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		<title>Festa della mamma negli Usa: tra garofani e tradizione</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 14:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[festa della mamma stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[festa della mamma usa]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>In questi giorni, fioristi e cartolai stanno infestando le loro vetrine di cuoricini e palloncini, a ricordare anche ai più smemorati che il 12 maggio è la festa della mamma. Ricorrenza onorata in tantissime nazioni, ma paese che vai, usanza che trovi: ognuno segue le sue tradizioni.  Che la devozione materna sia vecchia quanto il [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.tuttoamerica.it/2013/04/30/festa-della-mamma-negli-usa-tra-garofani-e-tradizione/">Festa della mamma negli Usa: tra garofani e tradizione</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tuttoamerica.it"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.tuttoamerica.it/img/blog/mothers-day.jpg" alt="Mother's Day negli Stati Uniti" /></center></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">In questi giorni, fioristi e cartolai stanno infestando le loro vetrine di cuoricini e palloncini, a ricordare anche ai più smemorati che il <strong>12 maggio è la festa della mamma</strong>.<br />
Ricorrenza onorata in tantissime nazioni, ma <em>paese che vai, usanza che trovi</em>: ognuno segue le sue tradizioni.  Che la devozione materna sia vecchia quanto il mondo, non è certo una novità; ma senza tediarvi con mitologici racconti risalenti ad Adamo ed Eva, un primo germe della festa è rinvenibile nel <strong>Mothering Sunday</strong>, celebrato nell&#8217;Inghilterra del XVII secolo e una menzione speciale la merita <strong>Julia Ward Howe</strong> che – in occasione della Guerra Civile americana del XIX secolo – inneggiò alle madri come elemento per la risoluzione della guerra.</span></p>
<p><span id="more-2033"></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Ma la vera battaglia per l&#8217;istituzione dell&#8217;odierna festa della mamma negli Stati Uniti fu combattuta da una certa <strong>Anna Jarvis</strong>, una donna – come diremmo noi oggi – single e nullipara, ben lontana dall&#8217;immaginario dell&#8217;angelo del focolare a cui, forse, qualcuno di voi aveva pensato.<br />
Devota figlia, Anna ascoltò per tutta la vita la nenia di sua madre di veder riconosciuto il suo impegno e la sua devozione per la figliolanza almeno un giorno all’anno. E come darle torto! Se crescere un figlio con le comodità di oggi sembra di affrontare le 12 fatiche di Ercole, figuratevi crescerne una carretta agli inizi del Novecento!</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Alla morte della madre, Anna raccolse la sfida e &#8211; a partire dal 1908 &#8211; ogni <strong>seconda domenica di maggio</strong> inviò annualmente mazzi dei prediletti fiori materni &#8211; i garofani &#8211; alla Chiesa Metodista Episcopale in Grafton (Virginia dell’Est) da donare alle madri che attendevano la cerimonia. Anno dopo anno la tradizione si consolidò, fino al formale riconoscimento del Presidente Wilson nel 1914.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Lungi dai nobili e idealistici intenti, da subito la festa è stata manipolata con finalità commerciali; e la stessa Anna Jarvis se ne rattristò parecchio.<br />
Tuttavia, accanto alla gioia di commercianti e soprattutto di ristoratori (pare che sia il giorno più fruttifero!), oggi molti statunitensi celebrano questa ricorrenza rimanendo ancorati alla <strong>tradizione</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Infatti, negli Stati Uniti molti figli si impegnano a fondo perché per quel giorno la loro mamma si senta come una <strong>regina</strong>: una lunga dormita fino a tarda mattinata e colazione a letto sono il preludio di una giornata di relax. Un sontuoso pranzo e gustose torte preparate dai figli faranno da compagnia in una giornata dedicata alla famiglia.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Se vi trovate negli Stati Uniti in questo periodo, immancabile è un salto dal fiorista: dopo una lunga coda, chiedete un garofano bianco per commemorare la memoria della madre defunta o uno colorato (rosa o rosso) se è ancora in vita. Indossatelo e portate con orgoglio questo simbolo di devozione filiale.<br />
Già che ci siete, potrete comprarle un omaggio floreale (meglio secco, il viaggio di ritorno è lungo!), oppure dei piccoli o grandi regali; abitudine che spesso suscita l’ira dei puristi e tradizionalisti, che riconoscono in questo gesto un consumismo sfrenato e che la stessa Anna Jarvis deplora dall’aldilà.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Sarebbe meglio, quindi, fare un “lavoretto” con le proprie mani: o un ricamo o un oggettino costruito con impegno e devozione saranno l’ideale da donare alla propria mamma. Naturalmente, non credete di andare a pari e di pulirvi la coscienza per il profondo impegno che la mamma ha profuso per la vostra crescita, per le notti insonni che le avete fatto passare e per i capelli bianchi che le avete fatto crescere!</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Giornata intensa e speciale, che ricalca il tema dell’inversione delle parti: i figli accudiscono le madri che si riposano e godono i frutti del loro sacrificio.  Ma non si illudano le madri: come diceva un certo <strong>Clark Garble</strong>, <em>Domani è un altro giorno!</em>  che &#8211; quasi sicuramente &#8211; sarà all&#8217;insegna di riassetto, pulizia e sistemazione di tutto quello che i figli hanno seminato per la casa in libertà.<br />
Commerciale o consumistico che sia diventato, questo rimane uno splendido giorno per riflettere e onorare quel dono che ognuno di noi ha o ha avuto: la mamma, essere unico e indispensabile nel lungo cammino della vita, fonte di gioia e serenità, specchio di quello che siamo e che saremo.</span></p>
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		<title>Estrazioni per la Green Card 2014</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 11:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[vivere negli USA]]></category>
		<category><![CDATA[estrazione green card]]></category>
		<category><![CDATA[green card]]></category>
