Diario California e Las Vegas

3 commenti / di Carlo Galici / aggiornato: 8 novembre 2017

 
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Cercherò di spiegare perché qualsiasi posto negli States vada assolutamente visto, quello che conta è l’atmosfera, la cordialità della gente che appena ti vede fermo con la cartina in mano arriva per sapere se può aiutarti (se non si fermano vuol dire che non sono americani!), il patriottismo pubblicizzato in continuazione, gli adesivi con su scritto In God We Trust, tutto è più grande che da noi le strade sono larghissime, le camere degli hotel sono il doppio che in Italia, la dose del cibo al ristorante spesso non esiste, paghi 10 dollari e mangi tutto quello che vuoi negli “all you can eat”, i biscottini al cioccolato fatti in casa che di solito negli hotel preparano a merenda, sono 4 volte un taralluccio; in una specie di fattoria in Florida c’erano i tacchini ed erano alti quasi come me : è vero che io sono alta solo 1,57 e quindi per essere una donna sono bassa, ma se fossi un tacchino sarei altissima! La colazione che a casa non faccio mai lì proprio non si può saltare, i Muffin sono enormi, i French toast (pan carrè imbevuto nell’uovo e latte e cannella e fritto), tutti questi modi diversi di fare le uova, l’odore della pancetta che a casa nostra non mangiamo mai ma da loro è buonissima, i succhi di frutta che sanno solo di frutta, addirittura il loro caffè sembra buono dopo un paio di giorni, è brodaglia marrone ustionante ma sta bene insieme a tutto il resto; il bicchiere della coca cola al ristorante lo riempi tutte le volte che vuoi ma lo paghi una volta sola, ai loro edifici storici tengono tantissimo, li curano e li tengono in ordine e ci tengono molto a raccontarti cosa è successo nel preciso punto in cui ti trovi anche se a noi la loro storia fa un po’ ridere dato che noi ragioniamo in termini di migliaia e loro di due o al massimo trecento anni; le loro guide turistiche non sembra che svolgano un lavoro ma piuttosto una missione e spesso sono divertenti, quasi degli animatori turistici; quello che non è storico lo costruiscono nuovo cercando di antichizzarlo; su un giornale l’estate scorsa in prima pagina c’era un titolo “tutti preoccupati per la sorte del basilico” perché in Italia il tempo non era buono e questo metteva a serio repentaglio il destino del pesto. Nei parchi tematici tutto è ordinato e pulito, non è come a Gardaland dove stai ad aspettare per 2 ore sotto il sole con il gomito di almeno tre persone infilato nel costato, le file sono ordinate, protette dal sole con le pensiline e a volte addirittura ci sono ventilatori e vaporizzatori d’acqua, nell’attesa ci sono dei filmati e delle ambientazioni che ti consentono di non annoiarti, gli armadietti sono vicini a ogni giostra sulla quale non puoi portare “bagaglio”, e i passeggini per i bambini sono gratuiti e tantissimi e hanno un loro parcheggio vicino ad ogni entrata. Ovunque e a fare qualsiasi lavoro ci sono persone di tutti i tipi e di tutti i colori, ci sono dei grossi omoni neri teneri e gentili e motociclisti tatuatissimi che giocano con i loro bambini e poi c’è la famiglia americana della pubblicità, tutti biondi e con 3 figli di età ravvicinata che rientrano tutti insieme nella loro casetta colorata con il prato di fronte e al cassetta della posta a forma di foca (o di qualsiasi altra cosa possa venire in mente ad animo umano) e il cortile con il cestino da pallacanestro.

LAS VEGAS – DA VEDERE
Io farei per prima tappa Las Vegas, che si trova in Nevada e anche se fa caldo, è secco quindi decisamente più sopportabile che in Florida; inoltre permette di poter vivere sia di giorno che di notte, si può mangiare e giocare 24 ore su 24 e quindi si riesce a visitare tutto anche con il jet lag; le attrazioni da vedere sono gli hotel, sembra un enorme parco divertimenti interamente ma dichiaratamente artificiale.

