New York… non solo info!

Scrivi un commento per primo / di Carlo Galici / aggiornato: 25 novembre 2011

 

Dopo aver letto e riletto i racconti di molti di voi su New York, eccomi con il mio.

27/5 attorno alle 9.50 arrivo al Marco Polo di Venezia… Eccitatissima! L’adrenalina a mille all’idea di ritrovarmi nel giro di 14 ore nella Big Apple. Attorno alle 13.00 finalmente si parte. Volo “Lufthansa” via Monaco un po’ in ritardo, giusto il tempo di vestirmi bene prima dell’imbarco (soffro l’aria condizionata), il mio primo viaggio intercontinentale! Per fortuna grazie ai suggerimenti di amici e conoscenti sono riuscita a trovare un posto sul corridoio… il volo è andato bene, le 9 ore sono volate e il personale di bordo fantastico.
18.30 locali atterro; la fila agli sportelli dell’ufficio immigrazione è lunga, tra una cosa e l’altra ci metto circa un’ora ad uscire dall’aeroporto.
Per raggiungere l’hotel scelgo lo shuttle (17dollari, dal Jfk all’hotel) ottimo! E dal pulmino, uno splendido tramonto mi dà il benvenuto negli States. Circa un’ora dopo attraversiamo la celebre Times Square.

L’hotel era a 350 passi dallo “Swatch Store” (di Times Square). Il “St. James”, 45th Street west tra 6th e 7th avenue, un 2 stelle in ristrutturazione, camera e bagno confortevoli e puliti (gli unici requisiti che chiedo quando viaggio).
Il tempo di una doccia e scendo a prendermi qualcosa da mangiare nel Deli accanto, molto buono.
Mi metto a letto e nel giro di 5 minuti sono nel mondo dei sogni. E qui mi fermo con la cronaca dettagliata per 7 giorni, fino a sabato 4, ho girato con la mia preziosissima “Lonely Planet edizione 2005”. Ho camminato per Manhattan in lungo e in largo, ho fatto una capatina a Brooklyn, ho partecipato alla messa ad Harlem, mi sono concessa un po’ di shopping da Macy’s, ho preso il sole a Central Park, ho girato per Soho, il Village, Tribeca.
Le sensazioni che mi ha lasciato questa metropoli? Molteplici!
Non l’ho trovata così immensa come mi avevano descritto. Quella sensazione di soffocamento che in tanti hanno provato trovandosi tra i grattacieli di Midtown o del Financial District non so cosa sia, mi sembravano normali e questo mi ha deluso un po’.
Mi pareva tutto ordinario, come se ci avessi sempre vissuto. Il motivo? Semplice, sono cresciuta con i film, i serial “made in New York”: i Jefferson”, “Arnold”,” I Robinson”, “Friends”,”Will & Grace”, “C’è posta per te”, “Serendipity”, quelli sul Natale, i libri di Sophie Kinsella, appena vedevo qualcosa lo associavo a questo o a quello…
Mi sono commossa a “Ground Zero” dopo l’11 settembre 2001 tutti ci sentiamo più newyorkesi…quelle immagini non si cancelleranno mai dalla mia memoria… mentre passeggiavo per il Financial District, provavo ad immedesimarmi in tutti quelle persone che c’erano li, quelli che di corsa raggiungevano il luogo di lavoro, ai turisti, a chi era nella metropolitana, la commozione mi ha accompagnato lungo tutto il percorso… Mi sono sentita una “star” alla messa di Harlem domenica 29, stavo camminando alla ricerca di una chiesa per vedere la messa con coro a cappella, fermo una signora sui 65 anni, molto graziosa: tailleur nero + cappellino e scarpe lilla: mi invita ad andare con lei, mi siedo in fondo ma lei insiste perché mi metta davanti… mi salutano in tanti e mi chiedono di dove sono, quanto mi fermo, troppo carini! Tra una cosa e l’altra la funzione dura 3 ore… non mi sono per nulla annoiata! Ed ho capito i 2/3 di quello che dicevano… avendo studiato l’inglese britannico, trovavo alcune difficoltà…
Mi incantavo di continuo nel vedere tutte quelle razze insieme, i tratti somatici delle persone mixati tra loro… i bambini? Meravigliosi! Accompagnati dalle tate vederli a Central Park era stupendo (in tutti i miei viaggi in Europa non ho visto nessun mix così evidente).
E poi… Starsene tranquilli negli “Starbucks” la mattina a sorseggiare con tutta calma il cappuccino e vedere gli impiegati ordinare le cose più strane e poi di corsa in ufficio oppure nella pausa pranzo, girare per i reparti dei supermercati e vederli tutti intenti a farsi le insalate… che spettacolo!
Ah i supermercati: con gli scaffali delle bevande di tutti i colori: viola, fucsia, azzurri, arancioni…peccato non averli fotografati! Girare tranquillamente per i grandi magazzini storici di New York “Saxs 5th avenue”, “Bloominsgade”, “Macy’s”… e sentirsi un po’ come Becky di “I love shopping”, almeno nello spirito, visti i prezzi da capogiro… Ho apprezzato le varie stazioni, tipo Grand Central e Penn…altro che le nostre; piene di negozi, di posti dove mangiare a buon mercato.
Una settimana dentro ad un film
… e sabato 4/6 alle 22 l’aereo che mi avrebbe riportato in Europa è decollato… arrivederci New York!
Appena rientrata ero delusa, ma dopo alcuni giorni, dopo essermi riposata (avevo le gambe ed i piedi distrutti!), essere tornata al lavoro…ho cominciato a realizzare quanto magica possa essere New york o meglio Manhattan
È’ un mix perfetto, basta spostarsi un po’ per trovare un altro mondo… la frenesia di Midtown piena di turisti e di lavoratori; la sensazione di vita di paese che si respira nel Village, l’eccentricità di Soho; la magnificenza di Central Park, il lusso della 5th avenue.
E come in ogni viaggio che faccio mi ripeto “prima o poi ci tornerò”.

Considerazione personali pratiche:
1. se non si sa una parola di inglese meglio starsene a casa, è difficile trovare qualcosa in italiano, anche nei musei (Moma, Met, Guggenheim), tantomeno nei menu dei ristoranti…
2. in metropolitana consiglio di prendere i treni local (fanno tutte le fermate), così si evita di fare km a piedi (visto che le stazioni sono lontane l’una dall’altra al contrario di Parigi o Londra)
3. il giro breve sul motoscafo della Circle Line da evitare!!! Ci si avvicina solo alla “Statua della Libertà”
4. per mangiare bene spendendo poco: 8th e 9th avenue dalla 55th alla 35th avenue: è pieno di ristorantini etnici a buon mercato a 5minuti da Broadway, con pochi turisti; oppure i vari Deli in giro per la città, si trova di tutto!

Carmen

Quanto hai trovato utile questo articolo?

1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (Lascia un voto per prima/o)
Loading...
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *