Il Congresso degli Stati Uniti

Il Congresso degli Stati Uniti è l’organo espressione del potere legislativo del governo federale americano ed è composto da due camere principali, il Senato e la Camera dei Rappresentanti. Si tratta quindi di un cosiddetto bicameralismo perfetto, nel quale le due camere godono esattamente dei medesimi poteri istituzionali.

La sua sede è a Washington D.C. e più precisamente nel palazzo del Campidoglio, balzato alle cronache mondiali in seguito all’incredibile assalto organizzato dai sostenitori dell’ex presidente Trump.

Vediamo di capire nel dettaglio com’è composto il Congresso, dove si trova l’edificio istituzionale che lo accoglie e cos’è accaduto il 6 gennaio 2021.

Composizione del Congresso

Il Congresso degli Stati Uniti è stato ufficialmente istituito nel lontano 1789, alla conclusione della Guerra d’Indipendenza Americana. A ratificarne la struttura sono stati i Padri fondatori, i quali per molto tempo hanno discusso sul tipo di rappresentanza delle due camere.

In base al Connecticut Compromise si è deciso per la creazione di un Parlamento bicamerale con una camera in rappresentanza del popolo e l’altra in rappresentanza degli Stati federali.

Il Congresso è così composto dalla Camera dei Rappresentanti, i cui membri sono eletti secondo il numero di abitanti del singolo Stato, e dal Senato, che prevede un identico numero di rappresentanti per ciascuno degli Stati, indipendentemente dal dato demografico.  

In particolare la Camera dei Rappresentanti conta ben 435 componenti che sono eletti in maniera diretta ogni 2 anni. Queste elezioni coincidono sempre con l’Election Day presidenziale e con le Midterm Elections di metà mandato.

Il Presidente della Camera è denominato Speaker ed è incaricato di presiedere le sedute dell’assemblea, avanzare proposte di legge e nominare commissioni.

L’ultima ripartizione dei collegi uninominali è stata fissata nel 2010, e alla California spetta il numero più alto, ben 53 delegati. Un solo rappresentante è assegnato a Vermont, Wyoming, Alaska, Delaware, South Dakota, Montana e North Dakota.

Per aspirare alla Camera dei Rappresentanti è indispensabile aver compiuto 25 anni, essere cittadini degli Stati Uniti da 7 anni e risiedere nello Stato per il quale ci si vuole candidare.

L’altro ramo del Congresso, il Senato, prevede 100 membri in tutto e precisamente 2 per ogni Stato. I senatori mantengono la carica per una durata di 6 anni, ma a cadenza biennale è comunque previsto il rinnovo di un terzo dei seggi.

Per essere eletti è necessario avere almeno 30 anni, essere in possesso della cittadinanza americana da 9 anni ed essere residenti nello Stato per cui ci si presenta. A presiedere il Senato è il Vicepresidente, che però non è membro attivo e non ha diritto di voto, se non in caso di parità.

Dunque in sua assenza viene nominato un Presidente pro tempore, scelto tra i senatori del partito di maggioranza che riveste l’incarico da più tempo. Nella linea di successione alla Presidenza degli Stati Uniti è in terza posizione, subito dopo Vicepresidente e Presidente della Camera dei Rappresentanti.

Le funzioni istituzionali del Congresso americano

Il compito principale del Congresso degli Stati Uniti consiste nel proporre e approvare leggi federali che entreranno in vigore in tutto il territorio americano. Secondo la Costituzione americana il Presidente non dovrebbe avere alcuna influenza sulla legiferazione dei rami del Parlamento; in modo indiretto, però, può influenzare le scelte del Congresso attraverso i deputati e i senatori del proprio partito di appartenenza.

Come già detto, il Congresso può muoversi liberamente in ambito federale ma ha margine di manovra ridotto per le competenze di carattere statale: in questo caso può legiferare in materia di difesa, fisco, dazi doganali, servizio postale e bilancio dello Stato.

