Museo degli Ufo di Roswell

Un giorno a Roswell alla scoperta degli Ufo

 

Se avete in programma un viaggio negli Usa non dimenticate di fare tappa nel Nuovo Messico e precisamente a Roswell. Suppongo siate in pochi a chiedervi il perché. La stragrande maggioranza della popolazione mondiale conosce l’evento, ma, rinfreschiamoci la memoria fra leggenda e realtà.

Due luglio 1947, mister Dan Wilmot e signora, stavano tranquillamente seduti sulla veranda di casa quando videro sfrecciare e abbattersi al suolo a molti chilometri di distanza un oggetto luminoso di natura sconosciuta.

Dopo qualche giorno mister Bill McBrazel asseriva che l’oggetto in questione si trovava in uno dei suoi campi, e che egli lo aveva nascosto in un capannone per evitare folla curiosa. Naturalmente entrò subito in scena l’esercito, la zona fu delimitata, circondata e l’accesso impedito a chiunque non indossasse una divisa. Nasce così la storia degli ufo in America e delle leggende a Roswell.

Da allora la cittadina gode di fama e notorietà, ospita continuamente turisti e scienziati spinti dalla curiosità di sentire raccontare dagli abitanti ciò che accadde ’47. Le storie tramandate oralmente da generazione in generazione si arricchiscono continuamente di particolari.

Ogni anno il 4 luglio a Roswell si tiene il Festival degli Ufo, un evento imperdibile a cui partecipano migliaia di visitatori, ciò tiene l’economia della cittadina sempre ad alti livelli, infatti, non è difficile anche negli altri periodi dell’anno imbattersi in ragazzi vestiti da alieni che si aggirano intorno ai plastici ricostruiti per ricordare l’avvenimento.

Ma il vero punto di forza è il museo, un’esperienza indimenticabile, sembra di entrare in un mondo parallelo, che convincerà anche i più scettici. Copie di giornali risalenti all’epoca, riproduzioni di strumenti e oggetti improbabili, tutto concorre a tenere viva la curiosità dei turisti di tutto il globo.

Pertanto se non ci avevate ancora pensato, è arrivato il momento di farlo, non dimenticate la macchina fotografica e ricordate di salutare il presidio militare permanente del luogo. Hei, attenti a non dar confidenza agli “sconosciuti”.

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