Carnevale New Orleans

Mardi Gras a New Orleans

 

La sola parola “Carnevale” richiama festa, gioia e tripudio: coriandoli e stelle filanti, travestimenti, trucco e parrucco sono gli emblemi che da sempre contraddistinguono questo periodo dell’anno che precede la maggiore austerità che la Quaresima impone.

Negli Stati Uniti è una festa particolarmente sentita, soprattutto dalle parti di New Orleans dove i festeggiamenti assumono i contorni più colorati e gioioisi che mai.

Il Carnevale non è certo una recente invenzione, anzi: le sue radici affondano in epoca romana. Celebrato durante il Medioevo e nei secoli successivi in tutta Europa, approdò nel Nuovo Mondo con l’arrivo dei coloni francesi che portarono le tradizioni della madre patria.

Già nel Settecento ci furono i primi germi delle organizzazioni (krewe) che si dedicavano all’allestimento delle parate, proprio come attualmente le conosciamo, e attorno al 1730 la celebrazione assunse i caratteri quasi combacianti con quelli attuali.

Oggi giorno, a dispetto del nome, le celebrazioni del Martedì Grasso abbracciano, temporalmente parlando, periodi ben più estesi: a partire dall’Epifania fino al Martedì che precede le Ceneri, l’atmosfera di New Orleans è sempre festosa e gaudente, raggiungendo il culmine nelle ultime due settimane.

Quest’anno, le sfilate sono incominciate il 15 febbraio e, dal 28 febbraio fino al 4 marzo, assumeranno cadenza più frequente e di portata più importante: per quest’anno non potremo perderci (fra gli altri) gli sfavillanti partecipanti della parata di Caesar (il 22 febbraio), particolarmente amata dai piccoli in quanto rappresenta la sfilata di Disney; l’Hermes in groppa al cavallo bianco che apre l’omonima sfilata (il 28 febbraio), mentre quella di Bacchus (il 2 marzo) non mancherà di sconvolgere con i suoi numeri da capogiro (oltre mille partecipanti e una trentina di carri).

Un aspetto particolarmente interessante viene assunto dalla parata degli indiani che non viene mai annunciata in anticipo, ma co-partecipa all’interno delle altre. Non sarà, invece, segreta la parata del Super Sunday(Super Domenica), che tradizionalmente cade la terza domenica di marzo (il 16 quest’anno), a ridosso del giorno di San Giuseppe – 19 marzo, che vede protagonisti proprio gli indiani.

L’atmosfera di New Orleans, nei giorni di Mardi Gras, è letteralmente indescrivibile: le parate si tengono in numerosissime zone della città, di modo da coinvolgere sostanzialmente tutta l’area urbana e rendere quanto più universale la festa. L’ideale sarebbe partecipare indossando un costume o inventarsi un travestimento originale, tuttavia se abbiamo dimenticato a casa il vestito di Arlecchino o la mise da Puffo possiamo ugualmente omaggiare la celebrazione, indossando abiti o accessori di color viola (simbolo di giustizia), verde (fede) e oro (potere), colori simbolo della manifestazione. Non dimentichiamo di calzare comode scarpe e di portare una larga sacca per riempirla di oggetti che i figuranti getteranno dai carri che, in alternativa, potremo indossare come ornamento, come molti preferiscono.

Durante Mardi Gras, la città diviene da cima a fondo, in lungo e in largo, un palcoscenico di festa e di gioia, lasciando gli uffici chiusi e rinviando gli affari a domani: non sarà un caso che oggi cada il “Greatest Free Show on Earth”, come sono soliti dire i neworleanesi.

Vivere il Mardi Gras a New Orleans sarà una vera fortuna: siamo ancora in tempo per partire, senza dimenticare a casa coriandoli e stelle filanti (oltre che lo spazzolino da denti).

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