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L'ARTE A NY
Otto milioni di abitanti (che arrivano a diciotto
milioni se consideriamo l'area metropolitana), 9.500
chilometri di strade, 70 mila posti letto negli
alberghi, 25 mila ristoranti, 150 musei di livello
internazionale, 37 teatri. Le cifre danno solo una
minima parvenza di quanto può offrire New York, la più
popolosa metropoli americana, al turista curioso.
Mito vivente degli affari americani, città chic e
transculturale per eccellenza e primo esempio di città a
"tolleranza zero", la mano forte con la criminalità,
piccola e grande, voluta dall'ex sindaco,
l'italo-americano Rudolph Giuliani. New York oggi sta
vivendo una rinascita anche dal punto di vista culturale
e artistico.
Una visita nella "Grande Mela" alla ricerca dell'arte
che cambia non può esimersi dal tour tra i suoi musei
d'arte contemporanea, veri templi delle ultime tendenze
dell'arte di questo secolo. Un tour che parte dal mitico
Museum of Modern Art, o più semplicemente Moma, che si
trova nell'Upper Midtown a Manhattan (11 West-53 Street,
tel. 708-7500).
Fondato nel 1870 grazie ad un gruppo di mecenati, il
museo contiene oltre cento mila opere ed è considerata
una delle più complete collezioni d'arte moderna al
mondo.
Primo al mondo a includere anche oggetti di design, il
Moma oltre alla sezione di dipinti (dalla "Bagnante" di
Cezanne alla "Marylin Monroe" di Wahrol", dalla "Donna
con mandolino" di Picasso a "Flag" di Jasper Johns, da
"La persistenza della memoria" di Dali' alla "Drowning
Girl" di Roy Lichtenstein) ha anche ampi spazi dedicati
alla fotografia e al cinema, con una collezione di 4
milioni di fotografie e 10 mila film.
Ma il vero paradiso per il fan dell'arte è l'Upper East
Side, sempre a Manhattan, che si raggiunge attraversando
l'enorme Central Park, vera e propria foresta da 350
ettari con oltre 500 mila alberi, in piena metropoli.
Qui c'è la Fifth Avenue, detta anche Museum Mile, "il
miglio dei musei", perchè qui si raccolgono molti dei
più importanti musei newyorchesi.
Si parte dal Solomon R. Guggenheim Museum (1071 5th
Avenue, tel. 423-3500), sistemato nel celebre edificio a
spirale capovolta ideato dall'architetto Frank Lloyd
Wright. Il museo si percorre proprio a spirale,
scendendo dalla rampa che dalla cupola arriva alla nuova
Small Rotunda, ammirando opere di Chagall, Picasso,
Modigliani, Manet, Leger e altri.
A due passi, verso il parco, c'è il celebre Metropolitan
Museum of Art (1000 5th Avenue, tel. 535-7710) che
contiene la più ricca collezione d'arte del mondo
occidentale, dalla preistoria sino ai giorni nostri.
Sempre in 5th Avenue c'è anche l'International Center of
Photography, il grande museo dedicato alla fotografia
fondato da Cornell Capa nel 1974 per ricordare il
fratello Robert, grande fotogiornalista morto in Corea,
mentre nella laterale Madison Avenue si trova il Whitney
Museum of American Art (945 Madison Ave, tel. 570-3600),
la più importante vetrina di arte americana di questo
secolo.
Fu fondato nel 1930 dalla scultrice Gertrude Vanderbilt
Withney dopo che il Metropolitan le rifiutò la sua
collezione di artisti viventi (tra cui Bellows e Hopper);
la sua biennale è la manifestazione più importante
dedicata dalla città alle nuove tendenze dell'arte.
Ma per respirare la vera aria della New York che cambia
bisogna andare nei suoi quartieri più frenetici, come il
rivitalizzato Times Square, l'ombelico di New York, o il
Grand Central Terminal, il paradiso dello shopping.
Oppure al Greenwich Village, che i newyorchesi chiamano
solo Village, quartiere bohemienne molto popolare tra i
gay ma oggi sempre più frequentato dai giovani. La sera
il Village si anima, con i suoi caffè, le birrerie, i
teatri sperimentali e i migliori locali dove si può
ascoltare del buon jazz.
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