Skull & Bones: società segreta di Yale

Skull e Bones

6 commenti / di Carlo Galici / aggiornato: 18 dicembre 2017

 
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«The Tumb» (la tomba), è la sede della Skull and Bones Society (Società del teschio e delle ossa), la più esclusiva delle associazioni segrete di Yale. Ogni anno quindici studenti dell’ultimo corso ricevono l’iniziazione per entrare a far parte di questo gruppo, vera e propria rampa di lancio verso il potere fin dalla sua fondazione, avvenuta centosettantadue anni fa.

Oggi la Skull and Bones Society conta 800 membri a vita, uniti in una fedeltà a tutta prova anche dalla partecipazione a tutta una serie di riti più o meno tenebrosi. Tra i Bonesman figurano, oltre a George W. Bush e a suo padre, l’ex presidente George H. W. Bush, anche suo zio Jonathan Bush, gli zii paterni John Walzer e George Herbert Walzer III e il nonno, Prescott Bush. Inoltre, l’attuale presidente degli Stati uniti ha chiamato almeno cinque membri dell’associazione ad occupare varie cariche nella sua amministrazione. Se però non fosse stato il candidato repubblicano a vincere le elezioni, al suo posto sarebbe subentrato un altro laureato di Yale e membro della Skull and Bones: John F. Kerry.

Tra le altre cose, quest’associazione funge da cinghia di trasmissione in direzione della Corte Suprema, della Central Intelligence Agency (Cia) e dei più prestigiosi studi di avvocati e consigli d’amministrazione del paese.

Rito di iniziazione

Per quel che se ne sa viene fatto un rituale usando delle ossa, che si dice siano del capo indiano Geronimo e che sarebbero in possesso di questo gruppo, conservate in una sala normalmente non accessibile a chiunque, a Yale, dove, appunto, viene celebrato questo rito annuale di iniziazione. E’ un rito, sicuramente, di stampo massonico, come stile, perché l’adepto deve stare in una bara, quindi è un rito di morte e rinascita simbolica. L’iniziando deve anche rivelare cose di cui si vergognerebbe a parlarne normalmente, riguardano il suo modo di vivere la sessualità in primo luogo, è una specie di purificazione, una parodìa della confessione cattolica.

La storia della società segreta Skull and Bones inizia a Yale, la prestigiosa università statunitense. Fu fondata nel 1832, da William Russell e Alphonso Taft, e risulta essere emanazione americana di logge massoniche tedesche, legate al culto degli Illuminati, dei Rosacroce e della tradizione templare. Insieme a tredici non allegrissimi commilitoni, Russell e Taft stabilirono codici e ritualità rispettati fedelmente fino a oggi.

Ogni anno, quindici studenti particolarmente meritevoli vengono cooptati nell’associazione dei Teschi, ricevono un’iniziazione in stile massonico (vengono calati in una bara, coperta da un telo nero effigiato con un teschio e due femori incrociati: il noto simbolo dei pirati è mutuato dalla tradizione massonica, di cui la pirateria inglese fu un importante braccio operativo, tanto da avere tra i suoi più significativi condottieri un Gran Maestro massone come Sir Francis Drake). Ecco come viene descritto a Knight e Lomas (i massimi esperti dei Teschi, autori di La chiave di Hiram) un rito iniziatico della Skull and Bones:

Racconti di un Bonesman

Avevo gli occhi bendati, indossavo indumenti abbondanti, di colore bianco, e semplici pantofole al piede (l’espressione usata è «a piede scalzato»), ma avevo il ginocchio sinistro nudo e, sullo stesso lato, il lembo sollevato della tunica mi scopriva il torace. A mia insaputa, mi era stato infilato un cappio intorno al collo e la corda pendeva lungo il corpo. Così vestito, e spogliato di qualsiasi oggetto metallico, ero pronto per essere ammesso nel tempio”. All’interno del tempio, l’aspirante Teschio viene calato nella bara ricoperta dalla bandiera piratesca. Dopo di che si dà inizio a un complesso percorso attraverso la loggia:

“Ripresa la cerimonia, la guida mi fece percorrere l’intero perimetro del tempio, arrestandosi tre volte per presentarmi come «umile aspirante immerso nelle tenebre». Benché inaccessibile alla mia vista, il pavimento al centro del tempio aveva un mosaico di piastrelle bianche e nere: sul lato orientato a est era posta la cattedra del maestro venerabile, mentre quelle del primo e del secondo sorvegliante, più basse, si trovavano sui lati orientati rispettivamente a sud e a ovest”.