Decisamente meglio un hotel sullo strip (Las Vegas Boulevard) la strada centrale che si vede in ogni puntata di CSI; ovviamente gli hotel sullo strip costano un po’ di più rispetto agli altri ma meglio che uscire e trovarsi in pieno deserto. Meglio partire il lunedì o il martedì invece che come al solito il sabato o la domenica, c’è meno gente in aeroporto, gli hotel costano meno e non c’è una folla indicibile che non permette neanche di camminare per strada! Noi abbiamo dormito al Circus Circus, carino e poco dispendioso, ma alla fine dello strip; abbiamo preso una suite carina, grande ed economica proprio perché dal lunedì al giovedì gli hotel costano meno; l’albergo ha la piscina ma nella parte “povera”; ovviamente ha il casinò aperto 24 ore, è possibile mangiare all’interno a qualsiasi ora e c’è anche il parco divertimenti al coperto più grande del mondo. Da questo sito si possono vedere gli hotel, verificare la disponibilità e il prezzo.

I più belli sono ovviamente gli hotel a tema, tra i più carini che ho visto ci sono il New York New York (compreso ottovolante che fa il giro dall’interno all’esterno dell’hotel) ed enorme sala giochi; il Paris, il Venetian (da vedere, andare a dormire nell’imitazione di Venezia sarebbe un po’ triste nonostante ai gondolieri sia richiesto di saper cantare bene), l’Aladdin, il Ceasar Palace; lo Stratosphere è quello dello strip più lontano dal centro e in cima alla torre ci sono le giostre più in alto del mondo… quelle me le sono perse ma per la prossima volta conto di andarci. Ogni singolo particolare di questi hotel è pensato per farti entrare in un’altra dimensione, anche quella temporale è sfalsata, il soffitto fatto a cielo ha anche le nuvole che si muovono e qualsiasi ora sia sembrano sempre le 4 del pomeriggio. Inoltre lì si fuma quasi dappertutto ma hanno degli ottimi impianti d’aerazione quindi non dà fastidio a nessuno, per quanto riguarda il resto del viaggio invece sono tutti salutisti. Si gira comodamente in auto, ogni hotel ha il parcheggio gratuito, e quando si arriva nessuno chiede se si è ospiti o turisti; se si vuole prendere l’autobus (decisamente sconsigliato, meglio a piedi) i soldi del biglietto devono essere giusti perché il biglietto viene effettuato dal conducente con il risultato che la coda è assicurata. Da non perdere assolutamente almeno 1 spettacolo del Cirque du Soleil, a Las vegas ce ne sono diversi negli hotel, e nei siti dell’hotel si può scegliere quello che si preferisce, Un altro spettacolo che dicono bellissimo (ma io non l’ho visto) è lo spettacolo di luci e suoni a Freemont Street. Secondo me 3 notti a Las Vegas sono l’ideale, alla quarta ci si stufa.

PALM SPRINGS – LA SOSTA
Uscendo da Las Vegas ci si trova praticamente in mezzo al nulla, ogni tanto c’è un hotel e casinò, addirittura un parco acquatico e il paesaggio cambia poco a poco da vari tipi di cactus ad altri tipi di cactus per molte miglia; a un certo punto cominciano a spuntare fili d’erba solitari, poi fili d’erba con i loro amici, poi le palme e i mulini a vento, a questo punto siamo a Palm Springs. Per me è stata la seconda tappa, non perché ci tenessi particolarmente a vederla ma altrimenti la strada verso San Diego sarebbe stata troppo lunga, e poi ero curiosa perché nei telefilm americani quando sono stressati vanno tutti lì a fare il weekend! In effetti è una cittadina piccolissima, caratterizzata da begli hotel con piscina e musica rilassante, quindi l’atmosfera perfetta dopo Las Vegas, e un’incredibile quantità di ottimi ristoranti messicani. Intorno c’è ancora il deserto, quindi se piace fare gite in moto o in quad sulle dune pare sia un posto adatto. Su questo sito ci sono tutte le info sugli hotel www.palmsprings.com, quasi nessuno accetta però prenotazioni per una notte soltanto soprattutto nei weekend; noi siamo stati al Viceroy è tutto bianco nero e giallo e quando dico tutto intendo proprio TUTTO, ha due piscine e la domenica mattina fanno uno dei migliori brunch con ostriche e salmone che abbia mangiato negli States, e accetta anche una notte soltanto. Ha l’aria molto elegante ed in effetti lo è, con i camerieri che vengono a chiederti se vuoi qualcosa da bere mentre stai sdraiato sul materassino in piscina, ma non è un posto dove essere eleganti è necessario, ha tutti i tipi di clienti, non è come in Italia dove magari ci si sentirebbe un po’ a disagio. Sito: www.viceroypalmsprings.com

