New York, New England e Canada

Un commento / di Carlo Galici / aggiornato: 27 maggio 2016

 

Mercoledì 23 luglio 08 – Roma/Londra/New York
Siamo una famiglia di 4 persone (2 adulti e due bambine di 9 e 13 anni). Partenza alle 12.00 con volo di linea BA via Londra con destinazione New York. Massima puntualità e buon servizio a bordo. Arrivo a New York alle 18.30 e trasferimento in albergo con lo shuttle bus (da sconsigliare se si è in più di 2 perché costa 18 dollari a persona. Con il taxi è senz’altro più conveniente). Ci sistemiamo in albergo, il Bentley, prenotato dall’Italia 10 gg. prima di partire, un bellissimo grattacielo dall’arredamento moderno un po’ caro e non proprio centralissimo. Sperimentiamo subito, quella che sarà una costante: l’aria condizionata fortissima nella hall dell’albergo ed in tutti i locali chiusi! Stanchi del viaggio, andiamo a mangiare in un locale lì vicino e poi subito a nanna.

Giovedì 24 luglio 08 – New York
Giornata dedicata a passeggiare per le vie della città: l’elegante Fifth Avenue, il Rockfeller Center, Times Square piena di luci e colori, Broadway con i suoi numerosi teatri e l’immenso Central Park pieno di gente patita del fitness compresi papà che fanno footing spingendo contemporaneamente passeggini con pargoli a bordo. Pranzo al Bubba Gump sulla Broadway, da dove si gode di una bella vista su Times Square e cena all’ultimo piano del Bentley con vista sui grattacieli di Manhattan.

Venerdì 25 luglio 08 – New York
Di mattina prendiamo la metropolitana per Battery Park per andare a Liberty Island dove si trova la Statua della Libertà e ad Ellis Island a visitare il museo dell’immigrazione. Facciamo una fila lunghissima sotto il sole per prendere il traghetto pentendoci di non aver acquistato il City Pass che consente di visitare 5 delle maggiori attrazioni di New York con un prezzo minore rispetto al costo delle singole visite e soprattutto di evitare code lunghissime…(non fate come noi). Pranzo a Liberty Island. Di ritorno andiamo con la metropolitana al ponte di Brooklyn che attraversiamo a piedi. Da lì il paesaggio è veramente suggestivo. Poi con il taxi torniamo in albergo e concludiamo la serata da Alfredo of Rome (ebbene sì) vicino al Rockfeller Center.

Sabato 26 luglio 08 – New York
Di mattina attraversiamo il Central Park e ci fermiamo al memorial dedicato a John Lennon, poi raggiungiamo il Dakota, luogo del suo assassinio. Visitiamo il Museo delle Scienze, molto interessante soprattutto per una famiglia con bambini ed assistiamo alla proiezione di un documentario sulle esplosioni galattiche, veramente bello! Poi, con la metropolitana andiamo a visitare il sito delle torri gemelle; è veramente impressionante vedere quell’enorme cantiere dove, sulle ceneri delle Twin Towers stanno costruendo quella che sarà la Freedom Tower . Inoltre, passeggiando per il centro commerciale attiguo, ci imbattiamo in uno dei sopravvissuti all’11 settembre, mentre racconta i terribili momenti vissuti durante l’attentato… da rabbrividire! Dopo pranzo, visita a Wall Street e poi con la metropolitana ci rechiamo a visitare l’Empire State Building. Anche qui la fila è veramente lunghissima ed in cima c’è così tanta gente che si fatica ad aprirsi un varco per ammirare lo splendido panorama della città.
Devo dire che avrei fatto volentieri a meno della foto con il fotomontaggio che fanno sistematicamente a tutti i gruppi familiari, che lo vogliano o no. Cena sulla first avenue poco distante dall’albergo in un ristorantino con musica dal vivo.

