Meatpacking District: il quartiere più trendy di New York

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Il Meatpacking District è un piccolo sobborgo incastonato tra Chelsea e il Greenwich Village. Come suggerisce il suo nome, in passato ha ospitato moltissimi stabilimenti di lavorazione della carne, prima di essere completamente ristrutturato e riqualificato negli ultimi 30 anni.

Quegli antichi edifici hanno ormai lasciato il posto a ristoranti, club e bar tra i più esclusivi e alla moda di tutta New York. Nonostante uno sviluppo in senso più borghese, questa zona ha comunque mantenuto una parte della sua autenticità, grazie anche alla permanenza di alcuni venditori di carne all’ingrosso.

Il Meatpacking District è molto rinomato tra artisti, architetti, designer e stilisti ed ha acquisito quasi un’aria snob e pretenziosa. Vivace punto di ritrovo per moltissime attività culturali, si possono incontrare gallerie d’arte e sedi generali di importanti società tecnologiche.

Scopriamo qualcosa in più sul Meatpacking District, quali cose visitare e i migliori posti dove fermarsi a mangiare.

La storia del Meatpacking District

meatpack district Panorama

Attualmente il Meatpacking District è senza dubbio uno dei quartieri più altolocati e di tendenza della Grande Mela o come direbbero gli americani, la zona più cool della città.

Oggi è sinonimo di eleganza, tranquillità, vita notturna e divertimento, ma non è sempre stato così. In principio il distretto era prevalentemente residenziale e già nel 1820 le povere persone si nascondevano nelle case del Meatpacking District per scappare dalle epidemie.

Intorno al 1840 sono comparsi i primi mercati popolari ed è in tale periodo che è diventato un centro per la refrigerazione della carne, assumendo il nome di Gansevoort Market.

Agli inizi del XX secolo il mercato includeva più di 250 macelli e impianti per il trattamento e il confezionamento delle carni e da allora è stato ribattezzato Meatpacking District. Il commercio della carne è rimasto attivo fino a metà del secolo, ma dagli anni Sessanta in poi si è assistito ad un rapido declino dell’area che è diventata luogo di spaccio, criminalità e prostituzione.

Solo negli anni Novanta il sobborgo subisce un’evidente trasformazione, grazie ad un imponente piano di riqualificazione urbana.

In questi anni compaiono le prime boutique di alta moda, ristoranti stellati e nightclub, tanto che nel 2004 il New York Magazine definisce il Meatpacking District come il “New York’s most fashionable neighborhood”.

A dare ulteriore slancio alla ripresa è stata anche la costruzione del parco lineare High Line, eretto sopra i resti una vecchia ferrovia sopraelevata e ispirato alla Promenade Plantée di Parigi.

Il parco, insieme all’apertura del Whitney Museum of American Art, hanno contribuito a trasformare un rudimentale distretto industriale in una allegra zona commerciale e residenziale di alto profilo.

Dove si trova e come raggiungere il Meatpacking District

Il Meatpacking District sorge esattamente nell’angolo ovest di Manhattan e confina a nord con Chelsea e a sud con il Greenwich Village. Per chi si sposta con i mezzi pubblici, può essere facilmente raggiunto con la metropolitana, scendendo alla fermata 14th Street Station.

Basterà prendere la linea A, C, E oppure L. Chi invece ha voglia di camminare potrà arrivare comodamente percorrendo la High Line.

Cosa vedere nel Meatpacking District

Il Meatpacking District è una delle zone migliori da esplorare a piedi in quanto offre ai visitatori un ambiente sicuro e moderno, con un piacevole contrasto tra il lusso e l’eleganza e l’architettura old style di alcuni edifici storici.

Ci sono moltissimi ristoranti e caffetterie dove mangiare o bere qualcosa, mentre di sera il quartiere si trasforma ed è protagonista di una vivace movida notturna fatta di lounge-bar, club e locali di tendenza.

Ecco allora le migliori attrazioni da non perdere nel Meatpacking District.

Gansevoort Street

Su questa strada si trova una delle estremità del parco High Line, un meraviglioso esempio di riciclo urbano e meta imperdibile per chi vuole esplorare la zona. Gansevoort Street è intitolata al generale Peter Gansevoort e si estende dal lungofiume verso est, in direzione di Downtown Manhattan.

La via ha mantenuto quasi immutato il proprio aspetto originario tardo ottocentesco, grazie a depositi e magazzini nei quali si lavorava la carne che oggi sono stati riconvertiti in boutique, gallerie d’arte, bar e ristoranti di lusso.

La sua peculiarità è che forse è l’unica strada newyorkese nella quale potrete tranquillamente acquistare della carne o delle scarpe firmate a distanza di pochi metri.

High Line

Inizialmente destinato alla demolizione, il sito dell’High Line è stato preservato per merito della popolazione locale che ha firmato una petizione per salvare l’ex ferrovia sopraelevata. Gli abitanti di New York hanno quindi reso possibile la trasformazione di quest’area dismessa in un fantastico parco pubblico.

In realtà, non si tratta di un semplice parco in quanto accoglie giardini artistici, stand di street food ed esibizioni di artisti di strada. Qui sono state piantate più di 500 varietà di alberi e piante e spesso vengono organizzate manifestazioni ed eventi gratuiti.

Il parco si snoda lungo un percorso di 2,5 chilometri e gli ingressi principali alle due estremità si trovano a Gansevoort Street a sud e a West 34th Street a nord, vicino Hell’s Kitchen. L’High Line è aperta tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:00 e l’accesso è consentito da altri punti dislocati lungo il percorso, tramite appositi ascensori.

