Guida viaggio a New York

Scrivi un commento per primo / di Carlo Galici / aggiornato: 25 novembre 2011

 

La sera prima ci informano tramite agenzia e via e-mail che il volo non parte più da Pescara ma da Bologna (per lo sciopero del giorno 22 maggio) e che bisogna trovarsi a Pescara alle 9 per il pullman.

MERCOLEDI’ – 23 MAGGIO 2007
07.40 – Partenza da casa, passo a prendere A. alle 8.00.
Pronti a percorrere 7000 km

09.00 – Aeroporto di Pescara. Parcheggio a pagamento interno (S.A.G.A.) (spesi 71.50 euro). Facciamo colazione.

14.45 – Arrivo all’aeroporto “G. Marconi” di Bologna. Ci dirigiamo al check-in. Subito chiedono passaporto e biglietto. Ci danno un modulo da compilare quanto prima con nome e cognome e la via e luogo dove alloggeremo a New York (verrà richiesto anche dopo). Lo consegniamo al check-in con le valigie. Qui gli chiedo il posto vicino al finestrino.

15.45 – A mano portavo la macchina fotografica che hanno aperto e controllato bene e una bottiglia d’acqua che però mi hanno fatto buttare.

16.30 – Imbarco. Ultimi a salire, dato che nel bus che porta all’aereo faceva molto caldo. Posto C21 vicino al finestrino sopra l’ala sinistra. Ma c’erano molti posti liberi quindi mi potevo anche spostare. Volo EUROFLY GJ0928 – AIRBUS A330-200 – Terminal 4

Alle 17.20 decolla. Velocità “al suolo” massima che ho letto sul monitor: 924 km/h; 11.582m di altitudine; -58°C di temperatura; 6642 KM percorsi da Bologna. E qui mi è tornata in mente una domanda che mi porto dietro da molto ma che non avevo mai chiarito definitivamente: la rotazione terrestre incide sui tempi di percorrenza dell’aereo? Ho trovato una bella risposta su questo sito: la rotazione non è causa diretta della differenza dei tempi ovest-est e est-ovest. L’atmosfera non è stazionaria, sui 10.000m e i venti vanno da ovest a est, intorno ai 72km/h e l’effetto sui tempi di volo è del 10%. Passiamo sopra Genova, Cognac in Francia e poi Atlantico, per poi rivedere la terra in Canada a Saint Pierre.

18.00 – Ci danno la cena: pasta all’amatriciana oppure pasta con ricotta e pomodoro. Prendo l’amatriciana, veramente scotta ma la mangio per fame; crackers, panino, formaggio fuso, Ferrero Rocher, dolce con panna (immangiabile).
Ci danno 2 questionari che dovranno essere consegnati in aeroporto. Uno bianco e l’altro verde. È importante non sbagliare a rispondere per evitare scocciature in aeroporto. Da ricordarsi il luogo dove si alloggerà, il numero del volo e il numero del passaporto. Attenti alle domande: sono in inglese quindi se non capite chiedete alle hostess. In realtà basta rispondere a tutte le domande particolari, “NO”. Anche perché rispondere diversamente era difficile!! (Es. Do you Have a communicable disease: physical or mental disorder; or are you a drug abuser or addict?). Sul modulo verde tra l’altro avevamo il dubbio se dovevamo scrivere Family Name (Cognome), First Name (Nome), Country e date anche sotto la scritta “IMPORTANT: If you answered “YES”…”. Lo abbiamo lasciato in bianco ma in aeroporto ci hanno detto di completarlo!

Nei monitor c’erano 5 film trasmessi in doppia lingua ITA e ING e altri intrattenimenti: Bobby (2006 – Kennedy, che ho visto), La ricerca della Felicità (2006 – che avevo già visto), 007 Casino Royale (l’ho visto al ritorno), Happy Feet (d’animazione con i Pinguini), Una notte al museo (2006 che avevo visto), documentario, Tom&Jerry…). Inoltre c’erano musiche e giochi vari (mi sono divertito con il “Chi vuol essere milionario” che aveva qualche errore di traduzione “1 millione”). Le hostess portavano da bere spesso. Io non ho chiuso occhio. Verso le 24.00 ora italiana il capitano ci comunica che il Milan ha vinto la Champions League per 2 a 0 con doppietta di Inzaghi (solo a New York scopro che il vero risultato è 2 a 1).
Dal finestrino sull’atlantico si vedono sempre nuvole. In alto c’è una bella luna. Ci sono state diverse turbolenze e diciamo che un po’ di timore è venuto. Era d’obbligo tenere le tendine dei finestrini chiuse perché quasi tutti volevano dormire, anche se io ogni tanto l’alzavo per vedere fuori e ci volevano gli occhiali da sole.

24.00 – Spuntino (ci danno un panino con mortadella + snack dolce)
Prima avvistamento terra… è L’AMERICA!!! Dall’aereo si vedono i grattacieli di Manhattan sul tramonto… da brividi! Sembra una specie di sogno!

