Pena di morte negli USA

32 commenti / di Carlo Galici / aggiornato: 18 dicembre 2017

 
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Negli Usa la pena capitale è prevista in 37 Stati su 50, e dal governo federale. A livello mondiale, gli Stati Uniti sono secondi solo alla Cina nel numero di condanne a morte inflitte ogni anno, e fino allo scorso marzo erano uno dei pochi Paesi che permettevano la pena capitale per reati commessi da minorenni: una pratica che la Corte Suprema ha dichiarato incostituzionale.

I criteri di applicabilità della pena e i metodi di esecuzione sono decisi Stato per Stato. In linea di massima, tutti gli Stati che prevedono la pena di morte contano l’omicidio tra i reati punibili in questo modo, ma ci aggiungono varie aggravanti. Alcuni Stati in teoria puniscono con la pena di morte reati come lo stupro di minorenni sotto i 12 anni, la rapina aggravata, il dirottamento di aerei. A livello federale sono teoricamente punibili con la pena capitale anche il tradimento della patria e lo spionaggio.

Dal momento della condanna all’effettiva esecuzione possono passare anche decenni: mentre il detenuto è rinchiuso nel death row (“braccio della morte”) il suo processo può venire riaperto, a volte anche rovesciato completamente per la comparsa di nuove prove. Per esempio: dal 1973 ad oggi negli Usa sono state emesse 7.254 condanne a morte: di queste solo 962 sono state eseguite, mentre 119 detenuti sono stati rilasciati perché innocenti quando erano ormai da anni nel death row. I bracci della morte dei penitenziari americani ospitano al momento circa 3.500 detenuti in attesa di esecuzione: per il 42% sono afro-americani (la minoranza nera forma il 12% della popolazione americana).

Per quanto riguarda i metodi di esecuzione, è prassi ormai utilizzare l’iniezione letale, prevista in 37 Stati su 38. Il secondo metodo più utilizzato è la sedia elettrica, in progressivo disuso rispetto ai secoli precedenti. Teoricamente, alcuni Stati prevedono l’impiccagione, la fucilazione e l’uccisione in una camera a gas, ma dal 1976 a oggi l’iniezione letale è stata usata nell’80% dei casi e la sedia elettrica per un altro 18%. L’ultima esecuzione mediante sedia elettrica risale al maggio 2004, l’ultima volta che fu usata la camera a gas fu nel 1999 e gli ultimi detenuti giustiziati mediante l’impiccagione e la fucilazione risalgono al gennaio 1996.

Incrociando i dati delle condanne a morte e delle esecuzioni con quelli degli omicidi negli Usa, si scopre che la pena di morte viene inflitta in meno casi di quelli che si pensa: negli ultimi 30 anni la media è stata di un’esecuzione ogni 700 omicidi commessi. Secondo un recente studio, a livello nazionale il 2,5% dei colpevoli di omicidio viene condannato a morte. Lo Stato che più ricorre alla pena capitale è il Texas: dal 1976 il 35% delle esecuzioni in tutti gli Stati Uniti si è concentrato qui.

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32 commenti su “Pena di morte negli USA”

  1. La pena di morte non è nulla. Qualche minuto di tensione e poi il buio. Il nulla. La libertà. Galera. Carcere duro a vita. Pane e acqua e rinchiusi in pochi metri quadri a vita. Forse è il modo migliore per non diventare assassini seriali e far pagare sul serio. Credo che il carcere duro in isolamento a vita sia peggio della morte. Poco cibo e pure schifoso.

  2. io sono favorevole alla pena di morte.
    certo, non per tutti i reati ma dolo per i peggiori come stupro, omicidio seriale e la pedofilia.
    non esiste reato peggiore che aggravare la situazione psico-fisica di una ragazza stuprandola o pure dimostrandole atti di pedofilia.
    non so se law & order special victims unit mi abbia condizionato ma vedere vite rovinate anche solo in un film, fa salire veramente l’omicidio.
    Come dice Massimiliano è una reazione emotiva, ma anche avere giustizia ha le sue reazioni emotive…Non è vendetta, è giustizia.
    Detto ciò sono favorevolissima perché una persona che ha ucciso e psicologicamente cambiato e il suo “istinto” è quello di uccidere; che si faccia 30 anni in prigione o che ne faccia 3 non ha importanza: se gli si presenta l’occasione scommetto quello che vuoi che lo rifarà, o almeno ci riproverà.
    perché non basta l’ergastolo?
    semplice, perché non aiuta.
    oppure non si da proprio.
    perché se un pedofilo, di 68 anni viene condannato all’ergastolo, il vecchietto data l’età non si passerà neanche un giorno in prigione, mentre con la pena di morte non importa l’età, tanto si riporta al creatore.

