New England: una regione tutta da scoprire

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Gli Stati Uniti non sono soltanto cowboys, spiagge affollate e canyon poiché ci sono i pittoreschi ed affascinanti paesaggi del Nord-est.

Se desiderate immergervi in una natura incontaminata fatta di laghi, fari solitari, scogliere e immense distese boschive, allora dovete proprio organizzare una vacanza in New England.

La regione è una delle più suggestive del Paese ed è anche rinomata per il suo antico patrimonio storico-culturale. Infatti, è proprio su tali coste che nel XVII secolo sbarcarono i Padri Pellegrini.

Per molti questa zona rappresenta la culla della letteratura americana. Inoltre, qui sono nate le prime università americane (Harvard e Yale), nonché alcuni dei più importanti musei del mondo.

Camminando per le città del New England si respira un’atmosfera quasi magica, che riporta indietro verso un glorioso passato. Andiamo allora a scoprire insieme qualcosa in più sul New England e quali sono i luoghi migliori da visitare.

Geografia e clima del New England

La regione del New England occupa l’area nordorientale degli Stati Uniti. Affacciata sull’Oceano Atlantico, include complessivamente 6 Stati: Maine, New Hampshire, Vermont, Massachusetts, Rhode Island e Connecticut.

L’aspetto morfologico della zona deriva dal ritiro dei ghiacciai migliaia di anni fa che ha causato la formazione di colline, catene montuose ed una costa particolarmente frastagliata e irregolare. Dal Connecticut al Maine il litorale è punteggiato di laghi, paludi e spiagge sabbiose, specialmente intorno a Cape Cod.

Internamente, invece, troviamo le White Mountains, le Green Mountains e la catena degli Appalachi che attraversano Maine, Massachusetts, Connecticut, Vermont e New Hampshire.

Il corso d’acqua più lungo del New England è il fiume Connecticut che scorre per ben 655 chilometri, mentre il lago più esteso è il Lake Champlain nel Vermont.

Dal punto di vista climatico, la regione è a metà strada tra un clima continentale più rigido e quello oceanico con abbondanti precipitazioni e forte ventilazione. In genere c’è una certa instabilità ed imprevedibilità meteorologica secondo le diverse zone geografiche.

Per esempio, nel nord gli Stati sono interessati maggiormente dalla corrente del Labrador e dunque ci sono estati fresche e brevi e inverni molto freddi e lunghi. Invece a sud prevalgono estati più calde e inverni comunque freddi ma appena meno gelidi.

Soprattutto nei mesi invernali possono verificarsi vere ondate di gelo con intense nevicate che paralizzano comunicazioni e trasporti.

La primavera è di solito più ventosa e umida, con nevicate tardive nel mese di marzo. Da aprile le temperature risalgono e con l’inizio dell’estate si creano spesso delle fitte nebbie.

Le estati del New England possono essere molto calde sulle coste meridionali, con le massime che a volte superano anche i 30°C.

La storia del New England

I territori dell’attuale New England sono stati per molto tempo popolati dai nativi americani, tra cui i Wampanoag, i Penobscot e gli Abenaki.

Nel XV e XVI secolo gli esploratori Giovanni Caboto e Giovanni da Verrazzano hanno tracciato le prime mappe della costa locale.

La regione è stata successivamente ribattezzata chiamata New England nel 1614 dal capitano John Smith, ma il nome è stato ufficialmente riconosciuto solo nel 1620.

Nel 1643 le colonie già istituite di Plymouth, Connecticut, New Haven e Massachusetts Bay decidono di unirsi per formare la United Colonies of New England, la quale aveva come obiettivo la difesa comune contro i popoli nativi, gli olandesi, i francesi e gli spagnoli.

Preoccupato per la sempre maggiore indipendenza che le colonie stavano conquistando, nel 1686 re Giacomo II costituisce il Dominion of New England, un ente amministrativo che includeva tutte le colonie del New England, a cui si aggiungono le province di New York e New Jersey due anni dopo.

In seguito alla Gloriosa Rivoluzione avvenuta in Gran Bretagna nel 1689, il Dominion cessa di esistere e si decide di nominare un Governatore Reale per ciascuna colonia.

Nel tempo si viene però a creare una forte tensione tra i governatori di nomina reale e gli organi di autogoverno eletti dalle colonie. Da tali dispute di potere si è poi giunti fino alla Rivoluzione Americana, terminata con l’indipendenza delle colonie nel 1776.