19.35 (ora locale) (1.35 ora italiana; bisogna fare -6 per avere l’ora di New York) – Arrivo a New York – Aeroporto “JFK” International Airport del QUEENS dopo 8h 40m. C’era un po’ di vento e l’atterraggio è stato “sportivo”, un continuo movimento anche mentre toccava terra.
Il viaggio è stranissimo, perché si parte alle 17.00 ora italiana e si va verso il sole e quindi è sempre giorno fino a New York.
Ultimi controlli in aeroporto. Consegniamo i questionari compilati in aereo. Ci fanno la foto dell’iride con la webcam e la scannerizzazione dell’indice destro e sinistro (operazione velocissima). Riprendiamo le valigie. Ultimo controllo passaporto (l’ho sempre portato nel portafoglio ben custodito nella tasca davanti dei jeans). Usciamo dal terminal 4 e subito fuori troviamo il taxi. (all’interno dell’aeroporto abbiamo incontrato un tipo che ci aveva chiesto se volevamo un taxi, io ho risposto si ma poi ho capito che si trattava di un abusivo e quindi ho rifiutato). Taxi per Manhattan. Un po’ di problemi con la lingua, gli dico Hotel Jolly Madison Avenue 38th street, ma il taxista capisce 28th street (la mia pronuncia evidentemente fa schifo). Durante il tragitto vediamo il quartiere di Queens (patria del gruppo Ramones) e in lontananza, verso il tramonto, illuminati, i mega grattacieli di Manhattan. Molto suggestivo. Sembra un altro mondo.

20.05 – Arriviamo in albergo solo dopo 30 minuti perché non c’era traffico (20km). Il taxi costa 49$ (taxi+tools) + 5$ di mancia. HOTEL JOLLY MADISON Madison Av. at 38th Street, N.Y. 10016 New York STATI UNITI – Telefono: +1 212 8020600. Piano 7 stanza 772. Costo totale in 2: 1704.88 $ La mia scheda telefonica è della WIND (un Nokia 6461 Triband!!) e sembra funzionare facendo roaming con T-MOBILE o a volte CINGULAR. Riesco a telefonare ai cellulari, ma non al telefono fisso della mia casa giuliese, poi ho intuito che ci voleva per Wind il *124*numero fisso#. Quando rispondevo automaticamente pagavo 1.50 euro. Gli sms costano come in Italia ma non sono riuscito a capire se li pagavo anche quando li ricevevo come mi aveva avvertito Matteo. Ho fatto qualche prova ma mi sembrava di no (da studiare meglio).

21.40 (3.40 italiane) – A dormire dopo 7000km e 19 ore di viaggio tra la mia casa di Giulianova e la camera di albergo a New York… una media 368km/h :-)

GIOVEDÌ – 24 MAGGIO 2007

07.00 – Sveglia (sembra presto in realtà sono le 13.00 italiane)

08.00 – Colazione in albergo (abbondante ma 18$… che botta!!). Appena esco c’è un’aria gelida e sembra che la camicetta sia troppo leggera ma per fortuna più tardi la temperatura aumenta. Devo dire che questo periodo è l’ideale per visitare New York. Temperatura sempre ottima per passeggiare. Una sola volta ha piovuto dopo cena ma poco.
Giro da Madison sulla 34th verso West fino 12 Ave.
[Le strade di Manhattan sono molto semplici, infatti le strade che vanno da nord a sud si chiamano AVENUE (viali) e sono numerate da 1 a 12 (da East vs West) con l’eccezione di 3 viali che si trovano tra la 3rd e la 5th: Lexington Park (che è la continuazione della 4th) e Madison Avenue mentre da EST verso OVEST si chiamano STREET ed hanno una numerazione che aumenta da sud verso nord (dalla 1st vicino SOHO fino a oltre la 135th per HARLEM). L’ideale è trovare una di quelle cartine che si trovano gratis negli alberghi e tenerla sempre in tasca. Io ne avevo una anche con metro e punti importanti: NYTAB Manhattan Concierge MAP – Broadway Edition). Purtroppo per le STREET sotto SOHO non c’è numerazione ma ogni via è riferita con un nome da ricordare.
In generale le strade da fissare bene in mente sulla cartina sono: BROADWAY (che taglia la città da nord a sud: è l’unica e la più lunga), la 5a Avenue (quella centrale), la Madison Avenue, e le STREET 34th dell’EMPIRE, la 42nd dove si trova la Grand Central Station e Time Square (incrocio con la 7a Avenue e Broadway) e la 59th dove inizia Central Park che poi finisce alla 110th. Dopo circa la 120th c’è Harlem fino al fiume nord omonimo.
La cosa che colpisce immediatamente di New York sono tutti quegli immensi grattacieli, ce ne sono tantissimi, di tutti i tipi e stili.
Fu fondata nel 1624 dagli Olandesi come NEW AMSTERDAM e nel 1664 diventò NEW YORK con gli inglesi. Passiamo di fronte all’Empire State Building, grandioso, al Madison Square Garden il megapalazzetto dove si fanno concerti (mitici quegli degli U2), spettacoli, partite del NBA (Knickerbockers) e partite di hockey dei Rangers. Ha una capienza di 20.000 posti (conviene comprare la rivista “Time Out New York” (TONY) con tutti gli spettacoli di New York compreso quelli al Madison, costa circa 3$). Sotto c’è la stazione della metro. Qui acquisto la cartolina per Maria Grazia (che mi aveva minacciato se non mi ricordavo di mandargliela).