Ogni disegno di legge proposto deve essere approvato sia dal Senato che dalla Camera dei Rappresentanti; per questa ragione si parla di Bicameralismo perfetto, cioè un perfetto equilibrio di poteri tra le due camere.

Il Presidente americano può non essere d’accordo sull’approvazione di una legge specifica e ha la facoltà di rinviarla nuovamente al Congresso. Se questa volta si raggiunge una maggioranza di 2/3 è costretto a promulgarla.

Formalmente Camera e Senato sono equiparate e lavorano di comune accordo ma ci sono delle eccezioni: per esempio, nel campo della politica estera il Presidente ha bisogno soltanto dell’approvazione del Senato per nominare ambasciatori e personale diplomatico e per firmare trattati internazionali; la stessa scelta dei giudici della Corte Suprema è vincolata al voto dei senatori.

 In ambito finanziario le proposte di legge possono essere indirizzate soltanto alla Camera dei Rappresentanti, sebbene la Costituzione richieda anche l’esame del Senato.

La sede del Congresso: Capitol Hill

Il Congresso degli Stati Uniti si trova a Washington e rappresenta il fulcro politico e amministrativo del Paese. È situato in un immenso edificio che sorge a Capitol Hill, il Colle del Campidoglio. Esso si trova esattamente sul lato orientale del National Mall, il lungo viale monumentale che conduce al Lincoln Memorial.

I versanti est e ovest del Campidoglio rappresentano le facciate mentre le due sezioni laterali accolgono le camere del Parlamento; nell’ala sud si trova la Camera dei Rappresentanti e nell’ala nord il Senato. Il palazzo si caratterizza per uno stile neoclassico ed è riconoscibile per l’enorme cupola visibile a chilometri di distanza.

La costruzione dell’edificio è iniziata nel 1793 e a posare la prima pietra è stato proprio George Washington. Il progetto originario è stato modificato più volte e nel tempo si sono alternati grandi architetti come Charles Bulfinch, Stephen Hallet, August Schoenborn, Thomas U. Walter e Benjamin Latrobe.

Poco dopo aver terminato le due ali del palazzo, la collina di Capitol Hill è stata incendiata nel 1812 durante la guerra contro gli inglesi. Gravemente danneggiato, il Campidoglio è stato sottoposto a importanti lavori di ristrutturazione che sono terminati solo nel 1826.

Altri interventi di espansione si sono svolti a metà del XIX secolo, molti dei quali concentrati sulla splendida cupola che svetta al centro del palazzo. Alta 96 metri e larga 29, è ispirata a quella dell’Hôtel des Invalides di Parigi ed è costruita come una doppia cupola con oculo centrale. Nel 1863 è stata collocata una piccola Statua della Libertà sulla sommità.

Durante tutto il XX secolo il Campidoglio ha visto l’aggiunta di diversi tunnel, tra cui una ferrovia sotterranea creata con lo scopo di collegare i vari uffici e sedi istituzionali del complesso; inoltre, le stanze interne sono state contrassegnate con una cifra numerica preceduta dalla H (House) per la Camera dei Rappresentanti e S (Senate) per il Senato.

Tra le tante curiosità legate all’importanza che riveste Capitol Hill a Washington c’è il fatto che le strade della città sono indicate con le sigle SE, SW, NE e NW, ovvero sud-est, sud-ovest, nord-est e nord-ovest. Infatti, ogni indirizzo della capitale riporta la posizione geografica di ciascuna via rispetto alla rotonda del Campidoglio.

L’edificio di Capitol Hill, Washington.

Il Campidoglio e la bellezza dei suoi interni

Il palazzo del Congresso americano è un classico esempio di arte neoclassica ma la sua bellezza si estende anche all’interno dell’edificio.

Di grande interesse sono le pitture e i dipinti dell’artista Constantino Brumidi che ha affrescato diversi corridoi e sale del primo piano. Il pittore italo-greco ha inoltre lavorato sulla parte interna della cupola per la quale ha dipinto l’Apoteosi di George Washington.