SAN DIEGO DA VEDERE – 3 NOTTI
Da San Diego in poi il tempo è un po’ strano, nel senso che la mattina sembra sempre che sia nuvoloso, ma verso le 9,30-10,00 viene fuori il sole. DA NON DIMENTICARE MAI LA CREMA SOLARE !!! Gli hotel più belli secondo me sono le guest House e i Bed & Breakfast, praticamente il corrispondente dei nostri agriturismi (ma loro non sono obbligati a coltivare niente). In generale sono belli e l’accuratezza dell’arredamento e il profumo dei biscottini al cioccolato e dei Muffin fatti in casa valgono il prezzo, ma sono anche più costosi dei motel e non si fuma mai in camera e a volte non si fuma proprio in tutta la proprietà; i motel non sono come i nostri, sono assolutamente puliti ed attrezzati con TV telefono, frigobar (solitamente vuoto, perché uno compra quello che vuole metterci), ferro, asse da stiro e quasi tutti hanno la piscina, costano meno delle guest house ma sono “anonimi” quindi non permettono di “entrare” nella storia del luogo.

Da visitare sicuramente lo zoo di San Diego, uno dei più grandi e belli degli Stati Uniti, con animali di tutti i tipi. Sito: www.sandiegozoo.org; è così grande che per andare da un capo all’altro del parco c’è la teleferica oltre ai pulmini e ogni tanto si trovano in giro delle strane macchinette a gettone massaggia-piedi MOLTO UTILIZZATE; non è come i nostri zoo, gli animali hanno l’aria contenta e gli inservienti anche, la tizia che è andata a dar da mangiare alla pantera sembrava me quando do i bocconcini ai miei gatti. Anche Seaworld non è male, e anche se prima di vederlo non ci credevo, lo spettacolo di Shamù (l’orca) è molto emozionante. Ci sono anche un paio di giostre niente male. Dovendo scegliere tra uno dei due però è meglio lo zoo. Da vedere c’è anche l’Old Town, la zona vecchia con alcuni degli edifici storici come la scuola (bellissima la lista dei comportamenti da tenere per insegnanti e alunni) e la casa colonica padronale ed alcune case antiche con l’arredamento di allora. Per la sera noi siamo andati al Seaport Village dove ci sono un po’ di negozietti e ristorantini sul mare. Avendo speso troppo in altri hotel per equilibrare le cose noi abbiamo prenotato al Ramada
www.ramadasandiego.com decente, camere fumatori e piscina. In realtà San Diego è molto piccola, quindi dovunque sia l’hotel, in 10 minuti si arriva dappertutto, inclusi i 2 parchi che invece solitamente sono lontano dalla città. Un’altra zona carina e decisamente turistica dove poter dormire è la Jolla: spiaggia, negozi e ristoranti, quindi la sera è possibile uscire senza dover prendere la macchina come invece bisogna fare al Ramada; un’ hotel molto carino ma anche caro è Inn La Jolla In alternativa c’è l’Heritage Park Inn, che si trova nella Old Town.