11.00 – Tra la 47th e la 48th della 7a Avenue prendiamo il “New York Sightseeing” cioè l’autobus panoramico della “Gray Line”. Tramite un’offerta abbiamo preso 4 tragitti a 49$ (Downtown Loop, Uptown Loop, Brooklyn Loop, Night Tour). Purtroppo una volta comprato, il biglietto è valido solo per 48h, per cui il “Night Tour” non siamo riusciti a farlo ma probabilmente era molto bello. Facciamo subito il giro per Downtown, tra Central Park e Lower Manhattan. Tenere a mente tutti i nomi delle zone e delle strade è complicato ma necessario per non perdersi.

14.20 – Fine giro. Molto bello, direi che per iniziare è l’ideale perché si sta seduti e ci si fa una idea completa di Manhattan, che comunque va approfondita nei giorni successivi. Pranzo da McDonald’s 47th/48th/7Ave (di fronte al capolinea dell’autobus panoramico).

15.00 – Giro per Broadway – 47th – 38th. Vari negozi: Gap, Reuters, Virgin Megastore Music (molto grande sulla musica), Swatch… Compro l’acqua gasata (Sparkling) a 1.39$ al Duade Reade di 1430 di Broadway. Gli americani bevono tutti i tipi di bibite, l’acqua sembra la meno usata. Per strada ogni tanto c’era qualche venditore ambulante che vendeva “1$ cold water”.
Sulle guide e nei film avevo visto che per i passaggi pedonali il semaforo segnalava “WALK” o “DON’T WALK”, ma in realtà li hanno cambiati tutti. Ora c’è la manina rossa o l’omino bianco. Chiaramente non si aspetta in bianco, se non passano auto si attraversa (una vera città dinamica)! Quando camminate sui marciapiedi non fermatevi di colpo, ma spostatevi di lato per non bloccare chi sta dietro.

17.00 – HOTEL – Riposino. Stranamente i piedi già sono a pezzi. Ho fatto l’enorme errore di non portare le scarpe da tennis, infatti consiglio vivamente di portare le scarpe più comode possibili con calzini più morbidi possibili perché i km da fare a piedi sono molti, sempre che non volgiate svenarvi con il taxi, ma passeggiare è molto più bello perché si vedono veramente molte cose. Ogni via, ogni stradina ha il suo fascino, il suo perché. Inoltre non ho mai avuto paura di niente, ci si sente molto sicuri; ho notato ragazzine da sole andare in giro di notte, e di giorno anche ad Harlem e Brooklyn. Ho avuto una buona impressione (a Roma molte volte in certe zone ho avuto più paura). Tutto abbastanza pulito. Non ho mai visto nessun Murales, (i tempi rappresentati nei film anni ’80 sono molto lontani), ho letto che nel Bronx si vedono ancora i graffiti.

19.30 – Il riposino doveva essere di max 30 min, ma il fuso orario ci ha fatto un brutto scherzo.

20.15 – Andiamo all’Empire State Building, a circa 300 m dall’albergo sulla 34th. Compriamo il blocchetto “New York City Pass” a 53$ che include l’ingresso all’Empire State Building, al Guggenheim Museum, al Circle Line Sightseeing Cruises (traghetto per il giro panoramico sui River), all’American Museum of Natural History, al MOMA e alcuni sconti in qualche negozio. (Andiamo in tutti eccetto il Circle Line Sightseeing Cruises per motivi di tempo). Con il biglietto è compreso l’audioview che si ritira al piano 82° e che consiglio vivamente perché spiega bene tutte le varie zone della città viste dall’alto dell’Empire (anche se la tipa che parla è un po’ esagerata).
86° piano. L’ascensore ci ha messo 59 sec per 82 piani alla velocità di 360 metri/min, poi altri 4 piani con altro ascensore. 1860 gradini per farsela a piedi. In questo piano ti fanno la foto con il fotomontaggio che alla fine puoi acquistare ma che io non ho preso. E’ possibile vedere tutti i grattacieli dall’alto, in lontananza il ponte di Verrazzano. Questo palazzo quando c’è forte vento si muove al max di 1 cm (la zona di New York è un territorio molto roccioso e quindi ha dato un forte slancio per la costruzione dei grattacieli proprio per la solidità delle fondamenta). Fu costruito in soli 410 giorni. Costò compreso il terreno 41$ milioni di dollari nel 1931. È bello andarci nell’ora del tramonto per vedere i grattacieli sia di giorno che di notte. L’osservatorio è aperto fino a mezzanotte. È alto 448 m compresa l’antenna. Ci sono 200 piloni in acciaio e cemento che sorreggono 36.5000 tonnellate di edificio. Sono famosissime le foto di Lewis Hine durante la costruzione di questo grattacielo in cui si vedevano operai che passeggiavano a oltre 300 m di altezza.