Domenica 27 luglio 08 – New York – Cape Cod
Dopo colazione andiamo a ritirare la macchina già prenotata dall’Italia con Avis. Sulla strada, ad un certo punto, sentiamo una musica; ci avviciniamo e sentiamo cantare. Un uomo sulla soglia, ci fa segno di entrare; entriamo ed assistiamo ad una messa Gospel. Siamo presi anche noi dal ritmo travolgente e cominciamo a cantare seguendo le parole su uno schermo gigante. Veramente coinvolgente! Ritiriamo la macchina, che con nostra sorpresa è un mini van in quanto la categoria prenotata non è disponibile (naturalmente non paghiamo supplementi per la categoria superiore), e dopo qualche spiegazione sul suo funzionamento (è automatica) partiamo alla volta del Massachusets. Devo dire che con le cartine stradali alla mano e senza navigatore, ci siamo comunque trovati bene, perché le indicazioni stradali sono abbastanza chiare e, salvo qualche rara occasione in cui abbiamo sbagliato strada (2 volte in 20 gg.), ci siamo orientati sempre. Le cartine stradali si trovano presso i numerosi visitor center, sempre ben indicati, sparsi lungo le maggiori strade, dove si trovano persone sempre molto disponibili e pronte a fornire ogni utile indicazione sulla zona (sono aperti dalle 09.00 alle 16.00). Le mappe si possono anche acquistare presso le stazioni di servizio. Nel pomeriggio arriviamo a Cape Cod, purtroppo sotto una pioggia scrosciante ed andiamo ad alloggiare al Radisson di Hyannis. Cena al Black Cat di Hyannis a base di pesce (locale molto carino, d’atmosfera con un bellissimo acquario).

Lunedì 28 luglio 08 – Cape Cod
Malgrado il tempo non sia dei migliori, oggi andiamo a Provincetown (l’estremità nord di Cape Cod) a vedere le balene. Siamo fortunati, perché lungo il tragitto, il tempo migliora e la giornata volge al bello. L’escursione è a dir poco entusiasmante; infatti, nel giro di un’ora dalla partenza della barca, avvistiamo i primi esemplari, e poi è un crescendo di avvistamenti sempre più vicini. Sembra quasi che le balene da queste parti siano abituate alla presenza delle imbarcazioni che tutti i giorni portano i turisti ad ammirarle e si comportano come se si stessero esibendo nei loro numeri migliori.
Di ritorno dall’escursione passeggiamo un po’ per la via principale di Provincetown che apprendiamo essere un ritrovo di artisti, ci sono infatti molte gallerie d’arte, nonché di un’attiva comunità gay. Rientro a Hyannis, e dopo un bagno nella piscina dell’albergo, cena di nuovo al Black Cat (mi raccomando di non andare troppo tardi a cenare perché la maggior parte dei locali serve la cena dalle 17.00 alle 21.00!!!!)

Martedì 29 luglio 08 – Cape Cod – Plymouth – Boston
Dopo colazione in albergo, partiamo per Boston, dopo una breve sosta al centro commerciale di Hyannis. Sulla strada ci fermiamo a Plymouth per visitare la Plymouth Plantation, museo all’aperto che riproduce un villaggio indiano ed un villaggio dei primi padri pellegrini sbarcati qui nel 1620, con personaggi in costume che si dedicano alle attività quotidiane e raccontano ai turisti le loro condizioni di vita in quell’epoca. Poi andiamo a visitare la riproduzione della Mayflowers, l’imbarcazione dei Padri Pellegrini, ancorata nel porto di Plymouth. In serata arrivo a Boston, dove, dopo diverse peripezie per trovare un alloggio, a causa dei sensi unici e dei bed and breakfast (pieni!) segnalati sulla guida della Lonely Planet, ci sistemiamo all’albergo Buckminster in Kenmore Square. L’albergo è un po’ decadente (un vecchio edificio fine ottocento) ma abbastanza pulito e centrale,vicino alla metropolitana e al Fenway Park, dove, entrambe le sere che siamo rimasti a Boston , abbiamo visto orde di gente recarsi alla partita di baseball dei Red Sox.
La sera ceniamo all’English Standard, un bel locale poco distante dall’albergo, frequentato da giovani americani.

Mercoledì 30 luglio – Boston
Oggi visitiamo la città seguendo il Freedom Trail, un itinerario contrassegnato da una linea rossa sul marciapiede che tocca i maggiori luoghi di interesse della città, legati alla storia dell’Indipendenza americana. Ci soffermiamo, tra l’altro, al Faneuil Hall Marketplace, sede dell’antico mercato della città, oggi centro commerciale e sede di numerosi ristorantini e fast food con specialità multietniche, frequentato da numerosi artisti di strada. Visitiamo Little Italy, dove ci imbattiamo negli striscioni che annunciano la festa di “Santa Agrippina”!!!! e poi andiamo a visitare la USS Constitution , la più antica nave da guerra americana. Infine, ci spostiamo in traghetto all’acquario, dove ci restano impressi gli squali e le tartarughe giganti che nuotano in una grande vasca. Concludiamo la serata all’Union Oyster House (prenotato durante il tour della mattina), il più antico ristorante di Boston, con cena a base di aragosta e clam chowder (la deliziosa zuppa di vongole tipica della zona). Dopo cena, passeggiata al Quincy Market, dove assistiamo ad uno spettacolo di break dance.