VENICE BEACH DA VEDERE – 7 giorni
Da San Diego siamo andati a Los Angeles, per la precisione nella famosa Venice Beach; riguardo a questa zona ci sono opinioni contrastanti a me è piaciuta moltissimo l’atmosfera. A Venice Beach si gira ovviamente solo a piedi ci sono 2 parcheggi lungo il litorale, ma sono costosi e poco adatti alle abitudini disordinate degli italiani: se ci si sbaglia o si fa il furbo perché c’è la coda per entrare o uscire e quindi cerca di passare dall’altra parte si azionerà un meccanismo che riesce a squarciare tutt’e 4 le ruote contemporaneamente! La cosa migliore è andarci a piedi avendo un hotel vicino, c’è comunque il noleggio delle bici, dei tandem e dei pattini che hanno una corsia apposita. Si visita di giorno infatti alle 19,00 circa tutti i negozietti e diversi “ristoranti” chiudono; ci sono molte bancarelle con ogni genere di idiozia, tanti negozi di tatuaggi (io eviterei perché se qualcuno ha bisogno di scrivere in vetrina che utilizza materiale sterilizzato c’è qualcosa che non va!), “gioiellerie”, bancarelle con foto di Venice (che ovviamente io ho comprato !), c’è gente che fa la cornice ai propri quadri sfruttando il sole e la lente d’ingrandimento; ho visto qui uno dei più bei cartelli per chiedere l’elemosina “”I WILL WORK FOR MARJUANA” e un tizio del posto palestratissimo e con l’aria da duro con una maglietta con su scritto sul davanti “stanco di dormire da solo?” In Italia il retro della maglietta sarebbe stato “Eh certo devi dimagrire, chiedimi come”, la sua maglietta invece diceva “prenditi un cucciolo”. Non amare un posto così contraddittorio e così poco ovvio e classificabile sarebbe impossibile. L’hotel migliore che ho trovato nella zona è http://www.innatvenicebeach.com/index.php Pulito, carino, si arriva a piedi a Venice Beach, ha diversi ristoranti e soprattutto HA IL PARCHEGGIO, il prezzo è decente circa 180,00 dollari a notte incluse le tasse che per quella zona è decisamente buono. La spiaggia è quella di Baywatch, con tanto di torrette e centrale, con i bagnini in costume rosso e fuoristrada con luci lampeggianti, tutti muscolosi e un po’ con l’aria da divi come se il telefilm l’avessero girato loro; c’è perfino la muscle beach, la palestra sulla spiaggia.

Mentre la zona di Venice è “alternativa” quella di Santa Monica è più “elegante”, ci sono molti alberghi che si spacciano per avere il balcone vista mare, e quando poi si cercano maggiori informazioni si scopre che è praticamente un ballatoio comune e ognuna ha davanti alla sua porta 2 sedie di plastica alla modica cifra di 200/250 dollari a notte. Meglio quindi dormire a Venice che è a circa 2 minuti di auto da Santa Monica. Da vedere il Santa Monica Pier, il molo di Santa Monica, solo la sera, meglio evitare di andarci il weekend perché è impraticabile e obbligatorio coprirsi perché fa FREDDO E VENTO, ci sono giostre, bancarelle e ristoranti; i ristoranti migliori sono quelli che da fuori sembrano proprio brutti e un po’ sporchi, di quelli dove in Italia non entreremmo mai ma spesso hanno pesce decisamente fresco e ben cucinato.

Consiglio culinario: di media l’aragosta non sa di niente sembra gomma americana insapore, in compenso il granchio è decisamente favoloso e le patatine fritte con su la paprika sono buonissime

A Los Angeles si arriva con la tangenziale, bisogna ovviamente fare un giro in Rodeo Drive che è piccolissima, solo per dire che ci si è stati; c’è anche l’hotel dove hanno girato Pretty Woman, ovviamente un giro per Beverly Hills dove le ville sono veramente come nei film e in tutte c’è sempre almeno un giardiniere che sta lavorando; noi siamo andati anche al “Pueblo” messicano, una piccolissima zona protetta dal comune in pieno centro città con bancarelle, case antiche e ristorantini; c’è anche una chiesa che quando siamo andati noi (Domenica) trasmetteva la messa col megafono, (così valeva anche per quelli che stavano fuori), l’atmosfera è molto diversa dalle nostre chiese infatti quando da loro il prete ha detto scambiatevi un segno di pace loro si sono tutti abbracciati e sorrisi e stretti, da noi invece si da la manina molle e via andare. Il profumino che arrivava dai chioschi del chili, è decisamente tentatore. I dolci messicani comprati alle bancarelle erano veramente strepitosi anche se si attaccano un po’ al lavoro del tuo dentista.