22.00 – Discesa – Cena al diner sotto all’Empire, Heartland (Steak Frites & French Fries + birra cornhusker lager 1/2: 29$)

23.50 – HOTEL

VENERDÌ – 25 MAGGIO 2007


07.00 – Sveglia

07.40 – Colazione Starbucks Caffè (35th/Madison) – Muffin Blueberry (mangiabile) + Aranciata-Izze Clement + Caffè americano-Brewed Coffee(da ustione della lingua) (5.24$)

08.20 – 2° Colazione per A. che aveva rinunciato alla prima – Cornetto+cappuccino (8$)


08.40 – Subway MTA al Grand Central Station. Biglietto self-service con carta di credito (10$ per 6 biglietti – 1 gratis – il costo è di 2$ a biglietto. Se non sbaglio c’è anche quella settimanale a 24$). La metropolitana (1055 km di estensione) è in servizio 24 h su 24 (ma non tutte le linee). In metro incontriamo una coppia di Italiani. Per prendere la metro bisogna guardare la direzione: DOWNTOWN (verso sud, verso Lower Manhattan) o UPTOWN (verso nord, verso Harlem – Bronx). Linea 4 verde. Scendiamo a Bowling Green (Lower Manhattan). Veramente incredibile non vedere nemmeno una scritta con pennarelli sulle pareti. Pulitissima anche se è una struttura molto vecchia.

09.10 – Zona Lower Manhattan – Battery Park – Financial District. C’è una fila enorme per prendere il traghetto Circle Line quindi rimandiamo ai giorni successivi.

Vediamo THE SPHERE, un globo da 22.000 kg che era posizionato sotto il World Trade Center quando le Torri Gemelle crollarono e che porta i segni della tragedia. Fu progettato dal tedesco Fritz Koenig nel 1971. Di fronte c’è una fiamma eterna con su scritto “In onore di tutti coloro che abbiamo perduto”.

10.00 – WORLD TRADE CENTER – GROUND ZERO. Il posto più emozionante di New York! Mi sono messo a ricordare quei momenti, ti immedesimi con quegli istanti. Tutto che crolla. Se stavi sulla strada sotto non c’era scampo. Una tragedia immane ma guardando questo luogo mi rendo conto del grande desiderio degli americani di riniziare e di andare avanti più forti di prima. Purtroppo non sono riuscito a trovare la World Trade Center cross la croce con travi d’acciaio trovata tra i rottami FOTO
Vediamo la mostra con foto e tutti i nomi degli “Heroes”. È un enorme cantiere per la costruzione del nuovo grattacielo FREEDOM TOWER che sarà pronto per il 2009 (su un altro opuscolo invece ho letto 2011 e anche 2012). Sarà alto 1776 piedi (anno della dichiarazione di indipendenza) (541.3 m). La base è di 200 piedix200Piedi (60.9mx60.9m) che è la stessa dimensione delle Twin Towers. Tra 1362 e 1368 piedi (tra 415.1m e 416.9m) il grattacielo è un perfetto ottagono (altezza delle Twin Towers). In ricordo delle 2979 vittime dell’ 11 settembre 2001 e delle vittime del 26 febbraio 1993. Selezionato tra 5201 progetti da 63 nazioni e 49 stati. Creato dagli architetti Michael Arad e Peter Walker. Sul luogo esatto delle Twin Towers verranno costruite 2 enormi fontane quadrate come la base delle torri – ANIMAZIONE
Ci sono tantissimi operai che lavorano in contemporanea. Girando intorno al cantiere incontriamo un operaio addetto al traffico di origine italiane che capisce subito che siamo italiani (delle parti di Frosinone). Gli chiediamo il miglior posto dove vedere bene Ground Zero. Ci dice di entrare nel World Financial Center, proprio di fronte. Si entra e dal secondo piano (in America il piano terra si chiama Primo Piano oppure LOBBY) si vede benissimo tutta la zona.


12.00 – Donald Sacks (dentro al WFC – 220 Vesey Street) Pizza+H20 (6$)

12.30 – Il WFC World Financial Center è molto bello, pieno di gente, e con tanti luoghi dove mangiare. Fu inaugurato nel 1988. Nella zona centrale c’è un enorme salone con 16 palme di 15 m di altezza del deserto del Mojave, gli dava quel tocco di esotico.

13.00 – A piedi lungo il canale si arriva a Battery Park fino al Pier 17.

