Diario Elvis tour e Route 66

Scrivi un commento per primo / di Carlo Galici / aggiornato: 1 dicembre 2011

 

Graceland, la casa di ElvisFinalmente il grande giorno e’ arrivato! Dopo essere cresciuto con il mito degli States, visti mille e mille volte nei telefilm, film e foto sto prendendo l’aereo per arrivarci! Il sogno più grande per noi (io – Gigi 28 anni, Riky e Edward), è vedere la casa e la città del grande re del rock: Elvis Presley, e cioè recarci a Memphis, Tennessee, per onorare i suoi passi ma anche per fare un giro di alcuni stati! Abbiamo prenotato un volo Klm – Nwa (Northwest Airlines) a 756 € A/R, più le prime 2 notti in un hotel di fronte a Graceland (casa di Elvis!) (485 $ per 3 comprensivi di vari biglietti); il resto del viaggio abbiamo deciso di farlo on the road noleggiando un auto e dormendo nei numerosi (ottimi) motel degli States!

Il viaggio comincia a Linate, facendo scalo ad Amsterdam e poi via 10 ore filate fino a Memphis! Aereo Dc/10 Nwa praticamente una sofferenza perchè i sedili sono piccolissimi… però dai per il re questo e altro! Finalmente arriviamo a destinazione… distrutti ma a pochi chilometri da Graceland! Ritiriamo subito l’auto per 1 settimana (265 $ Ford Taurus blu) e corriamo subito a casa di Elvis per una visione serale!

Fantastico ed emozionante, solo i fans possono capire! La mattina dopo entriamo nella casa (che e’ la seconda attrazione più vista degli Stati Uniti) gremita di fans da ogni parte del mondo! Sfinimento totale ma pura gioia, anche se un po’ di delusione per la troppa commercializzazione del nome Elvis ci attenua un po’ la felicità. Ma va beh … that’s america! Visita di rito anche alla mitica “Sun Records”, una sala d’incisione (ancora uguale ad allora) dove Elvis, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, ecc… hanno inciso il loro primo disco! The birthplace of rock& roll guys! Mi ha emozionato ancora più di Graceland, perchè lì respiri i veri anni 50 e non è stato toccato niente; in più è gestito da 5 ragazzi che tengono veramente a quel posto e spiegano tutto con evidente orgoglio e soddisfazione! La sera in giro per Memphis: Beale street, bevute di birra., baseball alla tele, blues & rock and roll! sfiniti…

La mattina partenza per lo stato del Mississippi per vedere Tupelo il paesino sperduto dove il re è nato in totale povertà nel 1935: casetta di legno 4*4 m gestita da 5 anziani… (amici di Elvis? mah…) comunque bello! Passiamo per l’Alabama e poi di nuovo Tennessee per vedere il National Battlefield di Shiloh, un campo di battaglia fra sudisti e nordisti nella Guerra di Secessione americana… veramente bello. Un bosco grande come il lago di Garda, con percorsi, cannoni, musei, trincee… per me appassionato di storia una vera manna!

Sempre con Elvis in stereo sulla Ford Taurus, (cambio naturalmente automatico) percorriamo stradine di paesi sperduti, highway (sempre gratis) e attraversiamo Kentucky, Indiana (dove vediamo il circuito di Indianapolis) e arriviamo a Chicago, in Illinois.

Chicago è un’ altra cosa: grattacieli, clacson in continuazione, migliaia di persone… un giramento di testa! Visitiamo la Sears Tower, il centro, il lungolago (il lago Michigan è grande quanto Lombardia, Piemonte e Umbria messi insieme). Alloggiamo in centro in un ostello pieno di giovani di tutto il mondo. E’ costato 36 $ a notte, è pulito, bello e molto comodo e sicuro. Per l’auto ci sono parking a pagamento (20 $ a day!)
Dopo sole e sole del sud assaggiamo il freddo dell’Illinois! Comunque qui non se ne curano perchè vediamo girare gente in ciabatte anche a 6°! Mah… capitolo mangiare! In america c’è di tutto; non cercate cibo italiano perchè ve ne pentirete. Andate su bisteccazze, mega polli arrosto e hamburger anche se 2 0 3 d fila vi nauseeranno… comunque si sopravvive!

Dopo 2 giorni di Chicago (sere nei bar con il blues, mega shopping e mega camminate sotto i grattacieli) dobbiamo ritornare a Memphis per il volo! Decidiamo di arrivare sino a Saint Louis, Missouri attraverso la mitica ROUTE 66, la strada creata negli anni 20 che collegava Chicago a Los Angeles. Credo sia stata la prima asfaltata… ricordatevi che la 66 è stata cancellata nel 1977 e si può percorrere in parte essendo attrezzati di cartine, che vendono a Chicago o danno gratis lungo il percorso nb: museo di Joliet, Illinois. Attraversa numerosi paesini fantastici, con musei, stazioni di servizio, drive in auto anni 40-50 abbandonate! Ma e’ difficile da seguire tutta dato che in parte (nell’Illinois almeno) è stata sostituita dal tratto della highway 55 (che è l autostrada a 4 corsie nuova). Però partendo da Adams street a Chicago con pazienza e tanto tempo puoi arrivare al molo di Santa Monica in California! Noi l’abbiamo seguita nel suo tratto originale con pazienza fino a Saint Louis, poi “Lei ” continua a ovest, ma noi purtroppo dovevamo andare a sud… un volo e il sole ci aspettavano. Ancora un salutino al fiume Mississippi, a Graceland , al re e poi via verso l’aeroporto! Ci rivedremo States! 1458 miglia non sono bastate per riempire tutti i miei sogni!

DIARIO DI: Gigi 77

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