		<category><![CDATA[vivere negli usa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Domani 1 maggio è il giorno che tanti di voi stanno aspettando, per continuare a rincorrere il sogno americano. Dalle 18 ora italiana, si potrà verificare se il proprio nome compare tra i 50.000 fortunati eleggibili per la Green Card, che ricordiamolo, dà diritto a vivere e lavorare negli Stati Uniti a tempo indeterminato. Per [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.tuttoamerica.it/2013/04/30/estrazioni-per-la-green-card-2014/">Estrazioni per la Green Card 2014</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tuttoamerica.it"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/tuttoamerica/estrazione-greencard.jpg" alt="Estrazione Green Card" /></center></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">Domani 1 maggio è il giorno che tanti di voi stanno aspettando, per continuare a rincorrere il sogno americano. Dalle 18 ora italiana, si potrà verificare se il proprio nome compare tra i <strong>50.000 fortunati eleggibili per la Green Card</strong>, che ricordiamolo, dà diritto a <strong>vivere e lavorare negli Stati Uniti a tempo indeterminato</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">Per verificare se si è stati estratti, bisogna <a href="https://www.dvlottery.state.gov/ESC/" title="Sito ufficiale estrazione Green Card" target="_blank">andare sul sito ufficiale</a> e inserire il numero di conferma ottenuto durante la registrazione (che si è chiusa agli inizi di novembre dello scorso anno) il cognome e l&#8217;anno di nascita.</span></p>
<p><span id="more-1774"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">Non riceverete nessuna e-mail dal Dipartimento di Stato americano per informarvi dell&#8217;avvenuta selezione, quindi se trovate un&#8217;e-mail che vi dice che avete vinto la Green Card e soprattutto vi chiede il pagamento di una qualche somma, sappiate che è una truffa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">L&#8217;unico modo per verificare è tramite il sito ufficiale. Nel caso foste stati estratti, vi apparirà una notifica tramite l&#8217;area privata del sito dell&#8217;Entrant Status Check e se risponderete, solo da allora riceverete comunicazioni dal Dipartimento di Stato via e-mail, che vi informeranno che nell&#8217;area privata sono disponibili i dettagli dell&#8217;intervista da sostenere per ottenere la Green Card.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">Sarà possibile verificare lo stato appunto da domani 1 maggio fino al 30 giugno 2014, mentre <strong>le Green Card saranno rilasciate dal 1 ottobre 2013</strong> fino al 30 settembre 2014, corrispondente all&#8217;anno fiscale del Governo degli Stati Uniti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">Nel caso foste stati selezionati, vi apparirà la pagina &#8220;selectee confirmation page&#8221; con le informazioni sui step successivi da compiere, il primo dei quali è pagare le tariffe per il rilascio del visto di persona il giorno dell&#8217;intervista, all&#8217;ambasciata o al consolato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">E&#8217; bene specificare che essere estratti non vi dà automaticamente diritto a ricevere la Green Card, bensì vi spiana la strada per la procedura. Infatti prima di riceverla, dovrete sostenere delle visite mediche e un&#8217;intervista, la quale non è assolutamente una formalità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">Sarà necessario dimostrare che una volta negli Stati Uniti non diventerete un peso per lo Stato e che abbiate quindi fondi sufficienti per vivere anche nel caso non trovaste subito lavoro, oppure le prove (tramite il modulo I-134) che qualcuno negli Stati Uniti si prenda carico di voi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;"><strong>Il colloquio e le visite si sosterranno a Napoli</strong>, unico consolato in Italia a rilasciare visti per immigranti. Le visite mediche hanno un costo di circa €170, mentre il <strong>costo richiesto per il rilascio del visto è di circa €270</strong> (ma varia di anno in anno).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">Non mi resta che augurarvi buona fortuna con il vostro American Dream.</span></p>
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		<title>Pasqua negli Stati Uniti: come si festeggia</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 10:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Feste Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua usa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La White House Easter Egg Roll con Barack Obama La domenica di Pasqua negli Stati Uniti è una festa importante soprattutto per i bambini. Nel paese più consumista del mondo, a partire da almeno un mese prima dell&#8217;evento, i negozi di tutte le città si riempiono di coniglietti pasquali di ogni forma e materiale. Il [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.tuttoamerica.it/2013/03/21/pasqua-negli-stati-uniti-come-si-festeggia/">Pasqua negli Stati Uniti: come si festeggia</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tuttoamerica.it"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.tuttoamerica.it/img/blog/pasqua-casabianca.jpg" alt="Pasqua 2013 negli Usa" /></a><br /><span style="font-size: 7pt;font-family: Verdana">La White House Easter Egg Roll con Barack Obama</span></center></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">La domenica di <strong>Pasqua negli Stati Uniti</strong> è una festa importante soprattutto per i bambini. Nel paese più consumista del mondo, a partire da almeno un mese  prima dell&#8217;evento, i negozi di tutte le città si riempiono di coniglietti pasquali di ogni forma e materiale. Il coniglio è un simbolo molto popolare in America. La figura dell&#8217;Easter Rabbit arriva dalla mitologia antica, ed è colui che lascia i doni per i bambini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">Nei grandi magazzini e negli store di giocattoli, oggi si trova l&#8217;Easter rabbit sotto forma di pupazzo di pelouche, porta cellulare, borsetta, pantofole per bambini, cestino, zainetto, insomma è un &#8220;must&#8221; che di anno in anno assume nuove sembianze. Non è facile per un genitore trascinare via il figlio da quegli scaffali pieni di coniglietti grigi, rosa, azzurri, multicolori, tutti morbidissimi e con musetti simpatici!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">La tradizione dell&#8217;uovo grande di cioccolata negl Usa non esiste, o meglio, non esisteva, perchè qualche negoziante italiano in alcune grandi città sta già tentando di importare l&#8217;usanza. Ma le vere &#8220;Easter eggs&#8221; per gli StatiUniti sono uova sode dipinte. Negli ultimi anni sempre più spesso le uova sode vengono sostituite con uova di plastica, essendo le mamme sempre più impegnate e sempre meno disponibili a cotture &#8220;extra&#8221; pasti. Dentro le uova vengono inseriti regalini, monetine e caramelle. Poi si nascondono le uova e i bambini le cercano in giardino o in un parco, sfidando il coniglietto che secondo la tradizione è colui che le ha nascoste.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">Il cesto di Pasqua è invece un regalo che mamma e papà fanno trovare ai figli. Dentro ci sono fili di erba sintetica che ospitano piccoli coniglietti di cioccolato, dolcetti e altri pensierini di piccola taglia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">Alla messa di Pasqua è tradizione che si indossino abiti nuovi, per poi passeggiare elegantemente nelle strade della città.