Dai primi tempi della nascita degli Stati Uniti, il New England veniva percepito come una regione separata dal resto del Paese, tanto che nel 1812 si era formato un piccolo movimento a favore della secessione.

Intanto, dal 1784 tutti gli Stati dell’area hanno deciso di abolire la schiavitù e per tutto l’Ottocento il New England sarà il centro dei principali movimenti abolizionisti americani.

Cosa vedere nel New England

back bay, boston

Dal punto di vista turistico il New England ha un’offerta davvero ricca e variegata ed è la destinazione ideale per chi ama sia la montagna che il mare.

Troverete moltissime spiagge sabbiose, così come rilievi montuosi per fare escursioni e trekking. Al contempo, non mancano cittadine dove il tempo sembra essersi fermato e che vi permetteranno di conoscere meglio la storia degli Stati Uniti.

Le città più popolose

La maggior parte della popolazione del New England si concentra tra Massachusetts, Connecticut e Rhode Island, soprattutto nell’area metropolitana di Boston che si estende fino al New Hampshire e comprende quasi 6 milioni di persone.

Le più importanti metropoli da visitare per chi vuole esplorare la regione sono:

  • Boston
  • Worcester
  • Providence
  • Springfield
  • Bridgeport
  • New Haven
  • Hartford
  • Stamford
  • Manchester
  • Lowell

Con i suoi oltre 600.000 abitanti, Boston è la più densamente popolata nel New England ed è una tappa imprescindibile in quanto la località è ricca di musei, monumenti, chiese e edifici dall’immenso valore storico.

Non a caso ha ospitato alcuni dei momenti salienti della Rivoluzione Americana, i cui luoghi simbolici li potete ammirare seguendo il famoso Freedom Trail, un percorso di mattoni rossi che attraversa Boston e vi conduce ai più incantevoli luoghi d’interesse storico.

Villaggi e località costiere

Nel New England non ci sono solamente grandi agglomerati urbani, ma anche piccoli centri come villaggi di pescatori, cittadine sulla costa e borghi rurali dove noterete tantissimi campanili bianchi.

Specialmente nella stagione autunnale si potrà assistere al suggestivo fenomeno del foliage, il mutamento di colore delle chiome degli alberi che assumono sfumature di giallo, arancione e rosso.

Se siete interessati a questa caratteristica, vi consigliamo di andare in Vermont oppure in Maine per godere dei migliori scenari legati al foliage.

Chi invece preferisce la costa può puntare direttamente verso alcuni villaggi senza tempo. Tra questi ci sono Rockport, città litoranea del Massachusetts nei pressi di Cape Ann oppure Bar Harbour, centro del Maine sull’isola di Mount Desert.

Molto caratteristica è pure Cape Cod, una penisola ad est di Boston ricca di paesini di pescatori e rinomata per la pesca sportiva e gli sport acquatici. In particolare, vi suggeriamo un salto a Wellfleet e a Chatham.

Infine, non potete perdervi Newport, una delle principali località turistiche, famosa per accogliere le seconde case di facoltose famiglie americane.

Non a caso si intravedono molte ville di lusso ed un elegante molo in downtown. Qui non dimenticate di passeggiare sulla Cliff Walk, una scogliera panoramica tra le più scenografiche della East Coast.

Città storiche

Oltre a Boston e al Freedom Trail, nel New England ci sono moltissimi altri posti che non deluderanno gli appassionati di storia americana.

Tra questi abbiamo Plymouth, una meravigliosa città costiera del Massachusetts, resa celebre per aver accolto la Mayflower dei Padri Pellegrini nel 1620. Oggi il punto nel quale la barca è attraccata è segnalato dalla cosiddetta Plymouth Rock.

Molto viva dal punto di vista storico-culturale, a Plymouth avrete l’opportunità di vedere la Plimoth Patuxet, una specie di museo vivente nel quale è stata ricostruita con accuratezza la piantagione di un antico villaggio di pellegrini del 1627.

Molto bella è pure la Mayflower II, una copia della nave originale con la quale i Padri Pellegrini approdarono dalla Gran Bretagna. Altri punti d’interesse sono il Pilgrim Hall Museum, il Wampanoag Homesite e il Mayflower House Museum.

