La grande depressione

La Grande Crisi

Un commento / di Carlo Galici / aggiornato: 19 dicembre 2017

 
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Le cause della Grande depressione del 1929

  • Ineguale distribuzione della ricchezza
  • Prezzi alti e debiti di guerra
  • Sovrapproduzione industriale e agricola
  • Crollo del mercato azionario e panico finanziario

Effetti della Grande depressione

  • Fame diffusa, povertà e disoccupazione
  • Crisi economica a livello mondiale
  • Vittoria dei Democratici in 1232 elezioni
  • Avvio del New Deal di Franklin D. Roosevelt

Introduzione

Si viveva un’epoca di grande crescita economica. Non c’era disoccupazione e le imprese crescevano, quotandosi in Borsa. L’americano medio cominciava ad investire in Borsa, e avere un business redditizio e reinvestiva in Borsa non risparmiando. Alcuni chiedevano prestiti alle banche per poi investirli in Borsa.

Cos’è la Grande Depressione?

La Grande Depressione del 1929 fu la maggiore crisi nella storia degli Stati Uniti, colpendo praticamente tutto il mondo industrializzato. Cominciò nel 1929, e durò circa dieci anni.

La crisi dell’economica americana iniziò nel 1928 con la caduta dei prezzi agricoli e esplose il 29 ottobre del 1929 quando affondò la Borsa di New York. Quel giorno scesero rapidamente gli indici di numerosi titoli e continuarono la loro discesa per tre mesi consecutivi.

Le quotazioni continuarono a scendere anche gli anni successivi. Inizialmente la crisi fu un po’ sottovalutata. Le banche non avevano soldi e quindi le aziende non ottenevano credito, le produzioni si fermavano, creando disoccupazione. Questa situazione si estese rapidamente anche all’Europa inondata di capitali americani.

In questa situazione nei paesi occidentali e particolarmente negli USA, si iniziò una politica dove lo stato interveniva direttamente nell’economia. Si trattava del “New Deal”, in Europa conosciuto come il Welfare State.

Le cause

Molti fattori contribuirono a questa crisi; nonostante, la causa principale di questo disastro finanziario, conosciuto come il giovedì nero, fu una speculazione esagerata, dovuta alla sovrapproduzione e all’inflazione del credito, così come a causa di una ineguale distribuzione della ricchezza negli anni ’20 e alle speculazioni in Borsa. Le profonde diseguaglianze crearono un’economia instabile.

Conseguenze

La diminuzione della domanda americana, frenò le esportazioni di molti paesi, facendo calare il commercio mondiale. Gli Stati Uniti cercarono di rimpatriare i capitali investiti in altri paesi. Ciò ebbe gravi ripercussioni soprattutto in Germania che aveva avuto grossi prestiti dagli USA a causa degli alti costi delle riparazioni addebitategli dal Trattato di Versailles per la prima Guerra Mondiale. Nelle vite politiche internazionali, si accentuarono i nazionalismi.

Il New Deal

Il New Deal di Franklin Delano Roosevelt (FDR), fu il primo vero cambiamento contro la crisi. Roosevelt diede avvio a riforme sociali per ammortizzare gli effetti della depressione. Tra le leggi create durante i suoi mandati, vi è quella del 1935 sui rapporti di lavoro che dava ai sindacati il potere di negoziazione con le imprese.

Fu creato anche il Social Security Act per dare più garanzie di pensione ai lavoratori. Nel 1938 fu emanata la legge sul lavoro giusto, al fine di eliminare la manodopera infantile e nel mentre si stabilì un salario minimo. Fu creata anche una legge federale sul teatro per dare sollievo a quegli attori disoccupati a causa della nuova creazione del cinema. Furono creati posti di lavoro per abbellire i parchi statali.

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