green card employment based viene richiesta da persone già in possesso di un visto temporaneo (i tempi burocratici di svolgimento pratica si accorciano notevolmente).

2) Ricongiungimento familiare
Un “residente permanente” o un cittadino americano possono sponsorizzare un parente diretto, ovvero coniuge, figlio o figlia, genitore, fratello o sorella. Il tempo di svolgimento della pratica dura secondo il grado di parentela, il coniuge quasi subito, fratello o sorella diversi anni di attesa.

3) Diversity Visa Lottery
Incredibile ma vero, la Green Card si può ottenere attraverso una lotteria, la “Diversity Visa Lottery”. La partecipazione, da effettuarsi esclusivamente on line, sul sito ufficiale del Dipartimento di Stato americano e’ del tutto gratuita. I requisiti richiesti sono minimi, far parte di uno Stato aderente al programma (l’Italia partecipa), avere un diploma di scuola superiore, essere maggiorenni, non avere problemi psichici e non aver subito nessuna condanna per reati penali.

Links di approfondimento:
Modulo da compilare per la richiesta di visto: https://ceac.state.gov/genniv (modello DS 160 richiesta visto online – Sito del Consolato americano).
Sito ufficiale per iscriversi alla lotteria per la Green Card: http://www.dvlottery.state.gov
Ambasciata e Consolati USA in Italia: http://italy.usembassy.gov/
Ambasciata e Consolati italiani in USA http://www.ambwashingtondc.esteri.it/Ambasciata_Washington
Sito ufficiale guida per supporto immigrazione in U.S.A: http://www.usimmigrationsupport.org

 


14 commenti

  1. Andrea scrive:

    Ciao. Vorrei andare in America per togliermi un desiderio che ho da sempre di vedere con occhi e toccare con mano gli States quelli “veri” e vorrei approfittarne anche per migliorare il mio discreto inglese. Purtroppo non ho molta disponibilità economica e necessito di un lavoretto per sostentarmi quando e se sarò là. Già conosco la difficoltà di ottenere un visto lavorativo così ho trovato dei siti dove alcune fattorie americane cercano dei volontari stagionali ai quali offrono vitto e alloggio. In questo caso, dove non verrei pagato, potrei partire soltanto con il visto turistico e stare lì tre mesi come volontario e poi tornare?
    Grazie, Andrea

  2. Federico scrive:

    Ciao,
    sto valutando un offerta di lavoro permanente arrivatami dagli Stati Uniti. Qua in Italia ho una fidanzata che a breve diventerà mia moglie (in teoria a Luglio, ma se alla fine decidessi di trasferirmi dovremmo rivedere le tempistiche). Una volta che sarà mia moglie potrò farla venire con me negli States? E se sì quanto tempo richiede grossomodo la pratica?

    • Carlo scrive:

      Ciao Federico,
      dipende dal visto che otterrai per questo lavoro. Alcuni visti prevedono un visto accompagnatorio per il coniuge. Le tempistiche sono molto variabili, se chiedi il visto accompagnatorio subito dopo o in contemporanea al visto di lavoro, dovresti ricevere risposta per entrambi nello stesso momento.

  3. nadia scrive:

    Buongiorno,
    sono una donna italiana di 41 anni senza legami, sono laureata in 1°livello in comunicazione massa e nuovi media. Vorrei avere più informazioni in merito alla possibilità di lavorare in Usa, iniziando con un lavoro modesto, in quanto il mio livello di inglese non è sufficiente, questo anche perché in italia non si riesce ad avere una buona istruzione in merito, quindi vorrei vivere, lavorare per conoscere la cultura americana, e imparare al meglio la lingua inglese con tutte le sue sfumature, e l’unico modo è vivere i luoghi. Mi potreste aiutare in questo mio sogno ormai ventennale? grazie molto a chi mi presterà attenzione

  4. Marco scrive:

    Salve,
    sono arrivato su questa pagina cercando info riguardo ai tipi di visti per gli USA.
    Dato che è la prima volta che cerco di informarmi a riguardo, vorrei esser sicuro di aver capito bene e vorrei chiarimenti su alcuni dubbi…
    Partiamo dalle mie intenzioni: sono un informatico e voglio trasferirmi negli USA per lavorare li.
    1. Se ho ben capito, devo avere un accordo di assunzione certa con un datore di lavoro prima di richiedere il visto (per non immigranti), esatto? In tal caso, dovrei richiedere un visto di tipo H e se si quale precisamente, o cosa?
    L’intenzione sarebbe quella di trasferirmi definitivamente negli USA, ma visto che mi par di capire che per un visto per immigranti può andarsene tanto tempo (ed io vorrei esser li entro l’anno corrente), mi conviene procedere con un visto per non immigranti per poi successivamente far richiesta di visto per immigranti e quindi la green card, si? In tal caso, posso fare la richiesta di visto per immigranti mentre sono negli USA o devo prima rientrare necessariamente in Italia?