Giovedì 31 luglio – Boston – Kittery – Portland
Stamattina andiamo a vedere il filmato in 3D, che non siamo riusciti a vedere ieri; con ns. sorpresa scopriamo che i biglietti ridotti comprati all’ingresso dell’acquario sono validi per la stessa giornata; per cui non possiamo usufruire dello sconto. Pazienza! Indossiamo gli occhiali e ci immergiamo nella visione del documentario sul Grand Canyon, dove, con il commento di Robert Redford, sperimentiamo l’emozione del rafting sulle rapide del Colorado. Partenza per Kittery, regno degli outlets, dove arriviamo sotto la pioggia. Qui ci fermiamo circa due ore per gli acquisti. Saremmo voluti arrivare a Bar Harbor, ma la strada è ancora lunga ed il tempo è pessimo, quindi decidiamo di fermarci a dormire a Portland, la cittadina più popolosa del Maine. L’impressione del luogo non è delle migliori, infatti vediamo parecchi mendicanti girare per la località; inoltre è tardi, piove a dirotto e non riusciamo a trovare un albergo libero. Alla fine, stanchi del viaggio e stufi di girare, andiamo a pernottare all’Hilton Garden Inn. Concludiamo con una cena a base di aragosta su una nave-ristorante ancorata nel porto vecchio a pochi passi dall’albergo.

Venerdì 01 agosto 08 – Portland – Bar Harbor
Anche stamattina piove e lasciamo Portland avvolta da una fitta nebbia. La strada per Bar Harbor è ancora lunga; seguiamo la strada costiera che attraversa pittoresche località di mare. Sbagliamo strada e perdiamo circa un’ora per ritrovarla. Nel pomeriggio, arriviamo nei pressi di Bar Harbor dove cominciamo a cercare un alloggio. Vogliamo provare uno dei tanti cottage che troviamo lungo la strada; mi fermo a chiedere in tre posti diversi ma è tutto pieno!!!…Comincio a pensare che anche stasera sarà dura trovare posto. Alla fine, a due miglia dal centro di Bar Harbor, poco distante dall’ingresso dell’Acadia National Park, troviamo un cottage libero al Colony, dove prenotiamo per due notti per poi fuggirne l’indomani. Il posto sarebbe bello, con la spiaggia privata di fronte ed un bel panorama sulle isole circostanti (se solo la nebbia si fosse diradata), però il cottage assegnatoci era piuttosto vecchio, malandato e con un odore di muffa da stare male! Cena in un ristorante in riva al mare a pochi passi dall’albergo.

Sabato 02 agosto 08 – Bar Harbor
Stamattina, con la scusa del tempo ce ne andiamo e la seconda notte, già pagata in anticipo, ci viene rimborsata senza problemi. Oggi visitiamo l’Acadia National Park, sperando che la nebbia si diradi e che non piova. Percorriamo in macchina la strada che si inerpica lungo il parco e ci fermiamo per percorrere a piedi alcuni sentieri ed ammirare il panorama. Lungo la strada abbiamo anche il piacere di vedere un cerbiatto nella boscaglia in compagnia della mamma; poi tentiamo di affrontare il percorso a piedi per raggiungere la sommità del Monte Cadillac, ma dobbiamo rinunciare perché il percorso diventa troppo difficile in quanto bisogna arrampicarsi su rocce rese viscide dai numerosi rivoli d’acqua che le percorrono; allora decidiamo di arrivare in auto in cima al monte, fermandoci ad ammirare un insolito spettacolo: una serie di isolotti sovrastati ognuno da una coltre di nuvole di pari grandezza. Arrivati alla sommità, restiamo delusi in quanto non si vede nulla perché è tutto avvolto nella nebbia e sembra quasi di galleggiare nel vuoto. Al rientro a Bar Harbor, ci sistemiamo al Mira Monte Inn, una dimora vittoriana immersa nel verde a pochi passi dal centro dove alloggiamo in una suite con due camere da letto più bagno veramente deliziosa. Cena in centro da Testa’s, ristorante convenzionato con la locanda.