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">A <strong>Washington l&#8217;evento pasquale più importante</strong> è la &#8220;corsa delle uova&#8221;. E&#8217; l&#8217;alternativa alla caccia alle uova, in questo caso i bambini inseguono le uova dopo averle fatte rotolare. Si fa dovunque, ma nella città del presidente è un appuntamento imperdibile. Infatti, viene aperto al pubblico lo spazio esterno della Casa Bianca, con ingresso permesso a bambini di ogni età e agli adulti solo se accompagnati dai figli.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;"><strong>Per gli abitanti di New York l&#8217;evento pasquale per eccellenza è la sfilata sulla Fifth Avenue</strong>. Qui si possono vedere abiti di ogni tipo, e soprattuto i cappelli con decorazioni floreali, che simboleggiano la voglia di rinascita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">Per chi vive a <strong>Boston</strong>, il modo più interessante di trascorrere la Pasqua è recarsi nel  quartiere italiano di North End, dove la comunità locale si veste a festa, e si reca nelle migliori pasticcerie per consumare espresso e bigné e per dare un&#8217;occhiata alle partite del campionato sulle tv satellitari.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">In <strong>California</strong> si usa dedicare la festa di Pasqua alla beneficenza. Infatti a Los Angeles viene organizzato il pranzo pasquale per persone indigenti e senza tetto, con la collaborazione di star del cinema e della musica. Inoltre, nei dintorni della città si possono trovare vari spettacoli organizzati dai campus universitari, totalmente gratuiti e spesso molto suggestivi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">In <strong>Florida</strong>, la Pasqua si celebra cacciando le uova sott&#8217;acqua, dopo che un sub vestito da coniglio si è immerso per nasconderle. Infine, alle Hawaii, si assiste a una vera e propria venerazione del simbolo &#8220;uovo&#8221;, poiché è credenza locale che fu un uovo a generare la vita dell&#8217;universo, illuminandola con il sole che è rappresentato dal tuorlo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: verdana;">Non esistono veri piatti tipici pasquali, a parte le uova ripiene e farcite, ma le famiglie di ogni stato degli Usa amano ritrovarsi per grigliate o pic nic, approfittando dell&#8217;arrivo della primavera.</span></p>
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		<title>High Line Park: una veduta nuova sulla città</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Mar 2013 14:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Luoghi da visitare]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[Gansevoort Street]]></category>
		<category><![CDATA[high line]]></category>
		<category><![CDATA[parco high line]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Vista dall&#8217;alto della High Line Gansevoort Street, 10th Avenue: ci imbatteremo in qualcosa di veramente imperdibile. D&#8217;altra parte siamo a New York! Siamo nel Parco di High Line, ai margini ovest di Manhattan, paralleli al fiume Hudson, sopra ad un ponte d&#8217;acciaio sospeso a nove metri d&#8217;altezza, lungo circa due chilometri e mezzo. Questo Parco, [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.tuttoamerica.it/2013/03/02/high-line-park-una-veduta-nuova-sulla-citta/">High Line Park: una veduta nuova sulla città</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tuttoamerica.it"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.tuttoamerica.it/img/blog/high-line.jpg" alt="High Line" /><br />
<span style="font-size: 7pt;font-family: Verdana">Vista dall&#8217;alto della High Line</span></center></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Gansevoort Street, 10th Avenue: ci imbatteremo in qualcosa di veramente imperdibile. D&#8217;altra parte siamo a New York! Siamo nel Parco di <strong>High Line</strong>, ai margini ovest di Manhattan, paralleli al fiume <strong>Hudson</strong>, sopra ad un ponte d&#8217;acciaio sospeso a nove metri d&#8217;altezza, lungo circa due chilometri e mezzo.<br />
Questo Parco, i cui lavori di ristrutturazione sono stati interrotti per parecchi anni, sono stati riattivati nel 2006 e la prima sezione, da Gansevoort Street a West 20th Street, fu aperta al pubblico nel giugno 2009, mentre la seconda sezione, dalla West 20th Street alla West 30th Street fu aperta nel 2011.</span></p>
<p><span id="more-2019"></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Per accedervi è molto semplice. Nel bel mezzo del baccano di <strong>Gansevoort Street</strong> c&#8217;è una scala di metallo grigio che conduce ad una zona di relativa quiete e molto verde, dove c&#8217;è un parco di betulle. Da qui si sale e si inizia a camminare sospesi nel vuoto.<br />
Abbiamo una veduta a tutto tondo, a trecentosessanta gradi su circa 30 isolati. Svettano in tutto il loro splendore l&#8217;Empire State Building e il Chrysler Building. E poi si ha il controllo di tutto il traffico che imperversa sulla 10 Avenue. Il punto migliore per osservare questo “spettacolo” è al Sun Ken Over Look.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Possiamo fare una sosta da <strong>People&#8217;s Pops</strong> e scegliere uno dei tanti ghiaccioli che ci sono in lista, scritti sulla lavagna. Sono tutti a base di frutti ed erbe provenienti da coltivazioni biologiche locali.<br />
All&#8217;altezza della 15th St. al <strong>Porch cafè</strong> servono birre artigianali.<br />
Chi avesse voglia di fare un <strong>pic-nic</strong> lo può fare sfruttando il bellissimo prato verde all&#8217;altezza della 23rd St.<br />
Che dire poi delle fontane parlanti? Premendo un pulsante si può bere ascoltando canti e poesie.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">La High line finisce troppo presto; s&#8217;interrompe alla 30th Street con il <strong>Viewing Spur</strong> dal quale si può osservare il quartiere che si stende intorno da uno spazio temporaneamente adibito a pista per i pattini. Nel 2014 sarà completata con altri 800 metri di passeggiata sospesa nel vuoto.<br />
Qui sulla High Line dove le auto ma anche le biciclette sono bandite, si cammina e basta. C&#8217;è solo la magia del camminare all&#8217;aria aperta in mezzo alla natura e all&#8217;arte restando nel cuore vivo e pulsante di questa città.</span></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.tuttoamerica.it/2013/03/02/high-line-park-una-veduta-nuova-sulla-citta/">High Line Park: una veduta nuova sulla città</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tuttoamerica.it"></a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Compleanno di Lincoln: 12 febbraio</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 13:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Abraham lincoln]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Lincoln Memorial a Washington DC Si celebra domani 12 febbraio, come di consueto, il compleanno di Abraham Lincoln, il Presidente americano nato a Hardin County in Kentucky nel 1809 e assassinato a Washington DC, il 14 aprile del 1865. E&#8217; stato il sedicesimo Presidente degli Stati Uniti D&#8217;America, il primo ad appartenere al Partito Repubblicano. [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.tuttoamerica.it/2013/02/11/compleanno-di-lincoln-12-febbraio/">Compleanno di Lincoln: 12 febbraio</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tuttoamerica.it"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.tuttoamerica.it/img/blog/lincoln.jpg" alt="Lincoln Memorial" /></a><br /><span style="font-size: 7pt;font-family: Verdana">Lincoln Memorial a Washington DC</span></center></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Si celebra domani <strong>12 febbraio</strong>, come di consueto, il compleanno di <strong>Abraham Lincoln</strong>, il Presidente americano nato a Hardin County in Kentucky nel 1809 e assassinato a Washington DC, il 14 aprile del 1865.<br />