    2. Altra cosa che pensavo e sulla quale vorrei chiarimenti se possibile: se vado negli USA senza visto, solo con l’ESTA e quindi come turista col limite di permanenza di 90 giorni, ma nel frattempo trovo un lavoro, posso farmi assumere e fare la richiesta di visto (per non immigranti) mentre sono negli USA quindi?

    3. Qual è la validità di un visto per non immigranti? Perché mi è capitato di leggere 5 anni, 10 anni…

    Grazie in anticipo per le eventuali risposte.

  5. Valentina scrive:

    Salve, ho letto l’articolo e l’ho trovato davvero molto interessante e utilissimo. Sono una laureanda magistrale in lingue e culture moderne e vorrei lavorare negli Stati Uniti come insegnante o fare ricerca nelle università americane. Mi sto informando per le borse di studio per scambio culturali Italia-Stati Uniti ma le candidature non sono aperte a chi, come me, ha la doppia cittadinanza italiana-statunitense. Potreste darmi qualche consiglio su come muovermi? Ho visitato il sito governativo statunitense e i councils americani per la ricerca ma è tutto così confuso per me che non so proprio da dove partire! Grazie anticipatamente delle eventuali risposte :)

  6. meriem scrive:

    salve vorrei trasferirmi in america , sono ancora una studentessa e vorrei tra un po di anni fare l’universita in Usa ma frequento una istitito professionale di contabilità e anche trovare un lavoro, ho due cittadinanze italo-marrocchina sincerramente non saprei da dove partire e per questo chiedo un aiuto.

    • Alessandra scrive:

      Ciao Meriem,
      non possiamo aiutarti a scegliere una università, dovrai fare delle ricerche.

    • Valentina scrive:

      Ciao Meriem, anche io sto cercando un punto di partenza ma, avendo la doppia cittadinanza italiana-statunitense, non posso candidarmi ai vari scambi culturali che ci sono tra Italia e Stati Uniti. Per te, invece, dovrebbe essere più semplice candidarti. Ti do il sito così potresti, intanto entrare con un permesso di studio e poi chissà, una volta lì, potresti anche rimanerci:

      http://www.fulbright.it/it

      Spero di esserti stata utile. In bocca al lupo!

  7. Michael scrive:

    Salve avrei bisogno di alcune dritte per trasferirmi negli usa. Ho la doppia cittadinanza italo.americana . Nella mia vita ho fatto vari.lavori da geometra operaio e.i. fine.negli ultimi 10 anni nel settore della ristorazione dove ho appreso nel tempo i ruoli di metre sommelier e barman . Ho lavorrato come pizzaiolo in una piccola ativita ch eho aperto qui in ecuador dove mi tro attualmente. Ho 33 anni. Fafta questa presentazikne vorrei avere dei consigli tutti i possibili documenti da fare negli usa.e gli uffici.comptenti e un cosiglo su quali.cittanscegliere.pernla.mia prossima avventura. Sono siciliano quindi amo il mare . Tutti sul web parlano di Miami new york losa angeles san francisco sempre le stessee citta voi cosa consigliate considerando anche una possibile apertura futura di una picola attivita? Grazie Michael

    • Valentina scrive:

      Ciao! Credo che, disponendo di doppia cittadinanza, tu possa comunque andare lì senza vari permessi e cercare lavoro sul posto! Per l’apertura di attività ti consiglio di visitare il sito dell’Ambasciata italiana A Roma o chiamare per avere informazioni più dettagliate. Spero di esserti stata utile! :)

  8. anam scrive:

    Salve, vorrei un’informazione. E’ possibile entrare negli Usa con qualche tipo di visto che permetta di poter cercare lavoro lì stesso? Non c’è proprio possibilità di farlo se non avendo uno sponsor? (impresa alquanto ardua). Grazie.

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