|
HUNTSVILLE BLUES
Un puntino sperduto nella sterminata carta stradale del Texas. Questa è Huntsville. La classica cittadina della profonda provincia USA. La "città del Generale Sam Houston" eroe della liberazione texana dai messicani, come recitano con orgoglio i suoi cartelli stradali. Ma Huntsville ha un altro primato, un’altra caratteristica tutta speciale, di cui le insegne alle porte della città non parlano. In questa ‘smalltown’ di neppure 40.000 abitanti vengono commessi in media ventiquattro omicidi l’anno: un numero enorme in rapporto ai residenti. Sì, perché è ‘omicidio’ la causa tecnica che compare sui certificati di morte. Ma questi ventiquattro ammazzati sono in realtà i giustiziati dal boia del Dipartimento di Giustizia criminale dello Stato del Texas. Huntsville è la capitale USA delle esecuzioni capitali. Nelle sue prigioni i ‘dead men walking’, i condannati a morte, aspettano anni nell’attesa vana dell’ultimo appello, prima di percorrere il loro ultimo ‘miglio verde’. |