E&#8217; stato il sedicesimo Presidente degli Stati Uniti D&#8217;America, il primo ad appartenere al Partito Repubblicano. In alcuni Stati e precisamente in Connecticut, Illinois, Missouri, New Jersey e New York, il 12 febbraio è considerato giorno festivo. Buona parte degli uffici governativi, scuole e aziende sono chiusi.<br />
Lincoln ha avuto il merito di aver difeso l&#8217;unità federale della Nazione contro gli Stati confederati del Sud nella Guerra di secessione, ma soprattutto di aver <strong>abolito la schiavitù</strong> con il <strong>Proclama di Emancipazione</strong> nel 1862.<span id="more-2014"></span><br />
E&#8217; stato, ed è tutt&#8217;ora, visto che viene ricordato ogni anno, uno dei Presidenti più popolari della storia degli Stati Uniti d&#8217;America.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Durante questo giorno celebrativo, parecchie sono le rievocazioni, i concerti e le feste organizzate in memoria di questo uomo di spicco. Viene depositata una corona di fiori sulla sua tomba e si prosegue con la lettura della battaglia di Gettysburg al <strong>Lincoln Memorial</strong> di Washington DC. Abraham era considerato, come scrivono i libri di storia, “ the big emancipator, the splitter, rail e the honest abe”.<br />
Diverse opere d&#8217;arte, libri sono a lui dedicati ma primo fra tutti spicca il Lincoln Memorial monumento che sorge nel National Mall di Washington Dc.<br />
L&#8217;edificio ricorda la forma di un tempio greco. La statua, in marmo bianco, rappresentante il Presidente, si trova al centro. E&#8217; alta circa sei metri e hanno partecipato alla sua realizzazione l&#8217;architetto Henry Bacon, lo scultore Daniel Chester French ed il pittore- decoratore Jules Guerin che, in ultimo, si occupo&#8217; delle decorazioni delle pareti.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Anche il regista <strong>Steven Spielberg</strong> ha voluto rendergli omaggio dedicandogli il film “Lincoln” candidato a ben 12 premi Oscar e lo troviamo nelle sale italiane dalla fine di gennaio di quest’anno.<br />
Nel film si narrano gli ultimi mesi della sua presidenza, dedicati alla sua battaglia per la ratifica del Tredicesimo emendamento della Costituzione, quello che rese illegale la schiavitù. Fu Mary, la moglie, &#8211; interpretata da Sally Field – a scoprire Lincoln quando lui era un giovane avvocato e a capire per prima le sue spiccate doti.</span></p>
<p><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Happy Birthday Mr. President.</span></p>
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		<title>Brunch a New York: guida ai migliori locali</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 13:56:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[brunch new york]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La famosa Sylvia e il suo ristorante ad Harlem Il brunch domenicale è un momento tipico del fine settimana americano, soprattutto a New York. La città infatti, offre un&#8217;ampia scelta fra ristoranti bar e locali di ogni tipo con menu specifici per questo particolare pasto. Fare il brunch fa molto tendenza ma in realtà cosa [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.tuttoamerica.it/2013/02/01/brunch-a-new-york-guida-ai-migliori-locali/">Brunch a New York: guida ai migliori locali</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tuttoamerica.it"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.tuttoamerica.it/img/blog/brunch-newyork.jpg" alt="Brunch New York" /></a><br /><span style="font-size: 7pt;font-family: Verdana">La famosa Sylvia e il suo ristorante ad Harlem</span></center></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Il <strong>brunch  domenicale</strong> è un momento tipico del fine settimana americano, soprattutto a <a href="http://www.tuttoamerica.it/new-york/" title="Guida di New York"><strong>New York</strong></a>. La città infatti, offre un&#8217;ampia scelta fra ristoranti bar e locali di ogni tipo con menu specifici per questo particolare pasto.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Fare il brunch fa molto tendenza ma in realtà cosa significa? Vuole letteralmente dire fare colazione e pranzo insieme. Per gli americani è proprio un pasto, a differenza dell’ Italia, dove non si va al di là delle solite cremine e dei piatti dolci.</span></p>
<p><span id="more-2008"></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">New York ovviamente è la capitale per eccellenza. E&#8217; inimitabile. E&#8217; possibile fare un giro veloce del mondo passando da una parte all&#8217;altra in pochi minuti: dal chorizo con huevos (piatto tipico del messico) alle Crepes (direttamente dalla Francia) al cinese dim sum.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Partiamo da <strong>Sarabeth&#8217;s Kitchen</strong> che in Manhattan ha cinque location. E&#8217; la scelta migliore se volete fare un brunch tranquillo. Il locale è arredato in modo classico con pareti dai colori pastello. I piatti sono ottimi e curati nei minimi dettagli. Ottimi i dolci. Io ho provato più volte quello su Central Park South (tra la 5th e 6th Avenue). Dopo il brunch ho fatto una rilassante passeggiata nel parco e poi mi sono dedicata allo shopping. In zona ce n&#8217;è parecchio e di qualità.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Se ci spostiamo a Soho, vi consiglio <strong>Balthazar</strong>, ristorante francese in stile parigino. L&#8217;ho scoperto grazie ad un&#8217;amica italiana che vive a New York da una vita e la ringrazio tantissimo. E&#8217; un locale delizioso, sempre affollatissimo ma non di turisti, di newyorchesi. Molto fashion, easy, molto bello. Ve lo consiglio sia per il brunch che per la cena: prenotate, per entrambe le situazioni per tempo, perché ovviamente è gettonatissimo. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">All&#8217; <strong>Elmo</strong> (156 7th Avenue, tra la 19th e la 20th street) l&#8217;atmosfera è molto friendly: è frequentato dai giovani di Chelsea e non è distante dal Village. E&#8217; un locale alla moda. Rischiate di trovare la coda fuori ma ne vale veramente la pena ed è facile anche incontrare personaggi famosi come attori o cantanti.