Napa Valley: alla scoperta dei vini della California

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Quando si parla di vino e viticoltura, si pensa inevitabilmente a Paesi di lunga tradizione come Francia e Italia. In realtà, anche gli Stati Uniti possono vantare una produzione propria, concentrata prevalentemente nello Stato della California.

A nord di San Francisco si trova la cosiddetta Wine Country, composta dalla Napa Valley e dalla vicina Sonoma Valley.

La Napa Valley è il territorio più rinomato e ricco di cantine ed aziende vinicole, le quali hanno compiuto grandi sforzi imprenditoriali per combinare le usanze italiane e francesi con la più moderna tecnologia.

Le sue colline offrono dei paesaggi spettacolari, fatti di fiori selvatici, filari di vitigni e sorgenti termali. Per le strade di campagna si possono fare delle rilassanti passeggiate a piedi o in bicicletta oppure esplorare le piccole cittadine della valle che spiccano per la loro eleganza rurale.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla Napa Valley e dove fermarsi per bere un buon vino americano.

Storia e curiosità sulla produzione vinicola della Napa Valley

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Se siete appassionati di vini, ma non avete familiarità con i prodotti americani della Napa Valley, è forse giunto il momento di allargare i vostri orizzonti.

Un tempo il mercato era dominato essenzialmente dai prodotti di Italia e Francia. Da molti anni però le aziende vinicole californiane sono riuscite a conquistare una buona fetta di mercato.

L’ascesa sul mercato internazionale è stata possibile grazie al lavoro svolto dalle società distribuite nella regione della Napa Valley, dove risiedono oltre 300 marchi ed etichette. Oggi circa il 60% della produzione della California ha sede in questa regione.

Un’ora e mezza a nord di San Francisco troverete la città di Napa che ha dato il nome all’omonima contea e alla vallata. La Napa Valley nel 1980 diventa la prima AVA ufficiale americana (American Viticultural Area).

Le coltivazioni di uva nella regione erano già cominciate a metà del XIX secolo. In seguito, il proibizionismo in vigore tra gli anni Venti e Trenta ha segnato una battura d’arresto alle risorse economiche delle società. Per questa ragione, solo negli anni Sessanta lo sviluppo ha ripreso vigore.

Tuttavia, erano in pochi a concentrarsi sulla qualità più che sulla quantità e proprio la loro testardaggine ha attirato nuovi investitori e produttori.

Negli anni Settanta sono nate le prime piccole cantine, tra cui Mayacamas, che ha fatto da apripista ad altri marchi come Heitz e Diamond Creeek.

Nel giro di pochi anni si sono aggiunte altre aziende quali Chateau Montelena, Mondavi e Freemark Abbey, con l’obiettivo di competere con i migliori vini del mondo. Nel 1976 si svolge la famosa ‘degustazione di Parigi’ che ha in qualche modo segnato una svolta nella viticoltura americana.

Durante la degustazione lo Chardonnay di Chateau Montelena ha battuto i vini bianchi della Borgogna e lo Stags Leaps Cabernet ha avuto la meglio sui vini di Bordeaux.

Attualmente la Napa Valley accoglie sia grandi che piccoli produttori ed è uno dei territori più apprezzati per produrre un fantastico Cabernet Sauvignon. In qualità i vini californiani riescono a rivaleggiare con quelli italiani e francesi, posizionandosi però su una fascia di prezzo inferiore.

Sottoregioni della Napa Valley

Come estensione territoriale la Napa Valley non è molto grande e si compone di 13 differenti aree AVA. Ciascuna di queste AVA ingloba una piccola città con caratteristiche specifiche. Vediamo alcune delle più importanti.

Rutherford

Rutherford è situata a nord di Oakville e più precisamente sorge nel centro della Napa Valley. Il clima è abbastanza caldo, ma senza eccessi. Infatti, c’è una discreta escursione termica tra giorno e notte, della quale le uve beneficiano. Qui i vini si distinguono per una certa diversità e complessità.

Calistoga

Questa AVA è quella più a nord della Napa Valley ed è anche molto afosa e calda. Al contempo offre una maggiore differenza tra le temperature diurne e quelle notturne. Il terreno dei vigneti è lievemente vulcanico, con ghiaia nelle zone pianeggianti e rocce nei tratti in pendenza. A Calistoga si possono bere vini dotati di grande profondità.

Carneros

L’AVA di Carneros si estende sul fondo della Napa Valley e segue la linea nord della baia di San Pablo. Il clima è quindi più fresco quasi tutto l’anno ed è anche molto stabile e poco piovoso. Questo equilibrio climatico rende la zona ideale per la produzione del Pinot Nero, ma negli ultimi anni si sta affermando anche il vitigno Syrah.

Distretto di Oak Knoll

Questo distretto copre la parte più meridionale della Napa Valley e risente molto delle brezze provenienti dalla baia di San Pablo. Il terreno è un mix di suolo vulcanico e alluvionale e le temperature più basse permettono di ottenere degli eccellenti Riesling, Merlot, Cabernet Sauvignon e Sauvignon Blanc.