E’ l’ultimo atto: scambi rituali di formule accolgono il nuovo adepto. La solenne cerimonia di affiliazione avviene all’interno della Tomba, l’inquietante palazzina che fa da sede alla Skull and Bones, e che è efficacemente riprodotta nel film di Rob Cohen. Conti bancari alle stelle, contatti inimmaginabili ad altissimo livello (politico, finanziario, militare e istituzionale): la Skull and Bones promette (e mantiene) quest’orizzonte di gloria ai suoi adepti.

Basta scorrere i cognomi prestigiosi che sono presenti nei segretissimi (ma non poi tanto, evidentemente) albi d’oro dei Teschi: Lord, Whitney, Taft, Jay, Bundy, Harriman, Weyerhaeuser, Pinchot, Rockefeller, Goodyear, Sloane, Stimson, Phelps, Perkins, Pillsbury, Kellogg, Vanderbilt, Bush, Lovett. Per chi non li conosce, basti dire che si tratta della spina dorsale del Potere Americano.

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6 commenti su “Skull e Bones”

  1. Bell’ articolo, copiare ciò che afferma un documentario di history channel e un paio di fasi di iniziazione della massoneria per poi mettere tutto insieme e far credere alla gente che questa è la Skull & Bones…

  2. Ma questo articolo che scopo ha? Far credere che gli USA siano marci?

    Sai che ce ne frega a noi americani di tutta sta storiella? un fico secco!

    Comunque do un piccolo consiglio all’autore di questo articolo:
    Prova a guardare dentro al tuo paese, sono convinto che l’Italia non sia poi un paese così virtuoso, avete corruzione? avete politici che non sanno fare politica? Avete problemi con l’immigrazione? Avete problemi di tasse eccessive? Avete problemi con la delinquenza comune? Le vostre carceri sono sovraffollate? La sanità funziona da Dio? La scuola? I trasporti funzionano come dovrebbero? La ricerca viene finanziata dallo Stato in modo pesante?

    Orbene se la tua risposta è NO ad ogni singola domanda, ti prego smettila di pensare a cosa non funziona in un paese diverso dal tuo, perché sinceramente credo che abbia seri problemi a vivere in quella *** di paese chiamato italia.

    1. Ciao Marco,
      ho voluto pubblicare il tuo commento nonostante il tuo linguaggio inappropriato (ho censurato la parolaccia, qui è permesso un linguaggio rispettoso e civile). Di certo questo sito non si occupa del Paese Italia, il quale presenta una serie di difetti che non lo rende di certo perfetto, così come nessun Paese può esserlo a questo mondo, perché è composto da persone che per definizione hanno pregi e difetti, per l’appunto. Cosa c’entra fare paragoni con l’Italia? Questo, ribadisco, è un sito che parla degli Stati Uniti in tutti i suoi aspetti, positivi e negativi e vorrei precisare che io sono un grande appassionato di questo Paese e non sono né un critico né un giornalista. Forse può non interessare agli americani, ma le società segrete per gli italiani sono affascinanti, quindi perché non parlarne? Hanno fatto tanti film, vorresti eliminare anche quelli?
      Non capisco cosa ti abbia infastidito di questo articolo, ma per favore modera il linguaggio se vuoi ancora partecipare alle discussioni.

    2. Ti ricordo che gli usa sono la potenza mondiale economica e militare che detiene il potere su tutto il mondo…sono i piu’ forti e potenti organizzati…hanno piu’ di 100 anni quasi di segreti che non rivelano all’informazione pubblica per i loro fini…(soprattutto anche per colpa delle organizzazioni militari presenti nel sistema)
      e facendo cosi…il danno e’ collaterale….parte dai loro segreti..il marcio del mondo.che tu ci possa vivere bene questo non ne dubito…ma sono marci forte! e malati! io ho visto qualcosa riguardo a questa organizzazione (skull e bones) …se invece difare i loro riti satanici del caspio dicessero tutta la verita’ a quest’ora il mondo cambierebbe..

  3. Giovanni Casini

    Se potessi tornare indietro, farei il possibile per poter entrare alla Yale, facendo poi del mio meglio, per essere poi a fine corso, uno di quei quindici eletti.
    Si, non nascondo che sarei molto incuriosito ed eccitato al solo pensiero.

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