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Il <strong>Cafè Prague</strong> invece è totalmente differente. E&#8217; un gioiellino ceco tra la 5th Avenue e la 19th street dall&#8217;atmosfera tipicamente europea: non sembra quasi di essere a New York. E&#8217; adornato da foto e quadri di Praga ed arredato con mobiletti bianchi stile anni &#8217;50.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Se cercate un&#8217;esperienza totalmente diversa dal solito – e il portafoglio vi concede di farla – optate per <strong>Bagatelle o Beaumarchais</strong> entrambi nel Meatpacking Districk. La particolarità? Musica da discoteca, gente che balla sui tavoli, fiumi di champagne e tutto questo succede alle 2 del pomeriggio! Da prenotare con largo anticipo.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Non lontano dal distretto dei teatri <strong>Chez Josephine</strong> rende omaggio alla famosa Josephine Baker, soubrette americana. I clienti, ogni domenica, possono ascoltare musica dal vivo al pianoforte gustando un&#8217;ottimo menù bistrot.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Parlavo all&#8217;inzio di dim sum. Se vi va il cinese, allora fate un salto da <strong>Jing Fong</strong> a Chinatown. Ci si serve direttamente dai carrelli del cibo disposti fra i tavoli.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Il meglio del meglio è ad <strong>Harlem</strong> dove oltre alla tradizione del brunch ascolterete anche ottima musica. Famoso il <strong>brunch gospel Da Sylvia</strong> (328 Lenox Avenue).</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Il brunch, che sia di sabato o di domenica è un&#8217;istituzione. E&#8217; un toccasano per rilassarsi dopo un&#8217;intensa settimana di lavoro sorseggiando un buon cocktail Mimosa oppure gustando un meraviglioso piatto di uova e salsiccia.</span></p>
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		<title>Fifth Avenue e non solo: guida allo shopping newyorkese</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jan 2013 13:51:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fifth avenue]]></category>
		<category><![CDATA[negozi abbigliamento new york]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La Fifth Avenue è la via per eccellenza dello shopping newyorkese New York = shopping. Questo binomio è spesso automatico, immediato. Ogni zona della città ha qualcosa da proporre di diverso, particolare, innovativo, unico, speciale e anche se partiamo con tutti i buoni proposti di non spendere o di farlo con moderazione non ci riusciamo. [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.tuttoamerica.it/2013/01/13/fifth-avenue-e-non-solo-guida-allo-shopping-newyorkese/">Fifth Avenue e non solo: guida allo shopping newyorkese</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tuttoamerica.it"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.tuttoamerica.it/img/blog/shopping-newyork.jpg" alt="Fifth Avenue, New York" /></a><br /><span style="font-size: 7pt;font-family: Verdana">La Fifth Avenue è la via per eccellenza dello shopping newyorkese</span></center></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana"><strong>New York = shopping</strong>.<br />
Questo binomio è spesso automatico, immediato.  Ogni zona della città  ha qualcosa da proporre di diverso, particolare, innovativo, unico, speciale e anche se partiamo con tutti i buoni proposti di non spendere o di farlo con moderazione non ci riusciamo.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">La <strong>Fifth Avenue</strong> è la strada più famosa di New York, rinomata in tutto il mondo per lo shopping e non solo. Lungo questa splendida ed immensa via, <strong>tre sono le attrazioni famose da ammirare e da non perdere</strong> per chi vuole sognare ad occhi aperti e far finta di essere in un set cinematografico:</span></p>
<p><span id="more-2004"></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">1. <strong>La Grand Army Plaza</strong>, piazza dominata dall&#8217;Hotel Plaza, set di molti film, da qui partono le carrozze con i cavalli per Central Park.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">2. <strong>Il palazzo di Tiffany</strong>, la gioielleria più esclusiva della città resa celebre dal film “Colazione da Tiffany”, facilmente riconoscibile per le lunghe code e per i pacchettini color azzurro acqua che potrete osservare nelle immediate vicinanze. Parecchi gioielli della collezione americana non sono presenti in Italia quindi vale davvero la pena entrare: i vostri occhi brilleranno per molti giorni e poi all&#8217;interno del negozio ci sono oggetti divisi per fasce di prezzo, quindi mai dire mai, potreste trovare ciò che fa al caso vostro.</p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">3. <strong>La Trump Tower</strong>, all&#8217;incrocio con la 56esima strada, un vero e proprio simbolo del lusso più sfrenato. Una cascata alta cinque metri e un immenso, scintillante atrio di pareti dorate in marmo rosa e rosso vi accoglieranno all&#8217;entrata. Nella Trump Tower, di proprietà di Donald Trump, oltre ad appartamenti esclusivi, ci sono anche boutique costosissime.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Gli indirizzi da non perdere sulla &#8220;Quinta strada&#8221;, sono svariati. Eccone alcuni.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana"><strong>Abercrombie&amp;Fitch</strong>, uno dei negozi più apprezzati dagli italiani. Questo sulla Quinta è il più gettonato perchè ovviamente zona di alto passaggio e punto di attrazione di milioni di turisti. Capita spesso in alta stagione, di dover fare anche un&#8217;ora di coda prima di entrare. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana"><strong>Fao Schwarz</strong> negozio di giocattoli, (767 5 Fifth Ave. At 58th street), <strong>Takashimaya</strong>, bellissimo grande magazzino giapponese: una volta entrati sembrerà di non essere più nel mondo frenetico della 5th Avenue. Merita particolare attenzione il reparto floreale (693 Fifth Ave. At 54th street), American Girl Place, il posto ideale per far sognare le ragazzine (609 Fifth Ave. At 49th street), per gli appassionati di basket ma non solo l&#8217;<strong>NBA Store</strong> (590 Fifth Ave. tra la 47th e la 48th street ).</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Beh poi non poteva certo mancare il “the king” dei grandi magazzini, <strong>SAKS</strong> (611 Fifth Ave. At 50th street) , punto di riferimento per il cliente esigente dove lusso e alta moda sono sapientemente dislocati in dieci piani. Se avete letto almeno uno dei libri di Sophie Kinsella ricorderete la protagonista Becky Bloomwood e le sue avventure in questo, e molti altri grandi magazzini newyorchesi.