Monte Veeder

Il Monte Veeder è situato lungo il versante occidentale della valle, quasi al confine con la Sonoma Valley. Le vigne si trovano a circa 800 metri sul livello del mare ed i terreni hanno un buon drenaggio, anche se sono più poveri. I vini dominanti sono soprattutto il Merlot e il Cabernet Sauvignon.

I vitigni della Napa Valley

I differenti generi di terreno e la diversa esposizione climatica della Napa Valley consentono di coltivare una certa varietà di vitigni, tutti pregiati e di altissima qualità. Ecco quelli più diffusi nella vallata.

Cabernet Sauvignon

Questo è il vitigno principe della Napa Valley, per fama e per quantità. Più del 50% dell’uva piantata nella valle è proprio di Cabernet Sauvignon. Le uve attecchiscono molto bene ad altitudini diverse ed i vini spiccano per una struttura compatta ed intensa che diventa più acida sulle colline.

Chardonnay

Lo Chardonnay è il secondo vitigno più utilizzato e corrisponde al 15% delle uve presenti nella Napa Valley. Nelle zone più fresche il vino ha un bouquet più ricco. Invece nei luoghi più caldi si ottengono vini più complessi e potenti. A volte i vini vengono anche invecchiati in botte per un maggiore equilibrio.

Merlot

L’uva di Merlot compone circa l’8% dei vitigni presenti nella valle californiana. In certi casi viene coltivato da solo per produrre degli ottimi Merlot a vite singola. Una parte viene poi incrociata con il Cabernet Sauvignon, come avviene in alcune aziende di Bordeaux.

Per finire, tra gli altri vitigni con percentuali inferiori ci sono il Pinot Nero, lo Zinfandel e il Sauvignon Blanc.

Le cantine della Napa Valley da non perdere

In giro per la Napa Valley avrete modo di provare tanti percorsi enogastronomici presso una delle centinaia di cantine disseminate per tutta la regione. A questo proposito, è bene non esagerare con le degustazioni, specialmente se vi spostate in auto.

Infatti, i controlli delle autorità americane sono molto severi e frequentemente gli automobilisti vengono fermati per verificare il tasso alcolemico del guidatore.

Detto questo, le società vinicole a disposizione sono moltissimi ed avrete solo l’imbarazzo della scelta. Ci sono però almeno un paio di posti davvero rinomati che meritano una sosta.

La cantina più celebre ed affermata della Napa Valley è senza dubbio Robert Mondavi, il cui fondatore ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della produzione vinicola a stelle e strisce, portando i vini californiani all’attenzione mondiale.

L’azienda risiede a Oakville, al numero 7801 di Saint Helena Highway ed è completamente immersa nel verde.

Si possono prenotare dei tour enogastronomici con esperienze di degustazione e cucina di assoluto livello. Per maggiori informazioni sulle esperienze da fare e sugli orari di accesso vi rimandiamo al sito ufficiale.

Altra cantina tra le più affascinanti ed imperdibili è il Castello di Amorosa, situato poco prima di arrivare a Calistoga. La location è a dir poco entusiasmante e vi lascerà a bocca aperta.

Si tratta di una rocca medievale fedelmente ricostruita sul modello degli edifici toscani del XII secolo. Oltre al chiostro, la torre, le cantine e le sale interne, c’è anche una curiosa sala delle torture.

Anche qui c’è la possibilità di assaggiare uno dei famigerati vini della California, tra cui un ottimo Merlot. Per poter visitare la tenuta e fare delle degustazioni occorre prenotare in anticipo.

Cosa fare nella Napa Valley: vino e non solo

Oltre a bere e mangiare, nella Napa Valley ci sono molte altre cose da poter fare, che sia da soli oppure in compagnia di amici o famiglia.

Per esempio, molte persone decidono di fare delle piacevoli escursioni in bicicletta per godere delle splendide campagne del posto.

Ci sono dei veri e propri tour guidati che vi portano lungo percorsi di vari chilometri con pranzo al sacco e visita alle migliori cantine locali. Invece Napa Valley Bike Toursè perfetto per i più coraggiosi che voglio fare delle gite off-road su mountain bike.

Altrettando divertente è il Napa Valley Wine Train, un’escursione di diverse ore a bordo di un treno vintage.

Durante il viaggio potrete gustare dei pranzi gourmet composti di più portate, osservando dal finestrino i più bei vigneti. Lungo il percorso sono anche previste delle soste presso alcune cantine vinicole, tra cui V. Sattui, Robert Mondavi e Charles Krug.

Per finire, c’è la possibilità di ammirare la splendida Napa Valley dall’altro delle mongolfiere. La società Napa Valley Ballons organizza dei tour con sessioni di volo sulla vallata e brindisi finale.