    1. Perfettamente d’accordo con te Debora! Alcuni reati come stupro, omicidio e pedofilia meritano la pena di morte. Si vive in una società e bisogna rispettarla, ciascuno deve essere responsabile delle proprie azioni. Chi compie tali atti si pone al di fuori della comunità, mina i suoi interessi fondamentali come il diritto alla vita e quindi va espulso con la condanna a morte. E’ una questione di giustizia, si deve pagare il prezzo di quello che si è compiuto. Purtroppo in alcuni casi il prezzo fissato è quello più alto e il boia deve prendersi la vita del colpevole.

  3. francesca pigollo

    A chi dice che la pena di morte e’ di sollievo ai parenti delle vittime dico di andare a dare un’occhiata alle condanne a morte degli ultimi 29 anni,in cui sono proprio i parenti delle stesse ad opporsi alla condanna a morte,il male genera male e nn vi è alcun sollievo ne’risarcimento con la morte di un altro uomo.
    Inoltre,da un punto di vista di giustizialismo si e’appurato che negli stati americani in cui vige la pena di morte (omicidi efferati,stupri,pedofilia..)la stessa nn funge da deterrente anzi questi delitti odiosi sono addirittura aumentati…meditate dunque…

    1. sono a favore alla pena di morte. Anche miamoglie e mia figlia di solo 12 anni furono assassialte da un killer che era gia’ stato ben 8 volte in prigone.Ha ucciso tre persone,11 tentati omicidi incluso io. incendiato 25 case,furti rapine. eppure noi in Giappone abbiamo la pena di morte.Ma gli hanno dato solo una semplice ergastolo.Che significa che fara’ solo circa 20 anni di prigione.Ma chi mi ridara’ la mia famiglia? mi brucio laa casa. persi il lavoro sono da 12 anni senza un lavoro per via dello PTSD. Anche nei 10 commandamenti dice: NON uccidere. si per la pena di morte per crimini gravi/ incluso il tradimento della patria per denaro/ violazione carnale ai minorenni sotto i 16 anni e prigione a vita per rape….Un assassino non puoi’ neanche a volerlo ridare la vita che ha preo senza pieta’.

      1. Ciao Alberto,
        ti ringrazio per aver condiviso la tua opinione e la tua terribile storia che non conoscevo. Senza dubbio la penserei allo stesso modo, se avessi dovuto passare quello che è successo a te.

  4. Solo in italia si parla male della pena di morte che è necessaria specialmente per serial killer come per es teddy bundy che ammazzò oltre 70 ragazze

    1. non sono d’accordo. Chi contesta la pena di morte non lo fa per giustificare o aiutare il condannato ma piuttosto critica il sistema in sé . è comunque disumano quello che può’ subire un condannato e ritengo che non dobbiamo abbassarci a quello che un criminale può’ aver fatto, bensì punirlo in altri modi. per punire l omicidio non si può’ commetterne un altro

    1. lo lo diresti se la tua famiglia verra’ assassinata sotto i tuoi occhi come la mia da un criminale che fu ben gia( 8 volte in galera tre omicidi e 11 attentati omicidi e 25 case incendiate. che ne vorresti fare di un criminale sosi? dargli del lavoro e mettero fuori a uccidere ancora?

      1. Prova per un secondo a cambiare prospettiva. Prova per un attimo a considerati non come vittima di questa personalità certamente disturbata. Se compiere un omicidio fosse un tuo parente, magari tuo figlio? Avresti ancora la certezza che ammazzarlo sia la meritata punizione o forse penseresti che in ogni persona ci sia qualcosa di buono e che il carcere non sia solo una punizione ma anche un recupero? Dammi una riposta sensata e supporta da valide argomentazioni e non ribatterò più sulla faccenda

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