&lt;/span</p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Fate un salto anche da BARNEYS (660 Madison oppure 59th street/Lexington Avenue): un&#8217;istituzione di New York, esiste dal 1923 ed inoltre dà ampio spazio ai giovani stilisti emergenti. Troppo bello.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Invece il più grande magazzino al mondo è al 151 West 34th street: sto parlando di <strong>Macy&#8217;s</strong>. Per chi è in cerca di negozi dal tocco glamour e vuole evitare la “massa” di turisti beh allora vi consiglio due super quartieri: <strong>Soho e la zona di Madison Avenue</strong> (da vedere per forza il negozio di Ralph Lauren, anche solo per la sua bellezza e il calore che trasmette).</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">New York è la regina incontrastata degli acquisti. La creatività delle persone, delle diverse culture che si incontrano danno vita a nuovi stili, nuovi trend che sono introvabili altrove. Infatti, spesso, si dice che quello che non si trova a New York non lo si trova da nessun altra parte: ed è vero.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">Vi do un consiglio: <strong>partire con la valigia vuota o, almeno semi vuota</strong>. Anche perchè se partite in questo periodo di saldi, vedrete che affari. Tutta altra storia rispetto all&#8217;Italia. Molti negozi organizzano le svendite a fasce orarie con sconti da paura. Buon shopping! </span></p>
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		<title>La Ivy League: le 8 migliori Università americane</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Dec 2012 13:47:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[8 università americane]]></category>
		<category><![CDATA[ancient eight]]></category>
		<category><![CDATA[college americani]]></category>
		<category><![CDATA[ivy league]]></category>
		<category><![CDATA[lega dell'edera]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Ivy League è il gruppo delle 8 più prestigiose Università private degli Stati Uniti ed ognuno di questi College possiede premiate capacità di altissimo livello. Questa Lega, chiamata &#8220;Lega dell&#8217;edera&#8221; già negli anni &#8217;30, fu fondata uffcialmente nel 1954 e le università esclusive che ne facevano parte sono rimaste le stesse ancora oggi, ossia [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.tuttoamerica.it/2012/12/15/la-ivy-league-le-8-migliori-universita-americane/">La Ivy League: le 8 migliori Università americane</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tuttoamerica.it"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.tuttoamerica.it/img/blog/ivy-league.jpg" alt="La Ivy League" /></center></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">La <strong>Ivy League</strong> è il gruppo delle 8 più prestigiose Università private degli Stati Uniti ed ognuno di questi College possiede premiate capacità di altissimo livello.<br />
Questa Lega, chiamata &#8220;<strong>Lega dell&#8217;edera</strong>&#8221; già negli anni &#8217;30, fu fondata uffcialmente nel 1954 e le università esclusive che ne facevano parte sono rimaste le stesse ancora oggi, ossia (in ordine alfabetico) la Brown University (Providence, Rhode Island), la Columbia University (New York City), la Cornell University  (Ithaca, NY), il Dartmouth College (Hanover, New Hampshire), Harvard University (Cambridge, Massachusetts), University  of Pennsylvania (Philadelphia, Pennsylvania), Princeton University (Princeton, NJ), Yale University (New Haven, Connecticut).</span></p>
<p><span id="more-2001"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Non soltanto gli studenti più ambiziosi aspirano ad entrare in uno di questi College, ma anche le stesse Università entrano in competizione tra loro per &#8220;accaparrarsi&#8221; gli studenti migliori.<br />
E&#8217; curioso notare che l’origine del termine League ha un significato sportivo e non accademico, infatti inizialmente la Ivy League, o <strong>Ancient Eight</strong>, era una vera alleanza sportiva che si riferiva alle squadre delle 8 università, che ogni anno si sfidavano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Successivamente, la Ivy League divenne sinonimo di College più selettivi e autorevoli d’America, i quali ammettevano solamente i figli dell’<strong>alta borghesia</strong>, membri di famiglie facoltose che frequentavano la stessa Università da generazioni. Studiare in una delle Ivy League significava dunque far parte di una ristretta cerchia di studenti d’élite i quali si trovavano la strada spianata per la creazione di un futuro sicuro e brllante e, nel contempo, una posizione sociale privilegiata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Tuttavia, dalla metà degli anni ’60, grazie al movimento dei diritti per le donne e dei diritti civili, le scuole della Ivy League sono divenute chiaramente più <strong>eterogenee </strong>e <strong>internazionali </strong>rispetto al passato e attualmente le 8 Università hanno istituito dei criteri meno restrittivi per la selezione dei propri studenti e più orientati al merito piuttosto che all’estrazione sociale, sebbene questa giochi un ruolo tutt’oggi importante per la scelta delle ammissioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Oltre al fattore della posizione sociale, un altro importante elemento del sistema universitario americano è la <strong>ricchezza</strong>. Questi Istituti, essendo privati, hanno bisogno di ricevere fondi per ampliarsi, per avere i professori migliori, la biblioteca più fornita, i centri di ricerca più importanti, ecc.<br />
Per questo motivo è frequente che queste Università ricevano dalle famiglie facoltose dei loro studenti generose <strong>donazioni</strong>, magari in cambio di un piccolo riconoscimento, come per esempio il nome del donatore bene in vista in un&#8217;ala della biblioteca.</span></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.tuttoamerica.it/2012/12/15/la-ivy-league-le-8-migliori-universita-americane/">La Ivy League: le 8 migliori Università americane</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tuttoamerica.it"></a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Atlantic City: shopping, casino e divertimento</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Dec 2012 13:39:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Luoghi da visitare]]></category>
		<category><![CDATA[atlantic city]]></category>
		<category><![CDATA[boardwalk]]></category>
		<category><![CDATA[casino atlantic city]]></category>
