|
Ci troviamo innanzitutto di
fronte a una questione morale. È antica quanto le
scritture e chiara quanto la Costituzione americana. Il
cuore della questione è se a tutti gli americani debbano
essere concessi uguali diritti e uguali opportunità.
[...] Sono trascorsi cento anni da quando il presidente
Lincoln liberò gli schiavi, e tuttavia i loro eredi, i
loro nipoti, non sono ancora completamente liberi. Non
sono ancora liberi dalle costrizioni dell'ingiustizia.
Non sono ancora liberi dall'oppressione economica e
sociale. E questa nazione, a dispetto di tutte le sue
speranze e di tutti i suoi vanti, non sarà davvero
libera finché tutti i suoi cittadini non saranno liberi.
[...] E' tempo che questa nazione mantenga la sua
promessa; [...] quando mancano i rimedi legali, i fuochi
della frustrazione e della discordia bruciano in ogni
città dal Nord al Sud. [...] Un grande cambiamento è a
portata di mano e il nostro compito, il nostro dovere, è
rendere questa rivoluzione, questo mutamento, pacifico e
costruttivo per tutti, [...] La prossima settimana
chiederò al Congresso degli Stati Uniti di agire, di
impegnarsi come non ha pienamente fatto nell'ultimo
secolo perché la discriminazione razziale non abbia
posto nella vita e nelle leggi americane.
Giugno 1963, John F. Kennedy |