Pena di morte negli USA

Negli Usa la pena capitale è prevista in 37 Stati su 50, e dal governo federale. A livello mondiale, gli Stati Uniti sono secondi solo alla Cina nel numero di condanne a morte inflitte ogni anno, e fino allo scorso marzo erano uno dei pochi Paesi che permettevano la pena capitale per reati commessi da minorenni: una pratica che la Corte Suprema ha dichiarato incostituzionale.

I criteri di applicabilità della pena e i metodi di esecuzione sono decisi Stato per Stato. In linea di massima, tutti gli Stati che prevedono la pena di morte contano l’omicidio tra i reati punibili in questo modo, ma ci aggiungono varie aggravanti. Alcuni Stati in teoria puniscono con la pena di morte reati come lo stupro di minorenni sotto i 12 anni, la rapina aggravata, il dirottamento di aerei. A livello federale sono teoricamente punibili con la pena capitale anche il tradimento della patria e lo spionaggio.

Dal momento della condanna all’effettiva esecuzione possono passare anche decenni: mentre il detenuto è rinchiuso nel death row (“braccio della morte”) il suo processo può venire riaperto, a volte anche rovesciato completamente per la comparsa di nuove prove. Per esempio: dal 1973 ad oggi negli Usa sono state emesse 7.254 condanne a morte: di queste solo 962 sono state eseguite, mentre 119 detenuti sono stati rilasciati perché innocenti quando erano ormai da anni nel death row. I bracci della morte dei penitenziari americani ospitano al momento circa 3.500 detenuti in attesa di esecuzione: per il 42% sono afro-americani (la minoranza nera forma il 12% della popolazione americana).

Per quanto riguarda i metodi di esecuzione, è prassi ormai utilizzare l’iniezione letale, prevista in 37 Stati su 38. Il secondo metodo più utilizzato è la sedia elettrica, in progressivo disuso rispetto ai secoli precedenti. Teoricamente, alcuni Stati prevedono l’impiccagione, la fucilazione e l’uccisione in una camera a gas, ma dal 1976 a oggi l’iniezione letale è stata usata nell’80% dei casi e la sedia elettrica per un altro 18%. L’ultima esecuzione mediante sedia elettrica risale al maggio 2004, l’ultima volta che fu usata la camera a gas fu nel 1999 e gli ultimi detenuti giustiziati mediante l’impiccagione e la fucilazione risalgono al gennaio 1996.

Incrociando i dati delle condanne a morte e delle esecuzioni con quelli degli omicidi negli Usa, si scopre che la pena di morte viene inflitta in meno casi di quelli che si pensa: negli ultimi 30 anni la media è stata di un’esecuzione ogni 700 omicidi commessi. Secondo un recente studio, a livello nazionale il 2,5% dei colpevoli di omicidio viene condannato a morte. Lo Stato che più ricorre alla pena capitale è il Texas: dal 1976 il 35% delle esecuzioni in tutti gli Stati Uniti si è concentrato qui.

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