13.45 – Al Pier 17 prendiamo il Sightseeing per Brooklyn. È un quartiere con palazzi non alti come a Manhattan ma in generale bello e pulito. Non ho visto nessun manifesto selvaggio sui muri e nessun murales, e questo è un aspetto di New York molto singolare, se penso allo schifo di Roma o più semplicemente anche nella mia cittadina in cui c’è affissione brutale o pannelli pubblicitari dappertutto.

16.00 – Ci fanno scendere alla 8° Ave/42nd Street

17.15 – Giro – S.Messa nella “Church of the Holy Innocents” (in inglese)

19.00 – HOTEL

20.00 – Giro nella 5th Avenue fino a S.Patrick

20.50 – CAFÈ CENTRO The Soul Of Paris In The Heart Of New York (Metlife Building, 200 Park Avenue at East 45th Street) – Steak frites+Birra (52$+2 mancia). Notevole sono le tasse che bisogna pagare: TAX 8.375%. Poi avevo letto nelle guide che la mancia era obbligatoria e era ancora a discrezione del cliente, mi sbagliavo, la mancia (tips) è già scritta direttamente nel conto!

SABATO – 26 MAGGIO 2007

07.00 – Sveglia

08.00 – Colazione al McDonald’s: Iced Coffee + Fruits Salad(5$)

08.30 – Sightseeing per Central Park e Harlem.

Ecco il percorso

Anche la parte nord di Manhattan mi ha destato buone impressioni. Ho notato che a New York non esistono cassonetti dell’immondizia. La sera si lasciano le buste chiuse per bene sui marciapiedi.
Passiamo davanti al Lincoln Center, al San Remo Hotel, Dakota Hotel (72nd street) qui viveva John Lennon e ci vive ancora Yoko Ono. Dopo un pomeriggio trascorso in studio di registrazione, alle 22.50 dell’8 dicembre 1980, mentre il musicista rincasava con la moglie e si trovava di fronte all’ingresso dell’Hotel, un giovane squilibrato di nome Mark David Chapman esplose contro di lui cinque colpi di rivoltella dicendo: “Hey, mr.Lennon!” Soccorso da una pattuglia di polizia, Lennon perse coscienza durante la corsa verso l’ospedale, dove fu dichiarato morto alle 23.09. Qui fu girato il film “Rosemary’s Baby”.

10.00 – Scendiamo al Guggenheim Museum (Fifth avenue e 89th): mi piacciono i quadri del Longoni (Arcadia&Anarchy). Mi aspettavo qualcosa di più in generale. Senza la guida non mi è piaciuto molto forse perché non ci capivo tanto, anzi consiglio vivamente di prendere l’audioview. L’edificio è in ristrutturazione perché ha avuto grossi problemi strutturali. Fu costruito nel 1959. Ci sono opere di Paul Klee, Picasso, Chagall, Modigliani, Kandinskij, Leger, Manet, etc ma ci sono anche mostre periodiche.

11.30 – Passiamo davanti al Metropolitan Museum (The MET) ma non entriamo perché avevamo ancora da finire i biglietti presi con il City Pass ed inoltre in molti mi hanno detto che per questo museo ci vuole una giornata intera.

Gelatino a 4$. Andiamo a fare un giro al Central Park; c’è chi gioca a Baseball e chi a calcio. Parco immenso, 5km per 1 km. Creato nel 1858. Oltre 500.000 alberi e arbusti.

12.40 – Arriviamo all’American Museum of Natural History (79th). Fra i maggiori musei di storia e di scienza naturale del mondo. Vediamo nel planetario lo spettacolo “Cosmic Collision”, chiaramente tutto in inglese e non abbiamo capito molto. Fondato nel 1869.

17.45 – Siamo stati qui fino alla chiusura perché era molto bello e interessante. Prendiamo la metro A+D fino alla 42th.

18.10 – Giro sulla 5th. Gruppo di ragazzi di fronte al Public Library (188 Madison Avenue) che ballavano con salti acrobatici e break-dance. La Public Library è una enorme biblioteca.

18.45 – Hotel (distrutti come al solito)

20.00 – 40th – Broadway – Times Square – Simbolo strabiliante della rinascita della città. Nuovi ristoranti, oltre 60 mega cartelloni pubblicitari coloratissimi, negozi, c’è la sede del “New York Times”il chiosco TKTS Booth per i biglietti scontati per spettacoli di Broadway. A Times Square scende la famosissima palla dall’alto la notte di Capodanno con tutti i coriandoli (la prima volta fu nel 1907). – 7 Avenue – 41 Street

21.15 – Andiamo al ristorante Red Lobster ma c’era da attendere 45 min quindi cambiamo e andiamo al BBQ Dallas vicino a Times Square (241w 42nd – 5th avenue). Mega Hamburger ma con troppe cipolle+birra. (29$) – Questo locale è incredibile. Organizzatissimo, pienissimo ma i ristoratori sono veloci ed efficienti. Di New York mi ha colpito tantissimo la varietà di tipi umani; a cena mi guardavo intorno e vedevo cinesi, indiani, americani, neri, etc etc. È incredibile questa diversità.