Per continuare a respirare la storia americana potete poi spostarvi a Concord, luogo che ha certamente avuto un ruolo centrale nel corso della Rivoluzione Americana. Infatti, si ricorda ancora oggi la Battaglia di Lexington e Concord, la prima vera operazione militare della guerra d’indipedenza.

A Concord è ancora visibile l’Old North Bridge, il ponte dove le truppe inglesi caddero in un’imboscata e furono costrette alla ritirata.

Altrettanto imperdibili sono il Concord Museum e lo Sleepy Hollow Cemetery che accoglie le spoglie di grandi personalità della cultura americana quali Ralph Waldo Emerson, Henry Thoreau e Louisa May Alcott, autrice di Piccole Donne.

Per finire, merita una visita anche l’altro centro nevralgico delle battaglie della Rivoluzione Americana, ovvero Lexington.

Tra le cose da vedere c’è il Battle Green, il monumento storico eretto nel punto nel quale ha avuto inizio lo scontro armato della Battaglia di Lexington. In aggiunta, ci sono le case della Lexington Historic Society, le quali comprendono due taverne che fungevano da quartier generale dei coloni ribelli.

Città universitarie

Nel New England ci sono ben 4 università tra le 8 che compongono la cosiddetta Ivy League, la lega sportiva che raduna le migliori università private degli Stati Uniti.

Le più note università del New England sono:

  • Harvard University (Cambridge, Massachusetts)
  • Yale University (New Haven, Connecticut)
  • Dartmouth University (Hanover, New Hampshire)
  • Brown University (Providence, in Rhode Island)

Harvard appartiene all’area metropolitana di Boston ed è la più antica istituzione universitaria degli Stati Uniti. Fondata nel 1636 da John Harvard, oggi è forse la più prestigiosa università d’America, alla quale aspirano tutti gli studenti.

La Yale University a New Haven è stata aperta nel 1701 ed è la terza più antica del Paese. Al suo interno sono presenti una dozzina di biblioteche che insieme compongono il secondo sistema bibliotecario universitario del mondo.

In particolare, è famosa per la sua Law School che ha formato molti presidenti americani e capi di stato del mondo.

La Dartmouth University è la più piccola della Ivy League ed è stata fondata nel 1769 da un ministro congregazionista. In principio aveva lo scopo di istruire al cristianesimo i nativi americani.

Dopo anni di lotte finanziarie e politiche, la Dartmouth è ritornata in auge nel corso del Novecento. L’università propone ben 19 corsi di laurea che includono le scienze e le arti.

Infine, c’è la Brown University di Providence, aperta dal 1764 per volere di un ministro battista. Lo statuto originale del college sanciva che la missione fosse quella di convogliare gli studenti verso la formazione in scienze, arte e lingue ed infatti ancora oggi non ci sono facoltà di economica e legge.

Vacanze in alta quota

Coloro che adorano passeggiare in montagna e fare escursioni non rimarranno delusi. Certo, non troverete le vette elevate delle Alpi italiane in quanto le catene montuose della zona sono più basse, ma sono comunque in grado di regalare dei paesaggi a dir poco spettacolari.

Quindi per chi vuole andare in altura ci sono principalmente due opzioni:

  • Acadia National Park: si trova di fronte alla costa del Maine, non distante da Bar Harbor. L’area protetta del parco di Acadia include metà dell’isola di Mount Desert, la parte conclusiva della penisola di Schoodic ed altre 16 isolette minori. La bellezza del posto si compone di promontori rocciosi, piccoli rilievi, laghi e boschi. La vetta più alta è il monte Cadillac a 470 metri. Nella riserva naturale ci sono tantissimi percorsi escursionistici, grazie ai quali osservare scenari mozzafiato;
  • White Mountains National Forest: aperto dal 1918, è il secondo parco americano più visitato ed è pieno di foreste, laghi, pareti rocciose, vallate, piste da sci e sentieri per il trekking. D’inverno i turisti affollano le stazioni sciistiche, mentre in estate gli escursionisti possono seguire percorsi di diversa difficoltà. Il sentiero più bello è forse quello di Flume Gorge, un crepaccio composto da immense pareti verticali fatte di granito. Molto divertenti sono poi i treni panoramici che vi permettono di esplorare il parco comodamente seduti.