Domenica 03 agosto 08 – Bar Harbor – Greenville
Oggi abbiamo intenzione di andare a Moosehead Lake per cercare di vedere le alci. Arriviamo a Greenville, un paesino sulle rive del lago, verso l’ora di pranzo. Ci fermiamo a mangiare in un locale chiamato The Black Frog, proprio in riva al lago, e scopriamo che hanno delle suite da affittare. Decidiamo di fermarci lì per la notte. Dopo pranzo ci dirigiamo verso il Mount Kineo e poi andiamo al Lazy Tom Bog, dove, secondo quanto indicato nella guida, potremmo vedere le alci. Ci fermiamo per circa un’ora, dalle 17.00 alle 18.00 ma non siamo fortunati. In compenso per la strada ci imbattiamo in un cerbiatto che bruca tranquillamente nella boscaglia. Ceniamo in un ristorantino a conduzione familiare nei paraggi dove rimaniamo fino alle 21.15 assistendo, con ns. imbarazzo, alla pulizia del locale!!! Pernottamento al Black Frog.

Lunedì 04 agosto 08 – Greenville – Gorham
Dopo aver abbandonato l’idea di andare a Quebec City, che dista solo 3 ore di auto da lì, ma purtroppo non abbiamo tempo, ci dirigiamo verso le White Mountains dove arriviamo nel pomeriggio, dopo aver percorso la Kangamagus Highway ed esserci fermati più volte ad ammirare bei paesaggi. Presso un Tourist Office, ci informiamo su un’eventuale escursione guidata per vedere le alci, così decidiamo di fermarci a Gorham, località poco distante dal luogo dell’appuntamento con la guida. Devo dire che purtroppo il tempo non ci ha aiutato, perché ha cominciato a piovere quasi subito ed abbiamo visto sì qualche alce, compreso l’alce maschio (bull moose), però non prima che fosse buio, a distanza e con i vetri del pullmino semiappannati. Pernottamento al Town & Country Motor Inn, dalla posizione invidiabile su una collina circondata da un parco verdissimo.

Martedì 05 agosto 08 – Gorham – St. Johnsbury
In mattinata ci fermiamo per un paio d’ore agli outlets di North Conway per poi riprendere il viaggio verso nord. Nel pomeriggio arriviamo a St. Johnsbury, una piccola località di montagna del Vermont dove alloggiamo al Comfort Inn. Dopo un bagno ristoratore nella piscina dell’albergo, andiamo a cenare in un ristorante/baita consigliatoci non proprio pulito….

Mercoledì 06 agosto 08 – St. Johnsbury – Montreal
Stamattina partiamo alla volta del Canada sotto una pioggia battente. Alla dogana, un giovane canadese ci dice con rammarico, che sono 100 anni che non fa un’estate così piovosa! Sbrigate le formalità, riprendiamo il viaggio, decidendo di fermarci presso un centro turistico sull’autostrada per farci dare cartine ed informazioni su Montreal. L’impiegata è molto gentile e si offre di prenotarci l’albergo. Nel primo pomeriggio arriviamo a Montreal e ci sistemiamo all’Hotel Governeur. A piedi andiamo a visitare la città vecchia, la piazza Jacques Cartier, il porto e la cattedrale di Notre Dame. In serata, ceniamo al “Chez queux” un ottimo ristorante francese vicino piazza Jacques Cartier.

Giovedì 07 agosto 08 – Montreal
Oggi visitiamo la parte nuova della città, il quartiere universitario e quello finanziario, nonché la chiesa cattolica che sembra una copia in piccolo della cattedrale di San Pietro. Poi visitiamo la città sotterranea e ci meravigliamo di quanto sia più animata dell’altra. Nel pomeriggio saliamo al Mount Royal, da cui si gode di un bellissimo panorama sulla città e poi andiamo a visitare il villaggio olimpico dove saliamo sulla torre inclinata. Anche stasera ceniamo in un ristorantino nella parte vecchia della città. Devo dire che Montreal non ci è piaciuta molto, perché c’è molta povertà; infatti è piena di clochard e di ragazzi sbandati che circolano tra l’indifferenza della gente.

Venerdì 08 agosto 08 – Montreal – Toronto
Stamattina partiamo per Toronto, purtroppo ancora accompagnati dalla pioggia. Lungo il viaggio, mia figlia piccola comincia ad accusare mal di stomaco e nausea e ad avere qualche lineetta di febbre. Per fortuna la febbre non sale più di tanto, la teniamo a digiuno e riesce a liberarsi all’arrivo a Toronto. Qui, dopo aver girato per la città per un paio d’ore in cerca di un albergo, mi viene in mente di andare all’ufficio turistico, dove ci prenotano un albergo eccellente in quanto a posizione centrale, servizio ed ottimo rapporto qualità-prezzo: il Delta Chelsea. Dalla finestra dell’albergo è un tripudio di luci e colori, infatti sembra di stare di nuovo a New York, nella Times Square canadese. Peccato che non si possa passeggiare per le vie illuminate del centro, perché mia figlia sta a letto con la febbre, però ci consoliamo con la cerimonia di apertura delle olimpiadi che danno in televisione.