DOMENICA – 27 MAGGIO 2007

06.30 – Sveglia

07.00 – S.Messa – S.Patrick Cathedral (5 Avenue – 50th) – Prima di entrare mi perquisiscono la borsa della macchina fotografica. Durante la messa riesco a rispondere perché avevo il libro con la messa in inglese. Passano 2 volte per le offerte. Nel momento del segno della pace le persone che sono distanti e non possono riuscire a raggiungermi, mi salutano con la mano (curioso). L’arcivescovo dice la messa delle 10.15.

07.40 – New York a quest’ora di domenica mattina è deserta (soprattutto la zona di Wall Street dove ci sono praticamente solo uffici), veramente incredibile. Qui mi posizione in mezzo alla strada per fare le foto.

07.50 – Metro da Grand Central Station (linea 6 verde)

08.10 – Scendiamo a Brooklyn Bridge – City Hall

08.25 – Colazione di fronte S.Paul Chapel vicino a Ground Zero.

08.50 – Arriviamo al Battery Park – Facciamo la fila per il battello Circle Line (11.5$). Con audio tour invece sarebbe costato 17.50$ ma non lo abbiamo preso. Il primo battello parte alle 9.30 e l’ultimo alle 15.40. Se volete scendere per la Statua della libertà ci vuole un Time Pass a parte da chiedere quando si fa il biglietto ma noi non l’abbiamo fatto, ci interessava molto di più Ellis Island.

09.25 – Check-point – Controllo accurato per chi sale in battello.

10.00 – Partenza battello Circle Line – Statue of Liberty Ferry, Inc – Se si vuole prenotare prima il biglietto: www.statuereservations.com. Se non vi interessa scendere per la visita della statua oppure a Ellis Island potete prendere il Staten Island Ferry che fa lo stesso un bel giro panoramico www.siferry.com (tra l’altro gratuito). Ma a me interessa moltissimo Ellis Island!!

10.10 – Vediamo dal mare la “Statua della Libertà”… Miss Liberty. Dovuta all’attivista politico Edouard Renè Lefebvre de Laboilaye e allo scultore Frederic-Auguste Bartholdi. La struttura portante fu progettata dall’ingegnere delle ferrovie Alexandre Gustave Eiffel. Costò 250mila dollari. Poesia di Amma Lazarus: “Datemi le vostre genti stanche, i vostri poveri, le vostre folle accalcate ansiose di respirare liberare, i miseri rifiuti dei vostri lidi brulicanti. Mandatemi i senza tetto, sballottati dalla tempesta. Io levo la mia fiaccola verso la porta d’oro!” incise sulla base della statua. Alta 46m, inaugurata il 28 ottobre 1886. Ogni anno ha 4 milioni di visitatori. All’interno ci sono 354 gradini che portano alla corona ma è ancora chiusa la visita interna.

11.00 – Scendiamo a Ellis Island. Qui abbiamo preso per 8$ l’audiovideo che è stato molto utile per capire tutti i luoghi e le varie mostre. Molto bello!! Anche commovente. Qui sono andato alla ricerca di notizie del fratello di mia nonna Maria Torrieri (in Di Donato che è morta a 100 anni il 19 dicembre 2006) che si chiama Alfonso Torrieri che arrivò qui il 21 ottobre 1923, partendo da Napoli sulla Nave “Colombo”, era sposato e aveva come numero 0017. Dalle notizie so che si spostò a Philadelphia, si sposò e fece 2 figlie (una figlia diventò suora). Purtroppo non ho trovato nulla. Ma considerando che qui tra il 1892 e il 1924 sono passati oltre 12 milioni di immigrati di cui 2,5 milioni di Italiani (il paese con più immigrati) diciamo che era poco probabile. Oggi sono oltre 100 milioni gli americani (su 300 milioni di abitanti) che hanno antenati che sono passati per questo luogo. Se volete ritrovare un vostro antenato si può andare su questo sito: www.ellisisland.org. Mia madre conosceva anche altre 2 persone che sono andate in America: Di Cesare Flaviano (arrivato 11/11/1913 a 16 anni) e Di Cesare Sante (arrivato il 21/10/1913 a 17 anni)
Ellis Island fu chiusa nel 1954, e fu ristrutturata e aperta come un grande museo solo il 10 settembre 1990 dopo una ristrutturazione di 160 milioni di dollari. Gli italiani passati di qui e poi diventati famosi: CHARLES ATLAS 1894-1972 (arrivato nel 1903 – Famoso culturista); FRANK CAPRA (Francesco Rosario Capra) 1897-1991 (arrivato il 1903 – tra i più grandi registi di Hollywood); RUDOLPH VALENTINO (Rodolfo) 1895-1926 (arrivato il 1913 – attore).
Era una struttura adeguata ad accogliere 5000 immigrati al giorno (c’è un giorno che ha persino 12mila arrivi registrati). Ci si immedesima in quei momenti duri, drammatici ma pieni di speranza per una nuova vita. Su 12 milioni furono respinti in 250 mila (poligami, indigenti, criminali e anarchici).

