lunedì , 29 maggio 2017
Vista di Montreal dal Mont Royal
Vista di Montreal dal Mont Royal

Quebec

Saranno stati i bellissimi scorci panoramici, oppure le straordinarie cittadine montane che richiamano i nostri villaggi alpini a dare – a ragione – il soprannome di “Belle Province” alla regione del Quebec?

Sarà stata la frenesia e l’eleganza delle sue principali metropoli (Montreal e Quebec City) o la suggestiva solitudine delle affascinanti lande dell’estremo Nord che che magicamente incanta?

Poco importa, il Quebec è un riuscito mosaico di questi tasselli unici e straordinariamente emozionanti che, a pari merito, ben possono rivendicare il diritto ad aver contribuito al conio del fortunato soprannome.

Montreal e Quebec

Vista di Montreal dal Mont Royal
Vista di Montreal dal Mont Royal
Le principali metropoli, Montreal e la capitale Quebec, hanno tratti eleganti e raffinati che richiamano i tipici fasti delle capitali europee.

Montreal

Montreal, la città francofona più grande al mondo, dopo Parigi, si distingue per uno spirito elitario e ricercato, e vi incanterà senz’altro grazie allo stile con cui ha saputo accogliere etnie da tutto il mondo, dandosi un tocco di multiculturalismo tipico delle metropoli del III millennio.
Per entrare in sintonia con lo spirito di Quebec, dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità, sedetevi a un bar, ordinate un cafè au lait e lasciatevi incantare dagli scorci meravigliosi di questa città: in un attimo il suo mood elegante, superbo e malinconico vi avrà già dolcemente irretito.

Villaggio in Laurentians
Villaggio in Laurentians

Appena al di fuori delle grandi città, la natura canadese rivendica il suo spazio e tutta la tipica diversità. Nella regione dei Laurentians, le immense alture, interrotte qua e là da qualche lago, vi riempiranno la vista e anche lo spirito.

Sui monti, sorgono numerosi villaggi dove si snodano accoglienti stradine, illuminate dalle lucenti vetrine di boutique di moda e dalle nostalgiche botteghe artigianali, che improvvisamente si aprono su piazzette dove campeggia una piccola chiesetta: un tipico paesaggio alpino nostrano.

Molti di questi paesini sono anche rinomate stazioni sciistiche, come Saint-Sauver-Des-Monts o Ville De Mont-Tremblant, dove annualmente si tiene il Festival International du blues, un cult per gli amanti del genere.

Degne di nota anche Val-David che, d’estate, ospita la rinomata mostra-mercato di ceramiche 1001 Pots Festival e Saint-Faustin-Lac-Carrè con la sua capanna dello zucchero (sugar shack), dove potrete degustare – con l’originale metodo del tally pull – lo sciroppo d’acero, il prodotto locale forse più famoso in tutto il mondo.

A proposito di prodotti tipici, da queste parti Armand Bombardier fece di necessità virtù e inventò il gatto delle nevi: a Valcourt si trova il museo dedicatogli con numerose ricostruzioni e filmati che, certamente, non mancheranno di stupirvi. Se, poi, avete dei piccoli a bordo, indubbiamente, segnatevi Granby: il suo zoo saprà distrarli per qualche tempo dall’immancabile “quanto manca?”.

Pianura verdeggiante di Charlevoix

Pianura di Charlevoix
Pianura di Charlevoix

Questa provincia non mancherà di farsi apprezzare anche dagli amanti della pianura. A nord di Quebec, si stende quella verdeggiante di Charlevoix: rimirate la semplicità dei ritmi agresti delle fattorie che la puntellano e lasciatevi guidare dalle delizie gastronomiche dei cibi genuini e biologici lungo la route des saveurs. Strada facendo, apprezzerete gli stupendi scenari che si aprono davanti ai vostri occhi e che, nei secoli scorsi, fecero innamorare anche i borghesi e aristocratici che elessero Charlevoix meta di villeggiatura: uno dei più illustri fu senz’altro il presidente USA Taft che, a Point au Pic, costruì il suo cottage.

