Pasqua negli Usa

Pasqua negli Stati Uniti

Scrivi un commento per primo / di Carlo Galici / aggiornato: 9 febbraio 2017

 
42 Condivisioni

LA STORIA
La Pasqua viene celebrata da milioni di persone, in accordo con le proprie credenze religiose e tradizioni. I Cristiani, per esempio, commemorano il Venerdi Santo come il giorno in cui Gesu’ mori’, e la domenica di Pasqua come il giorno in cui resuscito’. Mentre i Protestanti che arrivarono negli Stati Uniti agli inzi, portarono con se’ la tradizione di una messa e un sostanzioso banchetto all’alba della domenica pasquale.

Oggigiorno durante la domenica di Pasqua, e spesso nei giorni che precedono la festivita’, i bambini sono impegnati alla ricerca di uova sode colorate e di uova di plastica riempite di caramelle e cioccolata, che vengono lasciate dall’”Easter Bunny” il coniglietto della Pasqua. I bambini, con il loro cestino colorato di vimini, cercano le uova in giro per la casa, per i giardini, per i parchi o per la scuola. Ci sono associazioni e quartieri che organizzano queste “cacce all’uovo” e il bambino che trova piu’ uova in genere vince un premio.

L’Easter Bunny e’ uno spirito a forma di coniglio. Anticamente era chiamato “Easter Hare”, la Lepre Pasquale. Le lepri e i conigli avendo parti multipli, sono sempre stati considerati simboli di fertilita’. La tradizione della caccia alle uova durante la Pasqua e’ iniziata perche’ i bambini credevano che le lepri deponessero le loro uova nell’erba (credenza arrivata intorno al 1700 dalla Germania). I romani credevano che “la vita comincia da un uovo”; i Cristiani considerano le uova come “il seme della vita” e quindi sono simboliche della resurrezione di Cristo.

Perche’ le uova vengono tinte e colorate ancora rimane dubbio. Nell’antico Egitto, in Grecia, a Roma e in Persia le uova venivano colorate per celebrare l’inizio della Primavera, e anche la figura del coniglio si ricollega alle celebrazioni dell’avvento della tanto aspettata stagione.

In Inghilterra, Germania e in altri paesi, i bambini fanno rotolare le uova giu’ dalle colline nella domenica di Pasqua, continuando quel gioco che e’ stato ricollegato alla caduta della roccia della tomba di Gesu’ nel giorno in cui e’ resuscitato. I primi inglesi che abitarono gli Stati Uniti portarono questa tradizione nel nuovo mondo.

Negli Stati Uniti, agli inizi del XIX secolo, Dolly Madison, la moglie del quarto Presidente americano, organizzo’ una ”egg roll” (rotolata delle uova) a Washington D.C. Le era stato detto che i bambini egiziani usavano rotolare le uova contro le piramidi, cosi’ lei inivito’ i bambini di Washington a rotolare uova sode giu’ per i pendii del prato della Casa Bianca! La tradizione continuo’, eccetto durante gli anni delle guerre. Questa pratica e’ arrivata fino ad oggi e il lunedi di Pasqua e’ l’unico giorno dell’anno in cui i turisti sono ammessi a camminare per i prati della White House. L’evento e’ aperto ai bambini di tutto il paese, da zero a 12 anni e gli adutli sono ammessi solo se accompagnati dai figli!

Tradizionalmente, per Pasqua, molte persone indossano abiti nuovi, che usano per andare in chiesa. Dopo la messa, ognuno va a spasso per le vie della propria citta’. Questo ha portato alla tradizione americana delle parate in tutto il Paese. Forse la piu’ famosa resta quella della Fifth Avenue a New York City.

La parata di Pasqua e’ una tradizione newyorchese che risale alla meta’ del 1800. La classe piu’ alta della societa’ andava a messa in una delle chiese della Fifth Avenue e dopo, in una sorta di sfilata, girava per le strade mostrando i propri capi di abbigliamento. Molti sarti trovavano ispirazione dalla parata stessa, per creare nuovi modelli. Era una combinazione di religiosita’ e “haute couture” dei giorni che precedettero l’avvento della tv, quando solo i newyorchesi piu’ ricchi potevano frequentare le sfilate di moda di Parigi. Sebbene ci sia ancora il coinvolgimento della moda, la versione dell’odierna parata e’ piu’ di spettacolo e performance. Non c’e’ bisogno di un particolare vestito per poter partecipare alla parata, basta unirsi alla massa di gente che sfila per la Fifth Avenue.

Alessandra Galassi

Quanto hai trovato utile questo articolo?

1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (15 voti, media: 3,00 su 5)
Loading...
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *