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Anche
se nell'immaginario collettivo il
poker è il gioco di carte per eccellenza, le origini
del gioco sono in realtà molto più esotiche ed antiche.
Se l'iconografia del west ci riporta alla mente scenari da saloon
e pistoleri, in realtà l'origine del poker è con tutta
probabilità da ricercarsi nel gioco persiano chiamato As
Nas. Un'altra possibile teoria è che il poker derivi dal
gioco tedesco Pochspiel, uno dei primi giochi conosciuti ad includere
scommesse e bluff, poi portato nel continente americano dai coloni
europei.
In
America il poker è considerato oggi come uno sport, soprattutto
nelle varianti più popolari come il Texas Hold Em. Come
tale, le restrizioni applicate dal governo federale ai giochi
di azzardo di solito non sono attive. A partire dagli anni '70,
la popolarità di questo gioco è cresciuta in maniera
esponenziale e la nascita di tornei come il WSOP, nonché
l'ascesa di veri e propri giocatori superstar come Amarillo Slim
ha reso sempre più rispettabile un gioco che in passato
non era ben visto dal pubblico generalista.
Tuttavia
è stato con l'esplosione del fenomeno del gaming online
che il poker è entrato nella cultura mainstream americana.
Il gioco su internet, diffuso anche grazie ai consistenti bonus
nelle partite di poker dati dai siti specializzati,
ha sdoganato del tutto l'immagine di questo gioco ed ha premiato
le varianti più strategiche e competitive. Oggi è
abbastanza comune vedere interi programmi TV dedicati al poker
o addirittura film con star di Hollywood (come Rounders,
con Matt Damon ed Edward Norton) basati sul fascino del tavolo
verde.
Se
ormai il poker ha un po' tagliato i legami con i casinò,
le riserve indiane e l'immagine di bari e cowboy dei film di Sergio
Leone, resta il fascino di uno dei giochi più appassionanti
della storia. Forse più basato sui calcoli probabilistici
che sulla fortuna, oggi il poker si gode la fama costruita su
più di un secolo di storia come gioco di carte autenticamente
e profondamente americano.
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