Museo Guggenheim, New York

Il museo Guggenheim a New York

Scrivi un commento per primo / di Francesca Mereu / aggiornato: 8 Maggio 2019

 

Il Solomon R. Guggenheim Museum, meglio noto come Guggenheim, è quel famoso e candido museo a forma di spirale che tutti conoscono e riconoscono (anche se non sono mai stati a New York)!

Fin dal 1959, il sinuoso edificio sulla Fifth Avenue incuriosisce e cattura l’attenzione per la sua originalità e diversità rispetto alle altre costruzioni della zona.

Infatti non somiglia affatto agli altissimi grattacieli, e nessun altro edificio ha l’aspetto di un nastro bianco srotolato dal piano terra in su. È come se il nastro avvolgesse un cilindro, più largo in cima e più stretto alla base.

La sua originalità architettonica, merito di Frank Lloyd Wright, famoso architetto statunitense, non è però l’unico motivo della sua fama.

Il Guggenheim, infatti, è un museo d’arte moderna e contemporanea di primissimo piano.

Dove si trova

All’indirizzo 1071 5th Avenue.

È uno degli “abitanti” del Museum Mile, la famosa zona della Fifth Avenue di oltre venti isolati, tra la 82nd Street e la 105th Street, nella quale si concentra una decina di musei (tra i quali c’è anche il Metropolitan Museum of Art, “The Met”).

Come arrivare

In metro, la fermata più vicina è la 86th Street (linee 4, 5 o 6).

Da qui, vi attende una passeggiata che durerà meno di dieci minuti.
Andate verso Central Park (nord) e proseguite costeggiando il parco. Girate poi a destra sulla Fifth Avenue, e proseguendo per un altro breve tratto scorgerete l’inconfondibile edificio.

Cosa vedere: l’edificio e le opere

Le opere da vedere al Guggenheim di New York
Una mostra di qualche anno fa di Maurizio Cattelan

Naturalmente, la vostra attenzione sarà subito catturata dall’edificio, che vorrete fotografare dall’esterno e che anche all’interno riserva magnifiche sorprese.

Infatti, l’ambiente è spazioso, domina ancora il bianco, l’aspetto a chiocciola è davvero originale e sollevando la testa vedrete la famosa cupola centrale di vetro, a circa 30 metri dal suolo, che probabilmente è stanca di essere fotografata continuamente (colpa sua che è così bella).

Al Guggenheim noterete che c’è soltanto un pavimento in piano, ossia lo spazio di ingresso centrale (che l’architetto aveva pensato come spazio di socializzazione, e non espositivo), e i muri hanno una forma arrotondata.

Si può salire con l’ascensore e poi scendere lungo le rampe, seguendo la spirale. I quadri sono esposti sui muri e in alcune stanze lungo il percorso.

Quali opere si possono ammirare?

Il museo ne possiede circa 7.000, che tuttavia non vengono mai esposte contemporaneamente.

Tra gli artisti, i cui lavori abbracciano un periodo che va dalla fine del XIX secolo ai nostri tempi, possiamo ricordare Chagall, Cezanne, Kandinsky, Mondrian, Klee, Picasso, Manet, Modigliani, Degas, Mirò, Van Gogh e, tra i più recenti, Adriano Costa, Federico Herrero, Carla Zaccagnini, Piero Manzoni, Gabriel Sierra, Erika Verzutti.

Il percorso espositivo varia nel corso dell’anno, quindi prima di andare è opportuno verificare sul sito ufficiale quali sono le mostre del periodo. 

Qualunque sia l’esposizione del momento, il Guggenheim merita di essere visto!

A maggior ragione quest’anno: a ottobre 2019 l’edificio festeggerà i suoi 60 anni, quindi se sarete a New York dovete assolutamente andare a fargli gli auguri di persona.

Per appassionarvi degnamente a questo museo c’è anche la sua App, scaricabile da iTunes o Google Play (disponibile in italiano).

Inoltre, durante la vostra visita, qua e là per la galleria potrete incontrare le Gallery Guides, delle guide in carne e ossa che indossano una spilla tonda con la scritta “Let’s Talk Art” (Parliamo d’Arte).

Queste persone, estremamente competenti e professionali, si trovano lì per condividere con i visitatori idee e storie sull’arte in mostra.