Whitney Museum of American Art

Il museo è l’attrazione culturale principale che si può incontrare nel Meatpacking District. Situato al numero 99 di Gansevoort Street,è stato aperto dalla scultrice Gertrude Vanderbilt Whitney nel Greenwich Village.

Successivamente l’ente museale è stato spostato sulla Fifth Avenue e sulla 54th Street, prima di arrivare nella sede odierna nel 2015. Molto innovativo sin dalla sua apertura, il Whitney Museum of American Art vuole mettere in risalto l’arte americana del XX secolo, dando importanza alle produzioni contemporanee degli artisti viventi.

L’edificio è stato disegnato da Renzo Piano e al suo interno accoglie oltre 24.000 opere d’arte realizzate da oltre 3.500 artisti statunitensi.

Il museo è aperto lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica dalle 10:30 alle 18:00, mentre il venerdì la chiusura è posticipata alle 22:00. Il martedì è giorno di chiusura.

Ground Zero Museum Workshop

Il Ground Zero Museum Workshop è un piccolo museo al numero 420 West 14th Street e non ha niente a che vedere con il più famoso 9/11 Memorial e Museum. In ogni caso, è strettamente connesso ai tragici eventi accaduti l’11 settembre del 2001.

Il polo museale è stato aperto dal pompiere e fotografo Marlon Suson che ha trascorso 7 mesi sul luogo del disastro. Contiene principalmente scatti e immagini legate agli attentati alle Torri Gemelle.

Non ci sono però solo oggetti riguardanti gli attacchi terroristici poiché è stata documentata anche la fase di ricostruzione di Ground Zero per testimoniare come la città di New York ha saputo rialzarsi. Il museo è aperto mercoledì, giovedì e sabato dalle 12:30 alle 14:00 e il venerdì dalle 13:30 alle 15:00.

Gansevoort Market

Il Gansevoort Market è il posto ideale per mangiare e godersi un momento di relax nel Meatpacking District. Lo trovate al 101 di Liberty Street ed è una specie di food-court nata dal genio dell’imprenditore Manny Del Castillo che voleva offrire un’elevata qualità culinaria combinata con un ambiente confortevole e accogliente.

Aperto dal 2014, il Gansevoort Market è nato da un vecchio magazzino grande più di 700 metri quadrati, non molto distante da Chelsea Market.

L’atmosfera è curata nei minimi particolari per far sentire le persone a proprio agio. Ci sono ben 15 stand con sapori e tradizioni culinarie variegate. Qui potrete gustare pizze, hamburger, pietanze asiatiche, peruviane, messicane e italiane, nonché gelati e dolci.

Il Gansevoort Market è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 7:00 alle 19:30, il sabato dalle 10:00 alle 19:30 e domenica dalle 11:00 alle 18:00.

Dove mangiare nel Meatpacking District

Nel Meatpacking District di New York non mancano di certo i posti per prendere un gelato o un caffè oppure per godersi una cena o un pranzo. Vediamo quali sono le tappe imperdibili per fare una sosta a tema gastronomico.

Ample Hills Creamery

Questa è una delle gelaterie più famose e apprezzate della città. È stata aperta nel 2011 dai coniugi Jackie e Brian e da subito è stata presa d’assalto dai clienti.

La ragione principale del successo è che i gelati vengono preparati solo con ingredienti naturali, evitando l’uso di additivi, conservanti e coloranti. In aggiunta, la gelateria offre un’infinita selezione di gusti dai nomi più curiosi.

Per esempio, il gusto Spider Man unisce il sapore del gelato alla crema con la torta di ciliegie, mentre Summer of Love è un misto di crema e cupcake. L’ Ample Hills Creamery è al 141 di 8th Avenue ed è aperto tutti i giorni.

Dos Caminos

Dos Caminos è la scelta perfetta per chi vuole sentirsi in Messico. La proposta culinaria è davvero ampia e include i più gustosi piatti della tradizione messicana. I cavalli di battaglia del ristorante sono il ceviche, gli Asada Tacos e il guacamole.

Da bere non possono mancare il margarita, considerato il migliore di New York e la tequila. Per le bevande potrete scegliere tra una gamma di oltre 150 proposte.

Il ristorante al 675 di Hudson Street è aperto a pranzo e a cena dalla domenica al giovedì, dalle 11:30 alle 21:00 e venerdì e sabato, dalle 11:30 alle 22:00.

STK Steakhouse

L’STK Steakhouse è il paradiso della carne per chi ama le bistecche. Certo, è un locale più elegante e chic rispetto alle solite steakhouse americane, ma ne varrà decisamente la pena. Il ristorante è situato su una fantastica terrazza con vista sull’Hudson e sull’High Line.

Il locale vi propone un menù tipicamente americano che comprende moltissimi piatti alla griglia, insalate varie e ottimi cocktail.

Ogni domenica poi l’atmosfera è ravvivata da un DJ set. L’STK è al 26 di Little W 12th Street. Gli orari di apertura sono i seguenti: lunedì-martedì dalle 15:00 alle 23:00; mercoledì-venerdì dalle 15:00 a mezzanotte; sabato e domenica dalle 10:00 a mezzanotte.

Dove dormire

Nel Meatpacking District ci sono appena 6-7 alberghi, molti dei quali sono boutique hotel di alta fascia, non abbordabili per tutti. Insomma, non è forse l’ideale per alloggiare, a meno che non si disponga di un budget abbastanza cospicuo. Per risparmiare è consigliabile pernottare in una delle tante strutture ricettive dei quartieri adiacenti, a cominciare da Chelsea. Se invece preferite dormire nel Meatpacking District, è bene dire che di notte è abbastanza tranquillo e poco caotico.