Se, invece, siete interessati all’altro lato della medaglia della gloria americana, una visita a Grosse Ile, vi fornirà un nuovo punto di vista sulla storia dei scorsi secoli. A cavallo fra XIX e XX secolo, questa località fu una stazione di quarantena: qui, potrete visitare ospedali e camere di disinfestazione, riflettendo su una delle pagine più drammatiche del fenomeno migratorio.

Anche in Charlevoix, non mancano pregevoli doni naturali: le alte montagne rocciose del Parc des Hautes Gorges de la Rivière Malbaie piombano sulle rive del fiume, offrendo un paesaggio davvero impressionante da godere – magari – a bordo di una canoa. Anche se non siete particolarmente appassionati di cetologia, non potrete perdervi un’interessante sessione di whale watching nel fiume Saguena, con partenza dalla cittadina di Tadoussac.

Cosa vedere nella costa meridionale

Non meno interessante si rivelerà un’escursione sulla costa meridionale del Quebec: numerose attrattive – tutte egualmente affascinanti – soddisferanno la vostra curiosità e susciteranno il vostro interesse.
A Chicoutimi potrete ammirare La Pulpierie, stabilimento di produzione di carta e cellulosa, in passato uno dei più grandi al mondo; a Saint-Jean Port Joli l’artigianato del legno la fa da padrone; la raffinatezza di Rivière Du Loup, rinomato centro turistico del XIX secolo, vi offrirà un salto nel tempo con le 200.000 fotografie d’epoca sul Quebec, conservate al Musée Du Bas Saint-Laurent; a Trois Pistoles concedetevi lo sfizio di giocare a pelota basca nell’unico campo del Canada e, infine, a Rimouski scoprirete la drammatica storia della Empress of Ireland, la nave che qui affondò causando 1.012 vittime, ad oggi il secondo disastro marittimo più tragico dopo il Titanic.

Il paesaggio della penisola di Gaspé sarà davvero suggestivo: sulle coste frastagliate, sorgono piccoli e caratteristici paesini con viuzze e l’immancabile chiesetta a guglia; a Gaspé, potrete saperne molto di più sulla storia della regione visitando il museo a tema; a Sainte-Flavie potrete sorseggiare dell’idromiele, bevanda preferita di William Shakespeare, prodotto dal Viex Moulin e, infine, a Pérce rimirare la Rocher Percé, roccia calcarea policroma alta 88 m e lunga 475 m, divenuta simbolo nazionale.

Nord del Quebec:cosa vedere

Infine, solitudine e avventura sono i sinonimi di un viaggio nel Nord del Quebec: qui, la densità di popolazione raggiunge valori minimi e, senza troppa fantasia, potrete realisticamente saggiare le austere condizioni di vita che i primi coloni incontrarono. Fra le attrattive, spiccano il museo del guardiano del faro a Pointe Des Monts; il Musée Regional de la Cote Nord (sulla storia del nord del Quebec) e il Musée Shaputuan (dedicato agli inuit) a Sept Iles.

Ancora più desolati sono i panorami dell’estremo Nord, dove nella gelida e arida tundra abitano per lo più solamente i nativi. Il sottosuolo, ricco di minerali preziosi, richiamò numerosi avventurieri e predatori di cui, toponomasticamente, rimangono ancora delle tracce, come la cittadina Val d’Or; la zona di Baie James ospita delle centrali idroelettriche che terminano a Radisson, cittadina a 1.400 km da Montreal, che conta 350 abitanti. Qui l’aurora boreale, visibile per un periodo di circa 9 mesi all’anno, è l’unico fenomeno capace di scaldare i cuori dall’austerità e rigidità climatica.

Un viaggio nel Quebec non potrà non stupirvi per la sua diversità climatica, naturalistica e urbanistica; al ritorno del quale non potrete non ricordare entusiasmaticamente e nostalgicamente paesaggi, persone ed esperienze uniche al mondo.

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Riguardo Carlo Galici - Viaggi.city

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