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		<category><![CDATA[visitare atlantic city]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p><p>L'articolo <a href="http://www.tuttoamerica.it/2012/12/12/atlantic-city-shopping-casino-e-divertimento/">Atlantic City: shopping, casino e divertimento</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tuttoamerica.it"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.tuttoamerica.it/img/blog/the-walk.jpg" title="The Walk, Atlantic City alt="The Walk, Atlantic City" /></center></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><strong>Atlantic City</strong> è una città del New Jersey ed è situata sulla costa Atlantica degli Stati Uniti. La città venne chiamata originariamente <strong>Absecon Island</strong>, per l’omonimo nome dell’isola su cui poggia gran parte dell’area urbana stessa. Atlantic City in realtà è il nome dato dall’ingegnere che ha studiato il primo piano di linea ferroviaria per raggiungere la città, a metà 1800. A seguito di tale possibilità di comunicazione, Atlantic City ha iniziato ad attirare turisti, soprattutto aristocratici Newyorkesi e abitanti di Philadelphia, che hanno costruito le loro seconde case per la stagione estiva, in riva al mare.<br />
Nei primi anni del XX secolo, Atlantic City contava già cento volte più abitanti rispetto ai soli 50 anni precedenti. E’ però a partire dagli anni ’70 del secolo scorso che Atlantic City ha individuato la vera formula per attirare e trattenere turisti durante tutto l’arco dell’anno, e non solo d’estate, con il <strong>Referendum sul Casino Gambling</strong>, dando così il via alla grande industria del turismo legato al divertimento sul tavolo da gioco.</span></p>
<p><span id="more-1997"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Atlantic City è visitabile durante tutto l’arco dell’anno, per via della vicinanza al mare che ne mitiga le temperature, rendendola però abbastanza umida, soprattutto d’estate e in autunno. Nel periodo invernale invece le temperature possono risultare piuttosto rigide.<br />
A seguito dell’apertura dei mitici <strong>casino</strong>, la città è attualmente una delle più popolari mete turistiche degli Stati Uniti d’America. Occorre sottolineare che gli introiti dei circa tredici casinò vengono in parte reinvestiti proprio per migliorare continuamente le offerte della città, all’insegna del verde, dello sport, dell’accoglienza non soltanto per i giovani ma anche per persone più mature. Ottimi ristoranti, grandi alberghi, motel, campi da golf, musei, gallerie d’arte, parchi di divertimento, centri sportivi, negozi per lo shopping, questo e molto altro offre Atlantic City che, negli spazi lussuosi dei suoi grandi casinò, ha anche ospitato più volte la finale di <strong>Miss America</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Una città in continuo mutamento, in cui non manca la possibilità di godere della vicinanza al mare, sia con le numerose attività legate agli sport acquatici ma soprattutto per la famosa <strong>boardwalk</strong>. Si tratta di una lunghissima passeggiata, circa 5,5 chilometri, su di una passerella di legno situata tra la spiaggia bianca e molto ampia di Atlantic City e i palazzi delle residenze estive affacciate sull’<strong>Oceano</strong>, i resort e i casinò. Durante la passeggiata ovviamente non mancano locali, negozi di souvenirs, pub, ristoranti ed anche la possibilità di affittare <strong>risciò </strong>per continuare il percorso pedalando, accarezzati dalla brezza marina che non manca mai lungo la costa orientale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Per gli amanti dello <strong>shopping </strong>non possono mancare momenti dedicati a visitare gli <strong>outlet</strong>, i quali vendono essenzialmente merce made in U.S.A. Esiste un’intera zona composta da circa 10 grandi aree chiamata <strong>The Walk</strong>, vicino alla stazione ferroviaria e al <strong>Casinò Caesars</strong> con tantissimi negozi che vendono ogni tipo di merce ma soprattutto abbigliamento e i prezzi risultano molto più vantaggiosi rispetto alle altre città americane. Altri centri commerciali sono <strong>The Tanger</strong> e il<strong> Factory Outlet</strong>, tutti attrezzati anche con aree ristoro e locali, ben sapendo che il tempo che si trascorre all’interno dei negozi non è mai abbastanza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><strong>Atlantic City</strong> è dunque la città ideale nella costa est che si contrappone alle possibilità offerte dalla famosissima <strong>Las Vegas</strong>. Ottima per trascorrere alcuni giorni all’insegna del relax e dello svago, senza avere pretese particolari legate ad un soggiorno più sobrio o da dedicare a manifestazioni e luoghi maggiormente dedicati alla cultura.<br />
Una curiosità, il gioco del <strong>Monopoli </strong>ispira i nomi delle sue vie proprio a quelle della città di Atlantic City.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><strong>Come arrivare da New York</strong>: Chi possiede il <strong><a href="http://www.anrdoezrs.net/click-3003524-10480883?sid=atlanticcity&#038;url=http%3A%2F%2Fwww.newyorkpass.com%2Flanguages%2FIt%2Fprices.aspx" title="Acquista online il NY Pass e risparmia" target="_blank">New York Pass</a></strong>, può raggiungere Atlantic City tramite il <strong>tour </strong>di una giornata che prevede il trasferimento di andata e ritorno da Port Authority tramite un comodo bus, per godere appieno della città e delle sue attrattive variegate e scintillanti. E’ possibile scegliere tra più di 15 partenze giornaliere.</span></p>
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		<title>Vermont, New England</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Dec 2012 13:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Luoghi da visitare]]></category>
		<category><![CDATA[Burlington]]></category>
		<category><![CDATA[ciroppo d'acero woodstock]]></category>
		<category><![CDATA[ponte coperto mattatoio]]></category>
		<category><![CDATA[ponti coperti vermont]]></category>
		<category><![CDATA[vaggio new england]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Vermont è uno dei più piccoli tra tutti gli Stati Uniti d’America e si trova nella parte nord est della federazione, precisamente nella regione del New England. Il nome del Paese è di origine francese, per i primi esploratori europei che vi si insediarono e significa Monte Verde. Non a caso infatti, il Vermont [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.tuttoamerica.it/2012/12/08/vermont-new-england/">Vermont, New England</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tuttoamerica.it"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.tuttoamerica.it/img/blog/slaughterhouse-bridge2.jpg" alt="Ponte Coperto Mattatoio, Vermont" /></center></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt;font-family: verdana">Il <strong>Vermont </strong>è uno dei più piccoli tra tutti gli Stati Uniti d’America e si trova nella parte nord est della federazione, precisamente nella regione del <strong>New England</strong>. Il nome del Paese è di origine francese, per i primi esploratori europei che vi si insediarono e significa <strong>Monte Verde</strong>. Non a caso infatti, il Vermont è uno Stato  che si caratterizza per il suo paesaggio naturale ricco di vegetazione ed è attraversato dalle <strong>Green Mountains</strong> da nord a sud; le montagne identificano nella quasi totalità il territorio stesso del Vermont e si presentano ricche di laghi e foreste. Quest’ultime ricoprono circa il 50% dello Stato del Vermont.</span></p>