14.20 – Si riprende il battello

15.30 – Vicino a Ground Zero ci sono i grandi magazzini CENTURY21 (22 Cortland Street). Prezzi incredibili per capi firmati. Camicette a 20$. Io ne ho comprate 2 ma ho clamorosamente sbagliato taglia (ho fatto una pessima conversione tra taglia italiana e quella USA, e per fortuna che faccio questo lavoro; alla fine le ho regalate a mio fratello). Ho preso anche 2 magliette per i nipoti. (86,76$+17.28$)

18.00 – Metro da Bulton (n.6 verde) – Grand Central Station – Passiamo in Hotel per lasciare gli acquisti.

20.00 – Ristorante “Red Lobster” per mangiare l’aragosta dell’Oceano Atlantico (5 Time Square). Ci dicono di attendere 20 minuti circa e ci consegnano una specie di cerca persona che si illumina e si mette a suonare quando si liberano i posti. Prima ci prendiamo una birra e una pizza americana per stuzzicare. (61$). Sinceramente l’aragosta mi ha deluso, speravo meglio ma non aveva un gran sapore e poi a quel prezzo!!

22.45 – Piove, andiamo velocemente verso l’albergo. In tv ci vediamo la domenica sportiva sui Rai International, ultima giornata di Serie A.

LUNEDÌ – 28 MAGGIO 2007 – MEMORIAL DAY

07.00 – Sveglia – Oggi a New York è giorno di festa. Nel Memorial Day si ricordano tutti i caduti che hanno combattuto per i diritti e la libertà dell’America.

07.45 – Colazione Pax Wholesome food (80w 40 street) (succo d’arancia fresh Juice + frutta salad) 8.91$

08.15 – Metro a Bryan Park 42nd (Linea F arancione)

08.50 – Il famosissimo e costosissimo PLAZA HOTEL che è in ristrutturazione. Fu terminato nel 1907 con 12.5 milioni di dollari per essere “il miglior hotel del mondo”. 800 camere.

09.00 – Apple store – Grand Army Plaza (5 Ave – 59th) – E-mail – Browser (Sul Macintosh si chiama Safari) – Vediamo tutti gli iPod (c’è un altro Apple store sempre molto bello a SOHO 103 Price st)

10.00 – Giro per 59th, 58th,5 ave, 4 ave
Niketown (6 east/57th) (maglietta per Stefania, ma che poi ho scoperto che ha una simile e la taglia S è leggermente grande – Sono pessimo per i regali :-)!! )

11.00 – MOMA – THE MUSEUM OF MODERN ART – Bel Museo (11 West 53rd Street – tra 5 ave e 6 ave) – Qui ci sono le opere dei più grandi artisti del mondo: Vincent Van Gogh, Picasso, Chagal, Monet, Pollock, Gaugin, Gustave Klimt, Paul Cèzanne, Lichtenstein, Seurat, Rodin, Dalì, Warhol, Mirò, Kandinsky, Boccioni, De Chirico, Renè Magritte etc. 100000 dipinti,sculture, disegni, stampe, fotografie (troppo belle le foto!! Certe le avrei comprate!), modellini architettonici, oggetti di design. Nel cinema il Moma alterna 19.000 film. Fu fondato nel 1929.
Compro il catalogo “MoMA Highlights” per Mariagrazia (che è stata felicissima di ricevere tale regalo) e 2 matite per Valeria e Silvana (tutte appassionate di arte).

15.00 – Burger Joint at le Park – Localino consigliatomi da Matteo – Ottimo hamburger – Il posto si trova nascosto all’interno di un lussuoso edificio. Appena si entra si può vedere a sinistra un ristorante di lusso mentre a destra c’è un corridoio buio dietro ad una tenda, quasi nascosto.

16.00 – Giro ai magazzini Bloomingdale – Molto grande ma prezzi piuttosto alti anche perché ci sono molti capi firmati. Qui c’è la scena che mi ha fatto “collassare” dal ridere. A. voleva comprarsi un giubbino ma non trovava lo specchio e allora è andato a cercarlo mentre io stanco morto mi ero seduto. Dopo un po’ torna e gli chiedo se gli era piaciuto e lui “Mi sono specchiato ma mi sono scordato come mi sta”.

17.00 – Metro. 59street. Qui accade l’imprevisto. Compriamo il biglietto. Il mio biglietto lo accetta ed entro mentre quello di A. no, e allora cerca di ricomprarlo ma proprio in quell’istante arriva il tecnico e blocca la macchina self-service e quindi rimane fuori e decide di andare a piedi e io rimango tranquillamente lì ad attendere la metro. Appena arrivo salgo, mi siedo, alla fermata successiva sento l’altoparlante “sixtyeight…68” aiutoooooo avevo sbagliato direzione… scendo alla 77th (se continuavo arrivavo nel Bronx) e poi riprendo la metro questa volta direzione downtown!