Orari e prezzi dei biglietti

Il Guggenheim è aperto tutti i giorni, nei seguenti orari:

  • Lunedì 10.00 – 17.30
  • Martedì 10.00 – 20.00
  • da mercoledì a venerdì 10.00 – 17.30
  • Sabato 10.00 – 20.00
  • Domenica 10.00 – 17.30

Prezzi dei biglietti:

  • Adulti $25
  • Studenti e >65 anni $18 (con documento)
  • <12 anni e soci del museo, ingresso gratuito

Il sabato, dalle 17.00 alle 20.00 l’ingresso è ad offerta libera (con pagamento esclusivamente in contanti).

La cifra consigliata è di $10 e l’ultimo biglietto viene emesso alle 19.30.

Acquista il biglietto

L’ingresso al Guggenheim è incluso anche nei pass.

Mangiare e fare shopping al Guggenheim

Se percepite un leggero languorino potete fermarvi al Cafe 3 (livello 3) per gustare pasticcini, cioccolatini, panini, insalate e bevande come tè, caffè (Lavazza!), vino, birra.

Per un pasto più sostanzioso, al livello 1 vi aspetta il ristorante The Wright. Serve piatti della cucina americana e si trova in uno spazio abbellito da un’installazione colorata dell’artista americana Sarah Crowner.

Al Guggenheim non potevano mancare i negozi (al livello 1 e 6).

Qui troverete libri, poster delle opere esposte al museo, regali per bambini, per la casa, accessori, articoli di bigiotteria, abiti eccentrici, creazioni di giovani designers e anche svariate versioni ridotte del museo!

Se vi siete perdutamente innamorati dell’edificio a spirale, quindi, potreste acquistare il modellino miniaturizzato in legno, resina o gesso (prima, però, pensate se a casa avete davvero uno spazio per lui).

Orari di apertura:

  • lunedì 9.30 – 18.00
  • martedì 9.30 – 20.30
  • da mercoledì a venerdì 9.30 – 18.00
  • sabato 9.30 – 20.30
  • domenica 9.30 – 18.00

C’è poi la possibilità di fare shopping online, anche dall’Italia, nel sito Guggenheim Store.

Fotografare e disegnare al museo

È permesso scattare fotografie per uso personale e non commerciale, a meno che non siano presenti diverse indicazioni nelle gallerie. Non si possono invece utilizzare treppiedi e prolunghe per videocamere.

Ammirare le opere d’arte in un museo così speciale potrebbe ispirare la vostra creatività. Potete allora disegnare a matita su quaderni, mentre è proibito l’uso di penne, colori per dipingere e cavalletti.

Un po’ di storia

L’attuale Guggenheim di New York porta il nome attuale dal 1952, mentre in precedenza era il Museo della pittura non-oggettiva (Museum of Non-Objective Painting).

Si trovava nella 54esima strada ed era nato nel 1937 per esporre le opere astratte di artisti come Vasilij Kandinskij e Piet Mondrian, di proprietà del magnate e collezionista d’arte Solomon R. Guggenheim.

L’esigenza di dotare il museo di una sede più grande si percepì negli anni Quaranta, perciò nel 1943 l’architetto Frank Lloyd Wright fu incaricato della progettazione.

La responsabile della collezione, Hilla von Rebay, lo invitò a realizzare uno spazio che potesse creare una stretta relazione fra arte e architettura.

Oggi possiamo confermare che il compito fu svolto egregiamente, ma il lavoro non fu semplice.

L’architetto, infatti, studiò inizialmente quattro possibili versioni dell’edificio, tre a pianta circolare e una a pianta esagonale; la versione che avrebbe poi preso forma trovò definizione nel 1945.

Tuttavia, diversi problemi connessi ai permessi edilizi e screzi tra Wright e il nuovo direttore del museo, James Sweeney, ritardarono il completamento dell’opera.

Solo nell’ottobre del 1959 l’edificio poté essere inaugurato, ma né Wright né Solomon Guggenheim poterono assistere all’evento.

Il fondatore, infatti, era venuto a mancare nel 1949, e l’architetto per ironia della sorte morì proprio nel 1959, qualche mese prima dell’inaugurazione.

Nel 1992 il Guggenheim è stato esteso: lo studio Gwathmey Siegel & Associates ha lavorato all’aggiunta di una torre, questa volta a base rettangolare, tenendo conto dei disegni originali abbozzati da Wright.

Questo spazio espositivo permette di accogliere grandi opere, installazioni e sculture. Qualcuno criticò la nuova porzione del museo, affermando che alterasse l’identità dell’edificio. Voi che cosa ne pensate?