Sabato 09 agosto 08 – Toronto – Cascate del Niagara
Per fortuna, oggi la bambina non ha febbre ed anche la nausea è passata. Stamattina, per non stancarla, decidiamo di fare un tour della città in pullman; prima però andiamo all’ufficio del turismo a farci prenotare l’albergo a Niagara Falls. Abbiamo un’ottima impressione di Toronto che è molto simile a New York e ci dispiace non avere più tempo per visitarla. Dopo pranzo, partenza per Niagara Falls, purtroppo anche stavolta accompagnati dalla pioggia che si trasforma in pochi istanti in un tremendo temporale, tanto che assistiamo alla caduta di un fulmine a pochi metri da noi!!! All’arrivo a Niagara Falls, scopriamo con ns. sorpresa che l’albergo prenotato è in realtà un motel piuttosto scadente ma molto più caro dell’albergo di Toronto. Vorremmo andarcene, ma ci dicono che dovremmo pagare le spese di cancellazione, allora decidiamo di restare. Per fortuna è per una sola notte! Andiamo a vedere il filmato in 3D sulle Niagara Falls che narra la storia delle cascate contese tra americani e canadesi e le gesta di vari personaggi in cerca di fama, che vi si sono fatti gettare chiusi in contenitori vari. Poi, andiamo a vedere le cascate e rimaniamo incantati dalla loro spettacolarità. Invece, non mi è piaciuto molto il fatto che la zona circostante le cascate sia stata trasformata in un luna park disseminato di attrazioni varie, negozi di souvenir ed alberghi. Cena al ristorante “Love Boat” e pernottamento al King’s Inn.

Domenica 10 agosto 08 – Cascate del Niagara – Utica
Stamattina ci aspetta l’esperienza della “Maid of the Mist” l’imbarcazione che ci porterà proprio a due passi dalle cascate. Ci mettiamo in coda, anche qui c’è la foto di rito, e poi ci viene dato l’ impermeabile che già sappiamo non servirà più di tanto. L’esperienza è da consigliare perché è l’unico modo per arrivare fin sotto le cascate. Dopo il pranzo in un locale a metà tra il fast-food e la sala giochi, con tanto di biliardi e giochi elettronici, ripartiamo ancora sotto la pioggia. Nel pomeriggio arrivo a Utica e sistemazione all’Hampton Inn. Cena in un fast-food poco distante dall’albergo. Prima di andare a dormire, dall’albergo, facciamo il check-in con la British Airways e ci stampiamo le carte d’imbarco.

Lunedì 11 agosto 08 – Utica – New York/Londra/Roma (12 agosto)
Purtroppo siamo arrivati alla fine dei questo bellissimo viaggio ma vogliamo fare ancora una breve sosta a New York prima di andare in aeroporto. Arriviamo in centro per le 12.00, vorremmo pranzare da qualche parte al Central Park, ma delle minacciose nuvole nere ci fanno cambiare programma; infatti di lì a poco comincerà di nuovo a piovere. Ci fermiamo allora in un ristorantino sulla Broadway, dove consumiamo il ns. ultimo pasto americano a base di tacchino, patate e mais. Ripartiamo alla volta dell’aeroporto JFK dove, dopo aver fatto il pieno, riconsegniamo la macchina all’AVIS, raggiungiamo con la navetta il terminal della BA, imbarchiamo i bagagli, dopo aver tolto la combinazione ed aver aperto la serratura (altrimenti, nell’impossibilità di aprirli, li avrebbero lacerati) e ci imbarchiamo in perfetto orario (19.30). Arrivo a Roma, via Londra alle 13.00 circa del 12 agosto, dove purtroppo non ci viene riconsegnato un bagaglio. Facciamo la denuncia e per fortuna la mattina dopo ce lo riconsegnano a casa.

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1 commento su “New York, New England e Canada”

  1. Fantastico…unico appunto: peccato non siate andati a cape Elisabeth (vicino a Portland) dove si trova il Lobster Shack, un posto incredibile e che ti dà la possibilità di mangiare aragoste divine a 4/5 dollari.

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