<p><span id="more-1994"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt;font-family: verdana">La capitale del Vermont è <strong>Montpelier</strong>, nome che richiama fortemente la città francese di Montpellier la quale ha sostenuto  la Guerra d’Indipendenza accanto agli statunitensi. La città conta meno di diecimila abitanti e rappresenta la caratteristica generale di tutte le città del Vermont. Lo Stato infatti ha piccoli agglomerati urbani, per lo più cittadine e villaggi immersi nel verde e nei quali gli abitanti conservano ancora con orgoglio le tradizioni e lo spirito autentico indipendentista, senza troppo subire la contaminazione globalizzante degli altri Stati d’America.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt;font-family: verdana">Il Vermont è visitabile molto agevolmente in auto grazie alle ampie strade che collegano le principali città, nonché le rinomate località turistiche invernali, in tal modo si può tranquillamente ammirare il paesaggio naturale che, ad est, è delimitato quasi nella sua totalità dal fiume Connecticut e, ad ovest, dal Lago Champlain. I numerosi <strong>parchi </strong>del Vermont ospitano alci, orsi, cervi, tacchini selvatici ed altri animali abituati ai climi rigidi continentali e sono intervallati da villaggi rurali che conservano molte delle caratteristiche architettoniche legate ancora alla vita tradizionale dei secoli scorsi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt;font-family: verdana">Percorrendo il Vermont con l’auto si ha inoltre la possibilità di infilarsi nei famosi <strong>ponti coperti</strong>, i quali sono disseminati lungo tutto il percorso stradale dello Stato, se ne contano più di cento e sono protetti e conservati dal governo del Vermont tramite apposita legislazione. I ponti coperti risalgono al periodo d’oro dello Stato, quando il Vermont ha vissuto il suo massimo sviluppo, risalgono in generale alla fine del 1800 e sono stati costruiti per proteggere le vie di comunicazione soprattutto durante il periodo invernale, oltre a dare una possibilità di rifugio ai viaggiatori, in condizioni climatiche estreme. Il ponte coperto chiamato <strong>Slaughterhouse </strong>(Mattatoio) non è mai stato alterato strutturalmente, mentre i tre ponti che si presentano nel migliore stato di conservazione sono il <strong>Northfield</strong>, l’<strong>Upper Cox</strong> e il <strong>Lower Cox Covered Bridge</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt;font-family: verdana">Tra i diversi Stati che compongono il New England, quello del Vermont si distingue anche per la sua peculiare produzione gastronomica legata allo <strong>sciroppo d’acero</strong> puro. Il Vermont ha inoltre emanato per primo leggi a protezione dell’acero. Attraversandone il territorio, è possibile visitare alcune fattorie che producono questo liquido zuccherino ottenuto bollendo la linfa dell’acero e che ha proprietà di dolcificante naturale senza eccedere nelle calorie.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt;font-family: verdana">La <a href="http://www.sugarbushfarm.com/VisitOurFarm.aspx" title="Sugarbush Farm" target="_blank"><strong>Sugarbush Farm</strong></a> ad esempio è un’azienda agricola immersa nel verde delle colline, al centro del Vermont. La fattoria è nata a metà del 1900 ed è a gestione familiare. Ogni anno centinaia di visitatori e clienti si recano presso la Sugarbush Farm per acquistare i prodotti del territorio e degli animali allevati dagli stessi proprietari, soprattutto si tratta di diverse varietà di formaggi e del famoso sciroppo d’acero.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt;font-family: verdana">Il periodo migliore per far visita alla fattoria è tra Settembre ed Ottobre quando, immersi nella vegetazione circostante, si può assistere al fenomeno del <strong>foliage </strong>e ammirare tutte le sfumature della natura dipinte sulle foglie degli alberi. Immersa nella foresta, a poche centinaia di metri dalla fattoria, i proprietari dell’azienda agricola hanno anche una <strong>cappella privata</strong>, la quale è a disposizione per la celebrazione di matrimoni. I prodotti della Sugarbush Farm sono confezionati anche sottoforma di scatole regalo, per donare alimenti sani e genuini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt;font-family: verdana">La fattoria è visitabile tutti i giorni feriali dalle 8 alle 17 e nei fine settimana dalle 9 alle 17 con <strong>ingresso libero</strong>. Si può assistere alla lavorazione dello sciroppo e del formaggio, nonché stare a contatto con la natura e con gli animali della fattoria, usufruendo di aree picnic e della quiete del verde tutto intorno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt;font-family: verdana">Scenari naturalistici mozzafiato si estendono un po’ ovunque ma anche attorno alla città più popolosa del Vermont, che non è la capitale, bensì <strong>Burlington</strong>, situata lungo il Lago Champlain e delimitata dal fiume Winooski. Ricca di attività legate all’estrazione del marmo e del granito, la città è sede dell’<strong>Università del Vermont</strong>, dove, non a caso, l’indirizzo agrario risulta molto importante e formativo. In città sono visitabili molti edifici risalenti all’epoca vittoriana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt;font-family: verdana">In generale comunque il Vermont è un’attrazione turistica che riserva la possibilità di dedicarsi alla natura e allo <strong>sport</strong>, con numerosi parchi nazionali e centri per lo scii, le escursioni, l’arrampicata, la pesca, il kayak, etc…<br />
Diverse sono le possibilità per alloggiare, dagli hotel ai B&#038;B a prezzi mediamente economici, considerando che il Vermont si caratterizza per un’ospitalità calda e discreta, tra paesi con aree pedonali, pub a gestione familiare e chioschi di antiquari, gustando i piaceri dell’intelletto e della buona tavola immersi nella pacifica bellezza della natura, a ritmi mai frenetici; è inoltre l’unico Stato che vieta i cartelli pubblicitari ai lati delle strade. I due college più amati d’America per la loro libertà intellettuale, non a caso si trovano proprio nel Vermont il quale non ha mai abbandonato gli <strong>ideali </strong>che ancora oggi lottano per sopravvivere e sono portati da coloro che, soprattutto negli anni ’60 e ’70 sono fuggiti dal caos delle metropoli per ricostruire un nuovo habitat tra queste colline verdi, all’insegna dell’artigianato che vuole sopravvivere alle catene industriali e ai prodotti senz’anima della grande distribuzione, con prezzi che rispettano la qualità e le possibilità della popolazione. Oggetti indiani, scarpe su misura, la classica porcellana, ancora mantengono costi modici, pur nel rispetto della creatività, del lavoro e dei principi che rendono unici gli abitanti di questa regione.</span></p>
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