Hollywood è praticamente una zona di Los Angeles piuttosto che una città, molto piccola e con i souvenir più brutti che io abbia mai visto, se si prenota un hotel per Los Angeles invece di stare a Venice assolutamente non bisogna prenotare a Hollywood, la sera diventa buia e triste e c’è molta criminalità; di giorno invece il mio fidanzato era contento perché si è fatto una foto con HOMER SIMPSON per la modica cifra di 10 dollari.

Da Venice in circa un’ora si arriva in due parchi Disneyland, si trovano ad Anaheim; nonostante siano stati aperti prima di quelli in Florida non mi sono piaciuti per niente: uno perché è brutto, l’altro perché abbiamo sbagliato orario, siamo andati verso le 11,30 mentre la cosa più importante è andarci all’apertura cioè le 8 di mattina! C’era così tanta gente che siamo andati via alle 14,00 e non ne potevamo proprio più!!! E poi i parchi in Florida, forse perché praticamente il turismo si basa solo su quello, sono più curati. Ricapitolando quello che vale la pena vedere è il Disneyland Park e non il Disneyland Adventure; le entrate sono una di fronte all’altra.

Un altro posto dove andare è il Farmer’s Market, dove da una parte ci sono solo negozi, praticamente un centro commerciale all’aperto e dall’altra invece tanti chioschi dove si compra e si mangia di tutto, ovviamente piatti prediletti da tutti sono il sushi e il granchio, non ci vanno solo i turisti ma anche i lavoratori in pausa pranzo!

SOSTA SANTA BARBARA
Dopo una settimana con mio sommo dispiacere, siamo partiti e siamo andati a Santa Barbara, cittadina carina ma senza infamia e senza lode, non ci tornerei; da vedere a pochi km c’è una antica missione spagnola e l’hotel era molto bello, in compenso è piena di cartelli che ti vietano di fare qualsiasi cosa praticamente ovunque: non si fuma non si urla non si beve non si va in bici se non sulla corsia giusta non si pattina non si getta la carta LO SAPPIAMO TUTTI PERO’ NON C’E’ BISOGNO DI ESAGERARE! Come detto prima, l’hotel era molto bello ma non mi facevano fumare neanche sul balcone! Sito: http://www.theeagleinn.com/santa_barbara_rooms.html In compenso nella zona di Pelican Cove, c’è un ottimo ristorante e sulla spiaggia convivono con felicità villeggianti e pellicani.

SAN SIMEON DA VEDERE
Prima di partire da Santa Barbara verso San Simeon, assolutamente bisogna fare benzina: ci sono miglia e miglia senza benzinai fino ad arrivare ad uno dove la benzina costa il doppio e un pacchetto di Marlboro sette dollari!!! Questo è però assolutamente compensato dalla strada STREPITOSA ! Tutta la strada va fatta ovviamente seguendo la costa e non le autostrade, soprattutto la parte da Venice in su perché è quasi tutta a strapiombo sul mare con una vista spettacolare, meglio se avete noleggiato una macchina cabrio così inclusi nel prezzo ci sono il vento tra i capelli e la sensazione di essere un po’ James Bond e la fidanzata con foulard Grace Kelly. Ci sono anche dei cartelli stradali che indicano “vista leoni marini”, quando sono passata io non c’erano, ma in compenso c’era un’enorme colonia di scoiattoli amichevoli e affettuosi!

San Simeon è una località assolutamente sconosciuta ma bisogna andare a vedere l’Hearst Castle. E’ un castello diventato proprietà della California, donato dagli eredi e mantenuto in perfetto stato; è così grande che sono possibili 5 diversi tour, per i principianti loro consigliano il primo perché permette di vedere sia l’interno che l’esterno e le piscine. E’ uno dei posti più belli che io abbia mai visto, con delle strane contraddizioni: dal nostro punto di vista è un castello così lussuoso da essere opulento, mentre per chi l’ha costruito era un ranch dove la cosa più importante erano gli animali, addirittura i piatti sono stati presi con i punti della benzina! La cosa migliore è prenotare su Booking un motel, per esempio il Silver Surf Motel, con piscina interna e idromassaggio, noi abbiamo pagato 48 euro.