Come già saprete, il Guggenheim è il capostipite di una famiglia di musei, essendo il primo realizzato dalla fondazione Solomon R. Guggenheim. Questa istituzione fu creata nel 1937 dallo stesso Solomon, con l’intento di promuovere la comprensione dell’arte e fondare e dirigere “uno o più musei”.

Le altre sedi si trovano a Venezia, Bilbao e Abu Dhabi.

Le altre sedi del Guggenheim

Il museo di Venezia, Peggy Guggenheim Collection, è stato aperto nel 1980 e si trova nel Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande.

Porta il nome della nipote di Solomon R. Guggenheim, Peggy, della quale espone principalmente la collezione personale, insieme ad altre opere d’arte moderna di grandissimo valore.

Il Guggenheim di Bilbao, in Spagna, ha aperto i battenti nel 1997. Include una collezione permanente con opere d’arte del Novecento europee e americane e opere d’arte contemporanea basca e spagnola. Numerose anche le esposizioni temporanee.

Ideato dall’architetto Frank Gehry, che deve la sua fama soprattutto a questo progetto, il museo presenta forme innovative e un rivestimento splendente in titanio che lo rende ben riconoscibile.

Anche la sua posizione è felice, essendo stata individuata in modo che il vanitoso edificio possa essere visto da vari punti strategici della città.

La sede di Abu Dhabi è ancora in fase di sviluppo. Progettata, come quella di Bilbao, da Frank Gehry, è ispirata ai vasti spazi degli studi industriali e sorgerà su una penisola nella punta nord-occidentale dell’isola di Saadiyat adiacente alla città.

Sarà la più grande di tutti “i Guggenheim”, ma la data di apertura non è ancora nota.

Guardate qui come sono belle le quattro sedi del Guggenheim!

L’immagine del museo di Abu Dhabi per il momento è un rendering, ma l’edificio realizzato dovrebbe essere esattamente così.

Curiosità

Perché somiglia a una spirale?

Questa forma evoca l’essere in continuo mutamento, come l’arte. Secondo un’altra interpretazione, l’edificio richiama una struttura religiosa della Mesopotamia, lo ziggurat, però rovesciato, che in questo caso simboleggerebbe l’unione dei popoli con la cultura. Lo stesso Wright aveva soprannominato l’edificio Taruggiz (Ziggurat al contrario).

Un’idea ricorrente nella mente di Wright…

L’idea della spirale si trovava nella mente dell’architetto ben prima che progettasse l’edificio destinato ad ospitare il Guggenheim. Già nel 1925 aveva infatti ideato un’opera (mai realizzata) da installare sulla cima della Sugarloaf Mountain nel Maryland, chiamata Gordon Strong Automobile Objective.

Prevedeva un planetario, un ristorante e una struttura panoramica che i visitatori avrebbero raggiunto guidando le loro auto su un’enorme rampa a spirale. Anche il V. C. Morris Gift Shop di San Francisco, opera progettata da Wright nel 1948, e poi realizzata, ha una forma a spirale.

L’illuminazione

L’architetto aveva previsto, per il Guggenheim, la sola illuminazione naturale, dal momento che considerava “disonesta” la luce artificiale.

Per consentire un’illuminazione adeguata delle opere in ogni condizione, tuttavia, il museo venne poi dotato anche di un sistema di illuminazione artificiale.

Le critiche da parte degli artisti

I pavimenti inclinati e i muri arrotondati, caratteristiche alle quali è legata gran parte della fama del Guggenheim, crearono un iniziale disappunto tra gli artisti.

Trentadue di loro nel 1956 scrissero una lettera al direttore del museo, comunicando che consideravano irrispettosa l’idea di esporre dipinti e sculture in ambienti curvilinei e in pendenza.

Il contesto lineare, evidentemente, era considerato l’unico adatto a contemplare adeguatamente le opere d’arte.

Come cambiano i tempi: pensate a quanto sarebbe felice qualunque artista di oggi se gli fosse offerta la possibilità di esporre le sue opere nel leggendario Guggenheim!

I sosia

Attualmente esistono dei “sosia” del Guggenheim, vale a dire dei musei con la stessa impostazione a spirale.

Tra questi, il museo della Mercedes-Benz a Stoccarda e il museo BMW a Monaco.

Cosa vedere nelle vicinanze

Andare a Central Park è sempre una buona idea, e se avete voglia di visitare altri musei nella stessa giornata, ricordate che vi trovate proprio nel “miglio” giusto, il Museum Mile.

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