17.20 – Arrivo in albergo

19.00 – Andiamo ai magazzini “più grandi del mondo” Macy’s (34th, vicino all’Empire, tra 6 avenue 7 ave). Veramente immensi! Da perdersi! 6 piani! Del 1902. Un figlio del fondatore morì sul Titanic (Isidor). (Qui prendo i cioccolatini per Franco ed Elisa ) e poi mi compro 2 paia di Levi’s a solo 31.14$ ciascuno (avevamo fatto la tessera per turisti che ti dava l’11% di sconto, quindi da 34.99$ a 31.14$).

21.30 – Usciamo ben 2h30m dopo da Macy’s ma solo perchè stava chiudendo!!

21.45 – Hotel

22.00 – Andiamo alla ricerca di un ristorante aperto perchè oggi è il Memorial Day e sono quasi tutti chiusi, e alla fine in nostra salvezza è arrivato il vecchio e buon McDonald’s che dopo chilometri girando in cerca di cibo, lo abbiamo trovato vicino all’albergo

(BigMac+Fruit&Walnut salad+med Coke: 9.73$) (18east/42nd) (e credo che per almeno 3 mesi ne starò lontano).

MARTEDÌ – 29 MAGGIO 2007

07.40 – Sveglia. Facciamo le valigie che con le varie compere fatte, non si chiudono più

08.00 – Colazione in Hotel

08.45 – Metro – n.4 verde – Scendiamo a Bloomingdale
Foto ai Pompieri, gli eroi di New York
Grande Negozio di Giocattoli FAO SCHWARZ (706 Fifth Ave) (prendo 2 regalini per Stefania) – All’interno c’è la tastiera gigante del film “Big”.

10.00 – In giro sulla 59th e 60th. Negozio Electronic Park Inc (1414 6th Ave) dove prendo diverse magliette (per Tiziana, per Luca e per me) e ricordino per Mamma.

12.30 – Metro – Andiamo sulla Lexington al n. 420, Piano 27 – Sede Human Adventure – CL – USA – AVSI. Abbiamo conosciuto Olivetta, stavano traslocando proprio oggi in un palazzo vicino.

13.30 – Posiamo i regali in hotel.

14.00 – Andiamo nel negozio di elettronica B&H gestito da ebrei e con un sistema di ordinazione a carrelli (curioso). (West Side of Manhattan at 420 9th Avenue between 33rd and 34th streets) Conviene passarci il primo giorno e prendere il catalogo. Ci si trova di tutto sull’elettronica eccetto cellulari e computer.
Una macchina con delle “piccole” ruote… solita americanata! (FOTO 58)

15.30 – Pranzo al Mc

16.00 – Negozio di PC vicino all’Hotel. Ho notato che per le strade di New York ci sono pochissimi fumatori. A memoria me ne ricordo 5 o 6 e generalmente solo donne. I venditori di Hot-dog ambulanti danno un senso di poco igiene, anzi direi molto “zozzi”.

16.30 – Auto dell’Hotel per l’aeroporto. Terminal 4. A. parla in spagnolo (incredibile!!) con l’autista colombiano. (71.5$)

18.35 – Al carico valigie c’è un italiano della Calabria. Al check-in c’è un controllo estremo, fanno togliere le scarpe a tutti, ad A. gli controllano tutto il corpo con il metal detector. In pratica il controllo in fase di partenza è molto più serio credo perché in partenza gli aerei hanno un carico maggiore di benzina.

19.40 – Imbarco

20.05 – L’aereo inizia a muoversi nell’aeroporto.

MERCOLEDÌ – 30 MAGGIO 2007

20.27 (2.27 ora italiana) – Si Stacca da terra. Gate B22 – Volo EUROFLY GJ929 – Posto 16E in mezzo.

21.03 – Iniziano forti turbolenze. Durano oltre 30 minuti. A me viene un fastidioso mal di stomaco. Vedo file ai bagni. Un bambino si mette a piangere perché si spaventa (per chi volava la prima volta sono stati sicuramente momenti di paura)

10.05 (ora italiana) – Atterraggio a Bologna. Rimaniamo in pochi sull’aereo, forse un 30 persone.

11.00 – Ripartenza per Pescara

11.40 – Atterraggio a Pescara. Ritiro bagagli, velocissimo. Avevo cambiato 230 euro per 300 dollari. Sono avanzati 120 dollari perché ho usato sempre la carta di credito molto comoda (tutti regalati alla mia nipotina che andrà a Luglio in California. A New York in molti negozi non si firma sullo scontrino ma su un pannello elettronico.

12.00 – Ripartiamo con la mia auto. Paghiamo il parcheggio.

13.00 – A casa. Arrivederci New York. Voglio sicuramente tornare in questa splendida città, spero nel 2011 quando sarà inaugurato il FREEDOM TOWER, e magari in compagnia della mia futura famiglia.

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