ULTIMA TAPPA SAN FRANCISCO DA VEDERE
A San Francisco le case sono bellissime, tutte le strade in salita e discesa perché è costruita su due colline; in lontananza si staglia Alcatraz dove è possibile andare a fare una gita e si vede praticamente da qualsiasi punto di San Francisco. Bisogna salire in cima alla collina di Telegraph Hill e sulla Coit Tower, e fare Lombard Street, una delle strade più famose del mondo dove per le curve in discesa ogni tanto si incaglia qualche turista sfortunato, i più furbi infatti non la fanno in macchina ma stanno a guardare! La zona di Chinatown è obbligatoria, i ristoranti e i negozi sono davvero cinesi, è come una città dentro la città, in un negozio il vero padrone era un enorme gatto bianco e nero (non a macchie, proprio diviso in due colori) che guardava tutti con sufficienza perché probabilmente da lui nasce tutta la teoria dello yin e dello yang infatti guardava rigorosamente a sud!; ci sono i magneti da attaccare al frigo ma non i soliti gelati o hot dog, loro hanno i magneti con il sushi, ci sono veri abiti cinesi e giapponesi di seta che ti chiamano dalle vetrine con i loro colori sgargianti e bellissimi gioielli di madreperla e giada. La cosa più bella di San Francisco è il molo, aperto anche di giorno, con ristoranti e bancarelle il cui piatto principale è il granchio cucinato in diversi modi, la zuppa di granchio e formaggio dentro il panino (si mangia col cucchiaino) fa sembrare tutti imbranati ma non ci sono altri posti dove poterla mangiare, e soprattutto in nessun’altro posto ci sarà un gabbiano che ti fissa in attesa che ti stanchi di mangiare e gli dai qualcosa… io ovviamente non posso resistergli e lui sembra saperlo dal primo istante in cui incrocia il mio sguardo! Subito fuori dal molo c’è un capannone con i giochi a gettone di una volta, non intendo solo quelli degli anni 80, intendo proprio anche quelli del 1880, quelli con la chiromante, quelli con i diorami di un luna park che appena metti il gettone si illuminano tutti e la ruota panoramica si muove veramente, i pugili sul ring, e la corsa dei cavalli. Sul molo tanti negozi con belle cose, qualche spettacolo, e soprattutto di lato c’è una “colonia” di leoni marini rumorosi accalcati sulle loro zattere. La cosa importante da sapere di San Francisco è che non c’è parcheggio quindi l’hotel scelto DEVE avere il parcheggio, questa è l’unica cosa veramente rilevante per la sopravvivenza.

A questo punto il viaggio è finito e io non vedo l’ora di tornare di California!

Per il noleggio dell’auto secondo me la migliore compagnia è AVIS, costa meno della Hertz e comunque ha il punto di ritiro i quasi tutti gli aeroporti, meglio fare l’assicurazione globale per qualsiasi cosa succeda !

Anche l’assicurazione sanitaria è assolutamente necessaria, la Columbus Direct va benissimo e si può fare per l’intera durata del viaggio.

Per avere notizie su cosa vedere il sito migliore è http://gocalifornia.about.com si trova di tutto con siti ufficiali, notizie e foto per tutta la California e in realtà in generale per molte mete turistiche; non sono trattate tutte però bene quanto la California..

Se non si ha voglia o tempo o interesse di cercare degli alberghi particolari si può tranquillamente prenotare su Booking.

Vivere lì costa poco, le autostrade sono raramente a pagamento, la benzina costa la metà, il noleggio dell’auto costa la metà che per l’Italia e si trovano dei motel assolutamente decorosi a 50/80 dollari a notte a camera esclusa la zona di Los Angeles, senza contare che ovviamente col cambio euro/dollaro ci guadagniamo decisamente.

DIARIO DI: Mik

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