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SCHEDA |
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AUTORE:
DAVID BROOKS |
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TITOLO:
HAPPY DAYS |
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PREZZO:
23,00 € |
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DATI:
318 PP |
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ANNO:
2006 |
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EDITORE:
LINDAU |
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COPERTINA:
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HAPPY DAYS.
QUESTA E' L'AMERICA
Date
un'occhiata agli americani nel loro habitat naturale.
Vedrete i classici tipi suburbani vagare per enormi
complessi commerciali, con quella straordinaria
camminata virile e ondeggiante che hanno gli uomini in
presenza di grandi quantità di cianfrusaglie; vedrete
supermamme ultraefficienti che presiedono vendite
all'asta della scuola, organizzano l'associazione
genitori-insegnanti e pesano meno dei loro figli;
vedrete quei tipi lavoro-dipendenti che salgono in aereo
parlando al cellulare in preda a una specie di panico,
perché sanno che quando il portellone si chiuderà
dovranno spegnere il loro prezioso telefono, e sarà come
se qualcuno stesse pestando loro la trachea. Osservando
tutto ciò potreste arrivare alla conclusione che gli
americani non siano proprio le persone più profonde
della terra. Infatti, ci sono milioni di individui
sparsi per il mondo che li considerano i grandi babbei
del globo: lavorano duramente e sono divertenti, ma
anche materialisti e spiritualmente superficiali. Ma
passando in macchina per i sobborghi a sviluppo
incontrollato o mangiando in un ristorante di qualche
catena dal nome improbabile, diverse domande fanno
capolino. Sono davvero superficiali come sembrano? E c'è
qualcosa che li unisce al di là delle differenze
determinate da politica, colore della pelle, classe e
geografia? Cosa significa essere americani? Be', la
mentalità è importante. A volte è tutto ciò che importa.
Diversi come sono, compiaciuti come talvolta sembrano,
gli americani sono uniti da una mentalità comune, che
hanno ereditato dai loro antenati e che tramandano,
qualche volta senza riflettervi, ai figli. Sono uniti da
una predisposizione per l'avvenire. Guardano il presente
dalla prospettiva del futuro. Sono stuzzicati, ogni
secondo di ogni giorno, dalla consapevolezza delle
grandiose possibilità che stanno davanti a loro,
dall'abbondanza cui possono attingere appena al di là
della montagna successiva. Questa mentalità li porta a
lavorare duramente, a trasferirsi più di qualunque altro
popolo della terra, a cambiare lavoro, a cambiare
religione. Li rende ansiosi e ottimisti, maniaci e
scombussolati. Anche nella superficialità della vita
moderna, c'è un impulso profondo che ancora batte nel
cuore degli americani medi. Tale impulso è l'argomento
di questo libro.

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