Dentro la rotonda della cupola ci sono moltissimi altri quadri che raffigurano i momenti  salienti della storia americana. Una delle opere più note è appunto la Dichiarazione di Indipendenza di John Trumbull che si può ammirare anche sul retro della banconota da 2 dollari.

Il Campidoglio di Washington accoglie poi diverse collezioni d’arte come la National Statuary Hall Collection, una raccolta di sculture che include statue provenienti da ogni Stato in omaggio ai grandi personaggi della cultura a stelle e strisce.

Questa collezione si trova nella meravigliosa Sala delle Statue, conosciuta come Old Hall of the House. È una vastissima stanza a forma semicircolare che si estende su due piani e per 50 anni ha accolto le riunioni della Camera dei Rappresentanti.

Una sezione interrata al di sotto della rotonda centrale della struttura è conosciuta come cripta, e in origine avrebbe dovuto contenere la tomba di George Washington; oggi invece si può visitare un piccolo museo che racconta la storia secolare del Campidoglio.

Sempre nella cripta è possibile osservare il catafalco che viene utilizzato per la veglia funebre di importanti personalità come presidenti e politici di alto rango. L’ultimo a essere vegliato qui è stato l’ex presidente George H. W. Bush, scomparso nel 2018.

Infine, ogni anno il palazzo del Congresso ospita il discorso sullo stato dell’Unione pronunciato dal Presidente degli Stati Uniti all’interno della Camera dei Rappresentanti.

L’assalto a Capitol Hill

Come molti ormai sapranno, a novembre 2020 si sono tenute le elezioni presidenziali che hanno decretato la vittoria del democratico Joe Biden.

Da allora l’ex presidente Trump non ha mai smesso di combattere contro l’esito delle urne, accusando i rivali di brogli e manipolazioni del voto in diversi Stati-chiave, a cominciare dalla Georgia.

A gennaio 2021 la situazione non è cambiata e a colpi di ricorsi il tycoon ha continuano a fare ostruzione politica in ogni modo. La mattina del 6 gennaio a Washington si è svolta la Save America March, dove migliaia di sostenitori di Trump hanno sfilato per manifestare il proprio dissenso.

Al termine della marcia diverse personalità hanno tenuto un discorso, tra cui Rudy Giuliani e lo stesso Donald Trump che ha affermato di non voler riconoscere la vittoria di Biden e ha piuttosto chiesto al vicepresidente Mike Pence di ribaltare il risultato del voto.

Nella stessa giornata al Congresso era prevista la ratifica ufficiale del Collegio Elettorale che avrebbe votato formalmente per sancire l’elezione di Biden a presidente. Trump ha quindi chiesto ai manifestanti di marciare verso il Campidoglio per mostrare il loro dissenso pubblicamente.

Il raduno è però sfociato in un verso e proprio assalto al Congresso intorno alle 13 e centinaia di persone hanno cominciato a premere contro il perimetro di sicurezza creato dalla polizia; intorno alle 14 la folla ha iniziato ad avanzare verso i cancelli, riuscendo a violare i blocchi e compromettendo la sicurezza dell’edificio.  

I membri del Congresso riuniti in assemblea sono stati messi in sicurezza in quanto molte delle persone circolavano liberamente nel palazzo e ci sono stati casi di violenze e devastazioni delle sale interne.

Durante il caos provocato dai supporter di Trump sono stati sparati diversi colpi d’arma da fuoco e le vittime sono state 5, tra cui un ufficiale di polizia. Ci sono volute diverse ore per scortare fuori tutti i dissidenti e soltanto alle 4 del mattino il voto del Collegio Elettorale si è concluso definitivamente.

La notizia dell’assalto del Campidoglio ha presto fatto il giro del mondo ed è stata accolta con stupore dai principali leader mondiali. Anche sui social è partita una scia di proteste e indignazione per quello che molti hanno definito come un vero e proprio attentato alla democrazia.  

 

 

 

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